Ferentillo e l'Abbazia di San Pietro in Valle: il silenzio della Valnerina
Tra i boschi della Valnerina, sopra Ferentillo, un'antica abbazia longobarda custodisce affreschi e quiete lontano dalle rotte del turismo umbro.
Foto: Valeria Casali (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Quando si pensa all'Umbria delle pievi e dei monasteri, il pensiero corre quasi sempre ad Assisi, a Orvieto o alle file ordinate davanti alla Basilica di San Francesco. Pochi chilometri piu a sud, pero, la Valnerina scivola via tra gole boscose e paesi aggrappati alla roccia, e qui il rumore lascia spazio al fruscio del fiume Nera. Ferentillo, con le sue due frazioni divise dall'acqua e dominate da torri medievali, e la porta discreta di questo mondo appartato.
Poco fuori dal paese, in una piega della valle circondata da lecci e ulivi, sorge l'Abbazia di San Pietro in Valle. E un complesso monastico di origine altomedievale, legato alla presenza longobarda nel ducato di Spoleto, che conserva l'aria raccolta dei luoghi nati per il ritiro e la preghiera. La chiesa custodisce cicli di affreschi e sarcofagi di pietra che raccontano secoli di passaggi, mentre il chiostro guarda la montagna come faceva mille anni fa. Non ci sono biglietterie affollate ne torpedoni in sosta: spesso si cammina nel silenzio quasi totale.
Il bello di questo angolo e proprio la sua misura umana. Si arriva senza fretta, si lascia l'auto e si sale a piedi tra i terrazzamenti, ci si siede su un muretto a guardare la valle che si apre. Conviene unire la visita a una passeggiata lungo il Nera, magari fino a Ferentillo per scoprire il borgo e il suo museo locale, e poi spingersi verso le cascate e i sentieri che attraversano i boschi.
Per viverlo davvero in solitudine, scegliete i mesi di mezza stagione, lontano dai ponti e dai weekend estivi. Portate scarpe comode, acqua e la voglia di rallentare: qui il valore non sta nel monumento da spuntare, ma nel tempo lento che riuscite a regalarvi.