Siurana, il villaggio sospeso del Priorat che pochi sanno raggiungere
Arroccato su una rupe di calcare rosso tra le montagne del Priorat, questo minuscolo borgo catalano regala silenzio, vino e panorami vertiginosi lontano dalle folle della Costa Brava.
Foto: Elemaki (CC BY 3.0) — Wikimedia Commons
Siurana non si trova per caso. Per arrivarci si imbocca una strada stretta che sale a tornanti tra terrazzamenti di vigne e oliveti, fino a un pugno di case di pietra aggrappate a una rupe che precipita per centinaia di metri. Il villaggio conta pochissimi abitanti stabili e, fuori stagione, capita di camminare tra i suoi vicoli senza incrociare nessuno. È uno di quei luoghi dove il silenzio diventa quasi un suono.
Il cuore del borgo è la piccola chiesa romanica di Santa Maria, semplice e severa, e la piazza affacciata sul vuoto, da cui lo sguardo corre sul bacino artificiale di Siurana e sulle creste delle Muntanyes de Prades. Le rocce intorno sono una meta amata dagli arrampicatori di tutta Europa, ma chi non scala può limitarsi ai sentieri che costeggiano il dirupo: bastano pochi passi per trovare punti panoramici dove il paesaggio si apre senza recinzioni né biglietterie.
Siamo nel Priorat, una delle regioni vinicole più rinomate di Spagna, fatta di terreni di scisto scuro chiamato llicorella. Vale la pena fermarsi in una delle piccole cantine della zona, verso Escaladei o Gratallops, dove i produttori raccontano il vino senza la frenesia delle grandi denominazioni. Si mangia bene e con calma, e si dorme in poche case rurali che mantengono il borgo vivo tutto l'anno.
Il modo giusto di visitare Siurana è quello lento: arrivare la mattina presto o nel tardo pomeriggio, lasciare l'auto fuori dal nucleo e proseguire a piedi, comprare nei piccoli esercizi locali. È una meta che si rovinerebbe in fretta se invasa, perciò conviene andarci con discrezione, rispettando i ritmi di chi ci abita e portando via solo fotografie e qualche bottiglia.