Chamberí, Madrid, Spagna

Estación de Chamberí: la stazione fantasma sotto Plaza de Chamberí a Madrid

A Madrid una stazione del metro chiusa nel 1966 è oggi un museo gratuito: ceramiche e cartelli pubblicitari anni '20 intatti.

Estación de Chamberí: la stazione fantasma sotto Plaza de Chamberí a Madrid

Foto: Museo8bits (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons

Sotto Plaza de Chamberí, all'angolo con calle Santa Engracia, c'è una scala che porta a una stazione del metro di Madrid che nessun treno ferma più da quasi sessant'anni. È la Estación de Chamberí, riaperta nel 2008 come museo con il nome Andén 0 ("Banchina 0"). Faceva parte della prima linea del metro madrileno, inaugurata nel 1919 e progettata dall'architetto Antonio Palacios. Nel 1966 venne chiusa: i convogli si stavano allungando e le banchine andavano ampliate, ma la curva su cui sorgeva Chamberí non lo permetteva. Più semplice murare gli accessi e lasciarla com'era. Così è rimasta, fino al recupero degli anni 2000.

Quello che si vede oggi è la stazione com'era quando funzionava. I rivestimenti in ceramica disegnati da Palacios sono al loro posto, e sulle pareti restano i cartelli pubblicitari originali in piastrelle smaltate: réclame degli anni Venti e Trenta che pubblicizzavano prodotti spariti da generazioni, con i caratteri e i colori dell'epoca. Ci sono i pannelli informativi, i nomi delle fermate, l'arredo della banchina. La particolarità è che la stazione non è isolata: la linea 1 passa ancora sugli stessi binari. Stando sull'andén si vedono i treni in servizio sfrecciare oltre una vetrata, senza rallentare, pieni di pendolari che spesso non sanno di star attraversando un museo.

Il punto di vista funziona anche al contrario. Se prendi la linea 1 tra le fermate Bilbao e Iglesia e guardi fuori dal finestrino, per qualche secondo vedi Chamberí illuminata scorrere accanto: è uno dei dettagli più curiosi del metro di Madrid, e molti madrileni lo conoscono solo da quei pochi istanti dietro il vetro.

La visita è gratuita ma con due regole precise: si entra solo con visita guidata e serve prenotare in anticipo. La prenotazione si fa online sul sito ufficiale dei Musei del Metro, museosmetromadrid.es. Il percorso dura tra i 20 e i 40 minuti, abbastanza per girare la banchina, leggere i cartelli e capire come era organizzata la stazione. La capienza è limitata (intorno alle 56 persone per turno), quindi nei fine settimana con gruppi può capitare di aspettare. Gli orari sono concentrati su pochi giorni: indicativamente venerdì pomeriggio, sabato mattina e pomeriggio, domenica mattina. Dato che cambiano con la stagione, conviene controllare le fasce esatte al momento di prenotare. Per informazioni i Musei del Metro rispondono al numero 644 16 95 31.

Arrivarci è semplice perché il quartiere Chamberí è ben servito. L'ingresso è sulla Plaza de Chamberí. Le fermate di metro più vicine sono Iglesia (linea 1), Bilbao (linee 1 e 4), Alonso Martínez (linee 4, 5, 10), Quevedo (linea 2) e Rubén Darío (linea 5); in superficie passano vari autobus della EMT con fermate a pochi passi. Una volta usciti, vale la pena restare a girare Chamberí: è un quartiere residenziale ottocentesco, con il suo mercato coperto e strade tranquille, fuori dall'asse turistico che da Sol porta al Prado.

Resta un luogo poco frequentato dai visitatori per ragioni pratiche: apre solo in alcune fasce, va prenotato e non compare nei circuiti classici della città. Ma è proprio questo a renderlo interessante per chi vuole vedere una Madrid diversa, e la visita non costa nulla. Per chi si muove in metropolitana ogni giorno, scendere a Chamberí significa anche capire meglio la storia di una rete che a Madrid ha più di un secolo.

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