Cuenca, Castiglia-La Mancia, Spagna

Cuenca, la città sospesa sul vuoto

Arroccata tra due gole rocciose, Cuenca regala case sospese sul precipizio e vicoli silenziosi a pochi passi da Madrid, lontano dalle folle che affollano Toledo.

Cuenca, la città sospesa sul vuoto

Ci sono città che si fanno guardare da lontano prima ancora di essere visitate. Cuenca è una di queste. Arroccata su uno sperone roccioso tra le gole scavate dai fiumi Júcar e Huécar, la sua parte vecchia sembra crescere direttamente dalla pietra, con le facciate colorate che si affacciano sul precipizio. Le celebri Casas Colgadas, le "case sospese", sporgono nel vuoto con i loro balconi di legno come se sfidassero la gravità. È un'immagine che molti hanno visto in fotografia senza sapere dove fosse: ed è proprio questo il bello.

A poche ore da Madrid, Cuenca resta sorprendentemente fuori dai grandi flussi turistici, che preferiscono dirottare su Toledo o Segovia. Eppure qui si cammina in salita tra vicoli stretti e silenziosi, ci si ferma davanti alla cattedrale gotica, una delle prime di Spagna, e si scopre che una delle Casas Colgadas ospita un museo di arte astratta tra i più amati del Paese. Il Ponte di San Pablo, una passerella metallica gettata sulla gola, regala la vista più celebre sulle case e sul vuoto sottostante: meglio attraversarlo all'alba, quando la luce taglia la roccia e non c'è quasi nessuno.

Il modo più rispettoso di vivere Cuenca è a piedi e con calma, lasciando l'auto fuori dal centro storico e perdendosi senza fretta tra le stradine della città alta. Vale la pena scendere lungo i sentieri che costeggiano i fiumi per guardare le case da sotto, e fermarsi nelle locande a provare i piatti robusti della Mancia, come il morteruelo o l'agnello arrosto.

Per evitare i pochi affollamenti dei fine settimana estivi e delle festività, conviene scegliere la primavera o l'autunno: la luce è morbida, le temperature gradevoli e i vicoli tornano a essere quello che dovrebbero, quasi deserti.

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