Rahbeks Allé (Frederiksberg), Copenaghen, Danimarca

Bakkehuset: la casa-museo del Secolo d'Oro danese a Frederiksberg

Bakkehuset, dimora dei Rahbek a Frederiksberg: stanze d'epoca, giardino storico e i salotti letterari che frequentava H.C. Andersen.

Bakkehuset: la casa-museo del Secolo d'Oro danese a Frederiksberg

Foto: Ramblersen (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons

A pochi passi dall'ex area industriale della Carlsberg, oggi quartiere in trasformazione di Frederiksberg, su Rahbeks Allé si trova un edificio basso e irregolare che molti turisti oltrepassano senza notarlo. È il Bakkehuset, la "casa della collina", la cui struttura si fa risalire agli anni Venti del Cinquecento. Sorgeva lungo la strada principale che collegava Copenaghen a Roskilde e per lungo tempo servì da locanda; nei secoli è stata fattoria, abitazione privata, ospedale psichiatrico e orfanotrofio, prima di diventare museo nel 1925.

Il motivo per cui vale una visita è il capitolo legato a Knud Lyne Rahbek, scrittore ed editore, e a sua moglie Kamma Rahbek. Rahbek frequentava la casa dal 1787 e la acquistò nel 1802 come dimora privata. Negli anni in cui la abitarono, il Bakkehuset divenne uno dei punti di incontro dell'ambiente letterario e intellettuale della città, soprattutto grazie ai salotti organizzati da Kamma. È uno dei luoghi-simbolo del Secolo d'Oro danese, la stagione culturale che a inizio Ottocento attraversò letteratura, filosofia e scienza.

Tra gli ospiti documentati di quei salotti ci sono nomi che pesano nella storia culturale danese: il poeta Adam Oehlenschläger (sposato con la sorella di Kamma), il giurista Anders Sandøe Ørsted, lo scrittore Jens Baggesen, Poul Martin Møller, il vescovo Jacob Peter Mynster e Bernhard Severin Ingemann. E, naturalmente, un giovane Hans Christian Andersen, che qui trovò uno degli ambienti che lo accolsero agli inizi. In epoca successiva la casa ospitò come residenti estivi anche Johan Ludvig Heiberg, l'attrice Johanne Luise Heiberg e il teologo e poeta N.F.S. Grundtvig.

La visita si svolge attraverso una serie di stanze della memoria, allestite per restituire gli interni dell'epoca e dedicate alle personalità che hanno vissuto qui. Ci si muove in spazi raccolti, con mobili, oggetti e atmosfere domestiche: è un museo intimo, più una casa che un palazzo. All'esterno resta traccia del giardino voluto da Kamma Rahbek, che sulla tenuta originaria (circa 3,5 ettari) creò laghetto, prati, fiori e piante rare. Fu uno dei primi giardini privati in stile inglese realizzati in Danimarca, ed è proprio questa combinazione di interni d'epoca e verde storico a rendere il luogo un angolo appartato della città.

Per arrivarci si resta comodamente dentro Copenaghen: il museo è nel distretto di Frederiksberg, accanto al comparto Carlsberg, ben servito dalla rete urbana (la stazione S-train di Carlsberg è la più vicina). Conviene abbinare la visita a una passeggiata nell'area Carlsberg in via di riqualificazione, con le sue architetture industriali recuperate. Prima di andare verifica orari e giorni di apertura sul sito ufficiale (bakkehusmuseet.dk): essendo una casa-museo di dimensioni contenute, le aperture sono più limitate rispetto ai grandi musei del centro.

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