Si Phan Don: le quattromila isole dove il Mekong si ferma
Amache, biciclette, cascate e delfini dell'Irrawaddy: Si Phan Don è l'arcipelago fluviale del Laos dove il tempo si dissolve nel Mekong.
Foto: Pierre André (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Si Phan Don — «quattromila isole» in laotiano — è l'arcipelago fluviale dove il Mekong si allarga fino a 14 chilometri prima di precipitare nelle cascate di Khon Phapheng, le più grandi del Sud-est asiatico, al confine con la Cambogia. È il punto dove il fiume diventa lento, piatto, tiepido, e il tempo sembra sciogliersi nell'acqua.
La ferrovia che attraversa Don Det e Don Khon non fu mai un collegamento nazionale: sono appena 7 chilometri di binario a scartamento ridotto (600 mm), costruiti dai francesi nel 1893 per aggirare via terra le cascate di Khone, altrimenti invalicabili per la navigazione fluviale. Il progetto rispondeva a un obiettivo geopolitico preciso: garantire alla Francia coloniale una via commerciale sul Mekong verso la Cina meridionale, in competizione con l'espansione britannica dalla Birmania. Merci, passeggeri e persino imbarcazioni smontate venivano trasbordati su questo tratto per essere poi ricaricati su battelli a monte o a valle delle rapide. La linea restò in funzione fino a circa il 1940, quando fu abbandonata; oggi, oltre al ponte, si vedono ancora alcuni tratti di binario arrugginito e una vecchia locomotiva esposta su Don Khon, testimonianza di un progetto ambizioso che il fiume, alla fine, ha vinto comunque.
Don Det e Don Khon
Le due isole principali sono collegate da un ponte coloniale francese. Don Det è il rifugio dei backpacker: bungalow di bambù, amache, nessuna ambizione. Don Khon è leggermente più curata, con templi buddisti, un vecchio tracciato ferroviario francese (l'unica ferrovia mai costruita in Laos) e le cascate Li Phi — rapide violente che contrastano con la calma del resto dell'arcipelago.
I delfini dell'Irrawaddy
Nella punta sud di Don Khon, una manciata di delfini dell'Irrawaddy — una specie in pericolo critico — nuota nel canale tra il Laos e la Cambogia. Si avvistano dalla riva o da piccole barche. Sono forse gli ultimi del Mekong, e vederli affiorare nel silenzio del fiume è un'esperienza che giustifica l'intero viaggio.
Vivere sulle isole
Non c'è niente da fare a Si Phan Don, ed è esattamente il punto. Si noleggia una bicicletta e si gira l'isola in un'ora. Si guarda il tramonto dalla riva ovest con una Beerlao in mano. Si mangia pesce grigliato sulla brace. La corrente elettrica è intermittente, il wifi è lento, e dopo tre giorni ci si dimentica di controllare il telefono.
Come arrivare
Da Pakse (capoluogo della provincia di Champasak): 3 ore in minibus fino a Nakasang, poi barca per Don Det (5 minuti). Da Phnom Penh o Siem Reap si può attraversare il confine via Stung Treng. Periodo ideale: novembre-febbraio. La stagione delle piogge (giugno-settembre) rende le cascate più spettacolari ma le strade meno praticabili.
Info pratiche
Quando andare a Si Phan Don?
I mesi migliori sono novembre, dicembre, gennaio e febbraio, quando c'è meno gente.
C'è molta gente a Si Phan Don?
Si Phan Don risulta quasi deserta se confrontata con le mete più turistiche.
In che zona si trova Si Phan Don?
Si Phan Don è situata in Champasak, Laos.
Fa parte della guida completa
Come arrivare
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto "Fortunato Cesari" LCC ~8828 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.