Al posto di Santorini: Milos, l'isola greca dei colori senza la folla delle Cicladi famose
Settanta spiagge di sabbia multicolore, grotte marine scavate dai pirati e villaggi di pescatori intatti.
Foto: Daquella manera (CC0) — Flickr
Santorini riceve quasi due milioni di turisti l'anno — fino a tre milioni secondo le stime più recenti — su un'isola di quindicimila abitanti e appena 76 km². Le stradine di Oia sono impraticabili al tramonto, i prezzi degli hotel superano quelli di Parigi e l'esperienza si riduce a un'attesa in fila per la foto perfetta. Milos, nelle Cicladi occidentali, offre un'alternativa radicale: un'isola vulcanica con oltre settanta spiagge, villaggi intatti e una storia che va dai primi insediamenti neolitici alla scoperta della Venere di Milo, trovata da un contadino nel 1820 e oggi custodita al Louvre.
La prima cosa che colpisce di Milos sono i colori. Le spiagge non sono tutte bianche, e ogni baia ha una geologia diversa. A Sarakiniko la roccia vulcanica ha creato un paesaggio lunare di tufo bianco eroso dal vento e dal mare: è probabilmente la spiaggia più fotografata di tutta la Grecia, eppure non conoscerà mai la calca di Perissa o Kamari; conviene arrivarci al mattino presto per goderla quasi da soli. A Paleochori la sabbia è rossa e nera e il mare è scaldato da fumarole geotermiche sul fondale. A Firiplaka le scogliere sono gialle e arancioni sopra una sabbia dorata. A Tsigrado si scende una scaletta scavata nella roccia per raggiungere una piccola baia nascosta, e a Firopotamos un minuscolo villaggio di pescatori si affaccia su un'acqua cristallina. Ogni baia è diversa, e molte si raggiungono solo in barca o a piedi, il che le mantiene deserte anche in agosto.
Il modo migliore per scoprire la costa più selvaggia è un'escursione in barca a Kleftiko, un sistema di grotte marine e archi naturali nell'acqua turchese dove un tempo si nascondevano i pirati: un'uscita da non perdere per chi arriva sull'isola.
Plaka, il capoluogo, è un villaggio cicladico come li immaginate: case bianche con porte blu, buganvillee che straripano dai muri, vicoli dove si cammina in silenzio. Il panorama dal kastro medievale rivaleggia con quello di Oia, ma qui il tramonto si guarda senza combattere per un posto o dividere la vista con centinaia di selfie stick: i bar sono pieni di greci e i ristoranti servono porzioni generose a prezzi onesti.
Klima è il villaggio più fotografato di Milos: una fila di syrmata — le tradizionali rimesse per barche scavate nella roccia — dipinte in colori vivaci che si specchiano nell'acqua. È un villaggio di pescatori ancora attivo, non un set per Instagram.
Poco distanti, le miniere di zolfo abbandonate sulla costa compongono un paesaggio industriale che sembra un set cinematografico, testimonianza di un'altra epoca economica dell'isola.
Le catacombe paleocristiane di Milos sono le uniche in Grecia e tra le più antiche del Mediterraneo, seconde per importanza solo a quelle romane: corridoi scavati nella roccia dove si intuiscono ancora le nicchie sepolcrali. Un luogo di silenzio e storia che contrasta con l'allegria balneare dell'isola.
Milos si raggiunge in traghetto da Atene (Pireo): circa 3-4 ore con l'aliscafo o il catamarano veloce, fino a 7 ore con il ferry tradizionale; oppure con un volo interno di circa 45 minuti, con collegamenti giornalieri dall'aeroporto della capitale. L'isola ha una rete di autobus limitata, quindi noleggiare un'auto, una moto o un quad è consigliato per muoversi agevolmente in una settimana. Gli alloggi vanno dai camping alle ville con piscina, ma il meglio sono le piccole pensioni nei villaggi. Mangiare è un piacere: pitaroudia (frittelle di pomodoro), pitarakia (involtini fritti di formaggio), saganaki al forno o il formaggio locale servito in foglie di fico e cotto sulla brace, polpo alla griglia — tutto accompagnato dal vino delle Cicladi. Ad Adamas, il porto principale, la taverna O! Hamos! è un indirizzo sicuro per la cucina tradizionale; a Pollonia, da Gialos si mangia pesce freschissimo con i piedi quasi nell'acqua.
Il periodo migliore per visitare Milos va da maggio a giugno e da settembre a ottobre, quando le temperature restano piacevoli (22-28°C) e l'isola non ha ancora raggiunto il picco estivo. Luglio e agosto sono più affollati — ma sempre infinitamente meno di Santorini — con il meltemi a rinfrescare le giornate più calde.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Milos?
Il periodo consigliato è maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Milos è affollata?
Milos è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Milos?
Milos si trova in Cicladi, Grecia.
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Come arrivare
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