Castel del Giudice: il borgo che si è salvato piantando meli antichi
A 800 metri d'altitudine, Castel del Giudice era sull'orlo dello spopolamento.
Foto: Enci10 (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Vent'anni fa Castel del Giudice, 309 abitanti sull'Appennino dell'Alto Molise al confine con l'Abruzzo, era uno di quei borghi che si svuotano lentamente e in silenzio, finché rimangono solo gli anziani e le case chiuse. Poi qualcuno ha avuto un'idea semplice e radicale: piantare alberi da frutto sui terreni abbandonati. Oggi quel borgo è diventato un caso di studio internazionale sulla rinascita dei piccoli centri italiani.
Sessanta varietà di mele da salvare
Il progetto Melise ha recuperato e messo a dimora circa 20 ettari di meleti biologici, piantando fino a sessanta varietà di mele antiche che rischiavano di sparire: la Limoncella, la Zitella, la Gelata, la Ruggine. Il frutteto delle mele antiche è oggi visitabile e racconta la biodiversità agricola dell'Appennino come nessun museo potrebbe fare. Accanto ai meleti, trenta apicoltori locali gestiscono l'apiario comunitario — nato con Legambiente — e il Malto Lento produce la prima birra agricola artigianale dell'Alto Molise, con orzo coltivato in loco.
Borgotufi: l'albergo diffuso tra le case di pietra
La struttura ricettiva più sorprendente è Borgotufi, un albergo diffuso ricavato dal recupero delle antiche case del paese: le camere sono distribuite in diversi edifici del centro storico, collegati da vicoli in pietra. Il ristorante, che ha ottenuto il riconoscimento Michelin, porta in tavola i prodotti del territorio in chiave contemporanea: mele, miele, formaggi di latte crudo, agnello delle montagne circostanti. Non è economico, ma è uno dei pochi posti in Molise dove il lusso ha il sapore dell'autenticità.
Come arrivarci e cosa aspettarsi
Castel del Giudice si raggiunge in circa due ore da Napoli e da Roma, passando per Castel di Sangro. La strada finale è stretta e panoramica. Non c'è un bar in ogni angolo, non ci sono negozi di souvenir: c'è la montagna, il silenzio, il profumo delle mele a settembre e una qualità dell'aria che non si trova altrove. Il periodo migliore per visitare è l'autunno, durante la raccolta delle mele, o la primavera, quando i meleti sono in fiore.
Info pratiche
| Dove | Isernia, Italia |
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