Il Jardín del Príncipe de Anglona, l'orto segreto della Plaza de la Paja a Madrid
Dietro un muro sulla Plaza de la Paja a Madrid si nasconde un giardino settecentesco di 500 m²: siepi geometriche e una fontana di granito.
Nel cuore della Latina, il quartiere più antico di Madrid, la Plaza de la Paja è una piazza in pendenza circondata da palazzi medievali e rinascimentali. Quasi tutti la attraversano senza notare un cancello in ferro incastonato in un muro di mattoni, sul lato che guarda verso la Calle de Segovia. Oltre quel muro c'è il Jardín del Príncipe de Anglona, un giardino storico di circa 500 metri quadrati, l'ultimo del suo genere sopravvissuto nel centro storico della città.
Il disegno risale al 1761 ed è attribuito al francese Nicolas Chalmandrier; il palazzo annesso, oggi non visitabile, fu costruito intorno al 1530. Il nome viene da Pedro de Alcántara Téllez-Girón, principe di Anglona, che abitò qui nell'Ottocento. Lo stile è neoclassico, ma con alcuni tratti dei giardini ispano-arabi: la geometria rigorosa convive con un'idea di intimità e di acqua come elemento centrale.
Una volta dentro, lo spazio si legge a colpo d'occhio. La parte centrale è divisa in quattro quadranti di siepi di bosso potate basse e squadrate, con al centro una piccola fontana di granito a forma di colonna tortile. Verso la Calle de Segovia il terreno scende, e il dislivello è risolto con un terrapieno artificiale: qui corre un viale con pergola e roseto, mentre un gazebo (cenador) in ferro chiude la prospettiva. È proprio questa terrazza sopraelevata che spiega perché il giardino resti invisibile dalla strada in basso: si trova un piano sopra, schermato dal muro perimetrale.
Il giardino ha avuto una storia movimentata. Abbandonato per gran parte del Novecento, passò al Comune di Madrid nel 1978 e fu ricostruito dall'architetto Eduardo Barceló de Torres nel 1987, sulla base del tracciato storico. L'apertura al pubblico è arrivata solo nel 2002. Per questo, pur essendo a pochi metri da una delle piazze più vissute della Latina, viene saltato da chi non sa che esista: non compare nei circuiti rapidi e il cancello, quando è aperto, sembra l'ingresso di una proprietà privata più che di un parco comunale.
Arrivarci è semplice. La fermata di metro più comoda è La Latina (linea 5); da lì si sale verso la Plaza de la Paja in pochi minuti a piedi, passando accanto alla chiesa di San Andrés e alla Capilla del Obispo. Il giardino è un parco municipale ad accesso gratuito, con orari diurni che variano secondo la stagione (più ridotti in inverno), quindi conviene verificare l'apertura del giorno prima di organizzare la visita: capita di trovare il cancello chiuso. È un posto da una mezz'ora, non di più, ed è perfetto come pausa tra una tappa e l'altra del Madrid de los Austrias: ci si siede all'ombra della pergola, si ascolta la fontana e si recupera fiato a due passi dal Mercado de la Cebada e dalle tapas affollate di Cava Baja. Un dettaglio pratico per i fotografi: la luce migliore sulle siepi e sulla fontana è di prima mattina o nel tardo pomeriggio, quando il sole entra di taglio oltre il muro.