Santa Anna, la chiesa romanica a due minuti da Plaça Catalunya
Chiesa romanica del XII secolo con chiostro gotico, nascosta in un vicolo a pochi passi da Plaça Catalunya, a Barcellona.
Esci dalla metropolitana a Plaça Catalunya, imbocca Carrer de Santa Anna e dopo poche decine di metri, sulla sinistra, un vicolo si apre su un sagrato silenzioso. È qui che sorge l'Església de Santa Anna, una delle chiese più antiche di Barcellona, schiacciata tra negozi e flussi pedonali ma raramente notata da chi passa di corsa verso la Rambla.
La sua storia comincia nel 1141, quando i canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme si stabilirono in città e avviarono la costruzione di un monastero. L'edificio crebbe per circa tre secoli, e questo spiega la sua identità stratificata: il nucleo è romanico del XII secolo, con abside quadrata, pianta a croce latina e una volta a botte a sesto acuto del Duecento, mentre il portale è gotico, datato intorno al 1300. Nel XIV secolo la navata fu allungata e coperta da una volta gotica a crociera. La chiesa fu dichiarata monumento nazionale nel 1881 e oggi è bene di interesse culturale.
Non è solo un involucro architettonico: qui è passata la storia di Barcellona. Nel 1493 il monastero ospitò le Cortes convocate da Ferdinando II d'Aragona, l'assemblea che riuniva i rappresentanti del regno. Tra gli elementi da cercare all'interno ci sono la cappella dei Perdoni, trecentesca, sul lato sinistro dell'abside, e la tomba cinquecentesca del cavaliere Miquel de Boera. L'ambiente è spoglio e raccolto, molto diverso dalle navate affollate della cattedrale o della Sagrada Família: la pietra nuda e la penombra rendono evidente l'età dell'edificio.
Il vero motivo per cui vale la deviazione, però, è il chiostro. Risale al XV secolo, è in stile gotico catalano con qualche accento rinascimentale, e vi si accede attraverso una porta romanica che conduce anche alla sala capitolare. È un piccolo quadrato porticato, considerato tra i più antichi della Catalogna: quattro lati di colonne, un cielo ritagliato in alto e un'acustica ovattata che attutisce del tutto il rumore della città a pochi metri di distanza. È lo spazio che giustifica il soprannome di angolo nascosto: per trovarlo bisogna sapere che c'è, perché dalla strada non si intuisce.
Il motivo per cui resta ignorata è semplice e un po' paradossale: si trova nel punto più calpestato del centro, ma in una via secondaria che la maggior parte dei visitatori attraversa senza alzare lo sguardo. Chi cerca Barcellona pensa alle architetture moderniste o al Barri Gòtic medievale più scenografico, e una chiesa sobria incastrata tra le vetrine non entra negli itinerari standard.
Come arrivarci: la fermata di metro più comoda è Catalunya (linee L1 e L3), in alternativa Urquinaona (L1 e L4); l'indirizzo è Carrer de Santa Anna 29. Gli orari indicativi sono dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 20.00, nei giorni festivi solo la mattina dalle 9.30 alle 13.00, ma trattandosi di una chiesa parrocchiale attiva conviene mettere in conto variazioni legate a funzioni e celebrazioni. Il momento migliore è la mattina presto, quando il chiostro riceve luce e il via vai di Plaça Catalunya non è ancora cominciato. La visita è breve, una ventina di minuti, ma è una sosta che cambia completamente ritmo rispetto al resto della giornata in centro.