Borghi e mete nascoste dell'Abruzzo, tra parchi e montagne

L'Abruzzo è una delle regioni più verdi e meno affollate d'Italia: borghi di pietra aggrappati alla montagna, eremi solitari, altipiani sconfinati e tre parchi nazionali dove camminano camosci e lupi. Mete autentiche e selvagge, lontane dal turismo di massa, dove la natura detta i ritmi e i paesi conservano sapori, silenzi e tradizioni che altrove sono scomparse.

23 guide in Abruzzo · 🛏 Dove dormire in Abruzzo

L'Abruzzo dei parchi e dei cammini

L'Abruzzo ha tre parchi nazionali, ma la maggior parte dei viaggi si ferma a pochi punti. Le guide sono ordinate dalla meno alla più affollata secondo il nostro indice (1 = quasi deserto, 5 = sempre pieno). Per una panoramica leggi prima Abruzzo segreto: dieci luoghi che non sono Sulmona o il Gran Sasso classico.

Maiella, Gran Sasso e Laga

Nel Parco della Maiella ci sono gli eremi di Celestino V, l'Eremo di San Bartolomeo in Legio e la traversata del Blockhaus e dell'Anfiteatro; a Serramonacesca l'abbazia di San Liberatore a Maiella. Sul Gran Sasso Campo Imperatore è un altopiano d'alta quota soprannominato piccolo Tibet, Rocca Calascio sta a 1.460 metri, e l'anello dei Monti della Laga tocca Lazio, Abruzzo e Marche.

Cammini, tratturi e treni storici

Il Tratturo Magno è la grande via della transumanza tra Abruzzo, Molise e Puglia; il Sentiero della Libertà segue la fuga dei prigionieri alleati del 1943. Tra i cammini: Terre Mutate, San Tommaso, Naturale dei Parchi e Briganti. La Transiberiana d'Italia è una ferrovia panoramica con treno storico tra Sulmona e Roccaraso.

Borghi fermi e templi dimenticati

Buonanotte è un paese fantasma sul crinale del Monte Vecchio; a Schiavi d'Abruzzo i templi sanniti si affacciano sulla valle del Trigno.

⚖ Confronta (0)