Calascio (L'Aquila), Abruzzo, Italia

Rocca Calascio, la fortezza dove finisce l'Abruzzo e comincia il cielo

A 1.460 metri sull'Appennino abruzzese, una delle rocche piu alte d'Italia veglia su un altopiano silenzioso: pietra, vento e orizzonti sterminati, lontano dalle code dei castelli da cartolina.

Rocca Calascio, la fortezza dove finisce l'Abruzzo e comincia il cielo

Foto: RoccaCalascio (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che non si visitano: si raggiungono. Rocca Calascio e uno di questi. La fortezza si erge a circa 1.460 metri di quota, sopra il piccolo borgo di Calascio, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Per arrivarci si lascia l'auto e si sale a piedi lungo un sentiero che attraversa prati d'altura, finche le mura di pietra calcarea non appaiono all'improvviso, dorate al sole o avvolte nella nebbia. Non e un castello costruito per stupire i turisti: nasceva come torre di avvistamento e presidio militare, e ancora oggi sembra fatto di vento e silenzio.

Dall'alto dei suoi torrioni lo sguardo corre senza ostacoli sull'altopiano di Campo Imperatore, la steppa appenninica che molti chiamano "il piccolo Tibet". Poco sotto, isolata su un costone, sorge la chiesetta ottagonale di Santa Maria della Pieta, immagine che da sola vale il viaggio. Qui non ci sono biglietterie affollate ne file ordinate: solo il rumore dei propri passi e, a volte, il suono lontano di un gregge. La zona ha conosciuto un forte spopolamento, e proprio questo abbandono ha preservato un paesaggio di rara autenticita.

Per vivere Rocca Calascio nella sua dimensione piu vera conviene evitare le domeniche estive e i ponti, quando arrivano i gruppi attratti dalla fama cinematografica del luogo. Meglio i giorni feriali e le mezze stagioni: l'alba e il tramonto regalano una luce che trasforma la pietra in oro. Portate scarpe adatte, acqua e una giacca a vento, perche in quota il tempo cambia in fretta anche d'estate.

Visitare con rispetto significa restare sui sentieri, non lasciare tracce e fermarsi per un caffe nel borgo: sostenere chi ancora abita questi luoghi e il modo migliore per tenerli vivi senza consumarli.

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