Le quattro colonne del Tempio di Augusto, nascoste in un cortile del Barri Gòtic a Barcellona
A Carrer del Paradís 10, nel Gotico di Barcellona, quattro colonne romane di 2.000 anni nel cortile di un palazzo. Ingresso gratuito.
Foto: Mromanchenko (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Al numero 10 di Carrer del Paradís, una stradina stretta dietro il Palau de la Generalitat nel Barri Gòtic di Barcellona, c'è un portone che non promette nulla. Nessuna facciata monumentale, nessun cartello vistoso. Si entra in un cortile interno e si alza lo sguardo: quattro colonne corinzie scanalate alte circa nove metri si ergono su un podio di pietra. Sono ciò che resta del Tempio di Augusto, costruito nel I secolo a.C. La maggior parte dei turisti passa a pochi metri di distanza, in coda davanti alla Cattedrale o sulla Plaça de Sant Jaume, senza sapere che esiste.
Il tempio sorgeva sul punto più alto di Barcino, la colonia romana fondata sul colle del Mont Tàber, e dominava il foro cittadino. Era dedicato al culto imperiale, cioè ad Augusto divinizzato. Quando la città medievale si costruì sopra quella romana, le strutture antiche vennero inglobate negli edifici nuovi: le colonne finirono murate dentro le pareti di un palazzo, e per secoli rimasero quasi invisibili. Oggi l'edificio ospita il Centre Excursionista de Catalunya, e il cortile dove si trovano le colonne è gestito come spazio del MUHBA, il Museu d'Història de Barcelona.
Un dettaglio facile da mancare: accanto alla porta d'ingresso, incassata nel pavimento, c'è una macina di pietra che segna il punto più alto dell'antica Barcino, il Mont Tàber, poco più di 16 metri sul livello del mare. È un promemoria fisico del perché il tempio fu costruito proprio qui. Tre delle colonne sono nella loro posizione originale; la quarta fu smontata e per un periodo esposta in Plaça del Rei, poi ricollocata qui nel 1956 usando i resti archeologici recuperati. I pannelli esplicativi nel cortile sono in catalano, spagnolo e inglese, e raccontano la stratificazione romana e medievale del sito.
Cosa si vede, concretamente: un cortile raccolto, poco illuminato, con le quattro colonne e gli architravi superiori che emergono dall'ombra del palazzo. Non è grande e la visita dura pochi minuti, ma l'effetto di trovare un tempio romano dentro un cortile gotico vale la deviazione. Si scendono tre gradini per arrivare allo spazio delle colonne; l'accesso è a livello della strada.
L'ingresso è gratuito e non serve prenotare. Gli orari indicati dal MUHBA sono: lunedì dalle 10 alle 14, da martedì a sabato dalle 10 alle 19, domenica dalle 10 alle 20; chiuso il 1° gennaio, il 1° maggio, il 24 giugno e il 25 dicembre. Alcune fonti riportano orari leggermente diversi, quindi conviene controllare il sito ufficiale del museo prima di andare. Per arrivarci: metro Jaume I sulla linea gialla (L4) oppure Liceu sulla verde (L3), entrambe a pochi minuti a piedi; in alternativa si parte da Plaça de Sant Jaume e si imbocca Carrer del Paradís. Trovandosi nel cuore del Gotico, a due passi dalla Cattedrale, è una tappa naturale da incastrare in una passeggiata tra i vicoli medievali, ed è uno dei pochi luoghi romani della città dove si entra senza fila e senza biglietto.