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Sagre d'autunno nei borghi: castagne, funghi e tartufo tra Piemonte, Toscana e Umbria

Castagne, funghi e tartufo: le sagre d'autunno di Piemonte, Toscana e Umbria da vivere nei borghi minori, con date reali e mete dove evitare la ressa.

Sagre d'autunno nei borghi: castagne, funghi e tartufo tra Piemonte, Toscana e Umbria

Quando i castagneti virano al rame e nei boschi spuntano i porcini, il calendario di Piemonte, Toscana e Umbria si riempie di sagre dedicate a castagne, funghi e tartufo. Sono feste di paese, dove il prodotto si compra dal produttore e si mangia su tavolate in piazza: per viverle senza ressa conviene puntare i borghi minori, scegliere una domenica mattina presto e fermarsi a dormire nei dintorni. Ecco dove andare tra settembre e novembre.

**Piemonte: marroni della Val di Susa, porcini e tartufo bianco**

Il mese chiave è ottobre. A Villar Focchiardo, in Val di Susa, la Sagra Valsusina del Marrone (metà ottobre) celebra dal 1949 il Marrone della Valle di Susa IGP con mostra mercato, caldarroste e premiazione dei frutti più grossi: è una delle più antiche d'Italia. Nello stesso vallone si trova la Sacra di San Michele, tappa perfetta per la mattina prima della festa. Poco più a valle, a Giaveno, "Fungo in Festa" (inizio ottobre) porta in piazza il porcino con dieci giorni di banchi e degustazioni, mentre la storica Mostra del Fungo di Ceva apre la stagione a settembre.

Per il tartufo bianco il riferimento è la Fiera Internazionale di Alba, aperta ogni weekend da ottobre a dicembre: i prezzi sono alti, ma il mercato è uno spettacolo a sé. Per evitare la calca di Alba si può puntare il Monferrato collinare, dove la trifola si cerca davvero: da qui sono a portata di mano il chiostro romanico dell'Abbazia di Vezzolano e, nell'Alto Monferrato, la Pieve di San Pietro ad Acqui. Più a nord, nel Biellese e in Valsesia, l'autunno è stagione di castagne e funghi: una base comoda è il Ricetto di Candelo, mentre per chi unisce sagra e camminata ci sono i boschi sopra Alagna e Pedemonte e i sentieri delle Gole del Lavì.

**Toscana: il Marron Buono del Mugello e il tartufo di San Miniato**

In ottobre Marradi, nell'Alto Mugello, dedica tutte le domeniche alla Sagra delle Castagne: protagonista è il Marron Buono del Mugello IGP, declinato in tortelli, castagnaccio e bruciate. Si arriva anche con il treno a vapore da Firenze. Per il tartufo l'appuntamento è negli ultimi tre weekend di novembre a San Miniato, con la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco, una delle più importanti d'Italia.

La sagra è una buona scusa per esplorare i borghi attorno. Nel Valdarno, a poca strada dalle castagne del Casentino, c'è il castello moresco di Sammezzano; verso Siena, tra crete e querce da tartufo, sorge l'abbazia senza tetto di San Galgano. E in Maremma, dove l'autunno regala funghi e cinghiale, vale il giro tra il borgo murato di Pereta, il tufo di Pitigliano e le Vie Cave di Sovana, spettacolari sotto la luce bassa di novembre.

**Umbria: castagne dell'Appennino e tartufo della Valle del Tevere**

Il borgo medievale di Preggio, sopra Umbertide, ospita nel terzo weekend di ottobre una delle sagre della castagna più longeve della regione: nelle taverne arrivano caldarroste, tagliatelle al tartufo e padellate con i funghi del bosco. A cavallo tra ottobre e novembre, poco distante, Città di Castello mette in scena il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, in un territorio dove nasce un tartufo italiano su tre. Sempre nell'Alta Valle del Tevere, la Festa d'Autunno di Monte Santa Maria Tiberina e la mostra del tartufo bianco di Pietralunga uniscono castagne, funghi e trifola.

Spostandosi nella Valnerina, in autunno si raccoglie il tartufo uncinato (ottobre-dicembre) e abbondano i porcini dei Sibillini; il nero pregiato di Norcia, invece, è un prodotto invernale. Tra una degustazione e l'altra conviene salire al borgo circolare di Vallo di Nera e all'abbazia longobarda di San Pietro in Valle, a Ferentillo. Verso Terni, infine, la passeggiata tra le rovine di Carsulae chiude bene una giornata d'autunno.

**Come viverle senza ressa**

Le sagre più grandi (Alba, San Miniato) danno il meglio in settimana o la domenica mattina presto; quelle di paese, come Villar Focchiardo o Preggio, restano a misura di visitatore anche nel weekend. Verifica sempre le date sui siti dei Comuni o delle Pro Loco: cambiano di anno in anno, di solito tra il terzo weekend di settembre e la fine di novembre.

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