Albarracín, il borgo color terra sospeso sopra il fiume Guadalaviar
Tra le montagne di Teruel, uno dei borghi più belli e meno visitati di Spagna: vicoli rosa-ocra, mura medievali e un silenzio che a poche ore da Madrid sembra impossibile.
Foto: Diego Delso (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Ci sono posti che sembrano disegnati per scoraggiare la fretta, e Albarracín è uno di questi. Arroccato su uno sperone di roccia nella provincia di Teruel, in Aragona, il borgo si stringe in un'ansa del fiume Guadalaviar come se cercasse riparo. Le case sono color terra, un rosa-ocra che cambia tono con la luce del giorno, ottenuto dal gesso locale impastato con la stessa argilla delle colline intorno. Da lontano sembra un unico organismo cresciuto dalla pietra.
Si arriva quasi sempre in auto, perché Teruel è una delle province meno popolate della Spagna e i collegamenti sono pochi: è anche per questo che la folla qui non arriva mai davvero. Si parcheggia in basso e si sale a piedi, ed è il modo giusto di entrarci. I vicoli sono stretti, in salita, fatti di scalini sbilenchi e archi che scavalcano la strada; le facciate quasi si toccano sopra la testa. Vale la pena perdersi senza meta, fermarsi davanti a una porta in legno scuro, ascoltare il rumore dell'acqua che torna ogni volta che la via si affaccia sul fiume.
Le mura medievali salgono lungo il crinale fino alla torre dell'Andador, e camminarle al tramonto regala la vista più ampia sul borgo e sulle montagne dei Montes Universales. Nei dintorni ci sono sentieri lungo il Guadalaviar e ripari rupestri con antiche pitture nelle zone della sierra, da raggiungere con calma. È un paesaggio aspro, fatto di pini, roccia rossa e cielo grande.
Per godersela davvero conviene evitare i fine settimana d'agosto e i ponti spagnoli, quando anche i piccoli borghi si riempiono. In primavera o in autunno Albarracín torna a essere quello che è: un paese silenzioso dove dormire dentro le mura, mangiare bene e svegliarsi senza rumore. Un'alternativa concreta alle città-cartolina prese d'assalto.