Al posto di Ibiza: Formentera, l'isola delle Baleari dove il tempo non ha fretta
Acque caraibiche protette dalla posidonia a un'ora di traghetto da Ibiza, strade sterrate tra ginepri e saline rosa, e una vita notturna che è solo il tramonto.
Foto: Travelbusy.com (CC BY 4.0) — Flickr
Ibiza è festa, discoteche e prezzi da oligarchi russi. Formentera — raggiungibile solo in traghetto da Ibiza, mezz'ora di navigazione — è il suo esatto contrario: un'isola piatta e ventosa dove le strade sterrate attraversano ginepri contorti, le spiagge hanno un'acqua caraibica e la notte si dorme davvero.
La Playa de Ses Illetes è regolarmente classificata tra le dieci spiagge più belle d'Europa: una lingua di sabbia bianca che si assottiglia fino a scomparire tra due mari turchesi, con la silhouette di Ibiza sullo sfondo. L'acqua è così trasparente che le barche sembrano sospese nel vuoto, merito delle praterie di posidonia sui fondali — patrimonio UNESCO — che mantengono il mare limpido e pulito. In giugno e settembre la troverete quasi deserta; in agosto si affolla ma senza mai raggiungere i livelli delle spiagge ibicenche. Sul versante orientale, Playa de Llevant regala la stessa acqua cristallina con ancora meno gente.
Oltre a Ses Illetes, l'isola custodisce altre spiagge che meritano una sosta: Cala Saona, una caletta protetta con acqua color smeraldo e pini che arrivano fino alla sabbia; Playa de Migjorn, cinque chilometri di arenile interrotto da scogliere e chiringuitos discreti tra le dune, praticamente mai affollato; ed Es Caló de Sant Agustí, un porticciolo di pescatori con le tradizionali casette varadero e acque limpidissime.
Formentera si esplora in bicicletta o in scooter: appena 83 km² di superficie, venti chilometri di lunghezza per non più di quattro di larghezza, senza salite significative — il punto più alto, La Mola, non supera i 192 metri. I circuiti verdi, piste ciclabili che collegano le spiagge, i villaggi e il faro, sono il modo migliore per viverla: in una sola giornata si può pedalare da un capo all'altro dell'isola. Il Faro de la Mola, all'estremità orientale, è un punto panoramico dove Jules Verne ambientò una scena del romanzo "Hector Servadac" e dove al tramonto il cielo si incendia.
Le Saline — la zona umida nel nord dell'isola — sono un habitat protetto dove l'acqua assume tonalità rosa per la presenza di un microrganismo e dove i fenicotteri sostano durante le migrazioni. I colori delle vasche di evaporazione — dal rosa al bianco al verde — sono uno spettacolo che contrasta con il blu del mare circostante; lì accanto, la Torre des Garroveret e la laguna di Es Estany offrono alcuni dei punti di vista più iconici dell'isola.
Sant Francesc Xavier — il capoluogo — è un villaggio con una chiesa fortificata bianca del XVIII secolo, costruita quando l'isola doveva ancora difendersi dalle incursioni dei pirati barbareschi, una piazza con due bar e un mercato artigianale che il pomeriggio anima le stradine. Es Pujols è la zona più turistica (relativamente), con ristoranti e negozi. El Pilar de la Mola ha un mercato hippy il mercoledì e la domenica — in estate anche in versione serale — che è un ricordo degli anni Settanta quando Formentera era la meta dei figli dei fiori.
L'isola custodisce anche un patrimonio più antico e meno noto: il sito megalitico di Ca na Costa, risalente al 2000 a.C., è il più antico sepolcro megalitico delle Baleari, un cerchio di pietre che testimonia una presenza umana millenaria. I mulini a vento punteggiano il paesaggio come sentinelle del passato — il Molí Vell de La Mola, restaurato, produce ancora farina — mentre le casas payesas, le tradizionali case contadine con muri bianchi e tetti in legno, sono state convertite in agriturismi e ristoranti che mantengono viva l'architettura locale.
Mangiare a Formentera è un'esperienza balearica autentica: bullit de peix (stufato di pesce servito in due portate, prima il brodo con le patate poi il pesce), flaó (torta di formaggio fresco con erbe e anice), ensalada payesa (insalata contadina con pesce secco, pomodori e peperoni) e il vino locale — poche cantine, produzione limitata, qualità sorprendente. Es Molí de Sal, ai piedi delle saline, è il ristorante più iconico dell'isola, con pesce fresco e vista sul tramonto; Can Carlos a Es Caló è una trattoria familiare con decenni di storia; il Blue Bar a Migjorn è il chiringuito giusto per un aperitivo al tramonto con i piedi nella sabbia. I prezzi sono più alti della media spagnola ma inferiori a Ibiza — un pasto completo costa 25-40€, e su alloggio e ristorazione si risparmia in genere il 20-30% rispetto all'isola vicina.
Formentera si raggiunge esclusivamente in traghetto da Ibiza, dal porto di La Savina: 30 minuti con il fast ferry, un'ora con quello normale, con corse frequenti tutto il giorno operate da compagnie come Balearia, Trasmapi e Aquabus; da giugno a settembre ci sono anche collegamenti diretti dalla terraferma spagnola, da Denia. Non ha aeroporto: questa è la sua migliore protezione. Gli alloggi vanno dagli agriturismi alle pensioni nel villaggio, con prezzi che in bassa stagione scendono significativamente; maggio-giugno e settembre-ottobre restano i mesi ideali, mentre da novembre a marzo l'isola va in letargo e molti servizi restano chiusi.
Info pratiche
Quando è il momento migliore per andare a Formentera?
Consigliamo maggio, giugno, settembre e ottobre, il periodo in cui si trova meno folla.
Quanto è turistica Formentera?
Formentera è molto tranquilla se paragonata alle mete più battute.
Qual è la posizione di Formentera?
Formentera si trova nell'area di Baleari, Spagna.
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Come arrivare
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Alghero-Fertilia AHO ~624 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.