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Invece di Mont Saint-Michel: abbazie e isole spettacolari poco affollate

Cerchi un'alternativa a Mont Saint-Michel? Abbazie su isole, scogliere e gole, con la stessa scena e senza la calca estiva.

Invece di Mont Saint-Michel: abbazie e isole spettacolari poco affollate

Mont Saint-Michel accoglie oltre due milioni e mezzo di visitatori l'anno, concentrati soprattutto in estate: la guglia gotica che emerge dalle sabbie normanne è una scena indimenticabile, ma sulla passerella e nell'unica via del borgo si avanza spalla a spalla. Se stai cercando un'alternativa a Mont Saint-Michel tra le abbazie — la stessa emozione di un edificio drammatico, isolato, che si conquista a fatica — l'Europa ne offre parecchie, quasi tutte senza coda all'ingresso. Ecco dove ritrovare quel brivido tra mare, scogliere e gole.

Il modello normanno è un'abbazia su un'isola di marea, dedicata a san Michele. La sua gemella inglese, St Michael's Mount in Cornovaglia, ha lo stesso archetipo: castello-priorato su uno scoglio raggiungibile a piedi solo con la bassa marea, in barca con l'alta. Più a nord, l'isola tidale di Lindisfarne in Northumberland e il monastero scolpito nella roccia di Skellig Michael, al largo del Kerry irlandese, completano la geografia delle abbazie sull'acqua del Nord Atlantico (nessuna delle tre è sul nostro sito, ma vale la pena conoscerle).

In Italia il parente più diretto, per atmosfera, è San Fruttuoso: un'abbazia benedettina chiusa in una baia del promontorio di Portofino, senza alcuna strada che la raggiunga. Ci si arriva solo in battello da Camogli, Recco o Portofino — servizio stagionale e sospeso col mare mosso — oppure a piedi lungo i sentieri del parco. Quell'inaccessibilità, esattamente come a Mont Saint-Michel, è parte del fascino. Sul fronte lago, Santa Caterina del Sasso regala una scena altrettanto verticale: un eremo aggrappato a strapiombo sulle acque del Lago Maggiore, anch'esso più comodo da raggiungere via traghetto.

C'è anche un filo simbolico che lega tutto questo. Mont Saint-Michel è uno dei capisaldi della cosiddetta Linea di San Michele, l'allineamento di santuari micaelici che attraversa l'Europa: a metà strada esatta — circa mille chilometri da entrambe — sta la Sacra di San Michele, l'abbazia abbarbicata sul monte Pirchiriano che domina la Val di Susa e che ispirò a Umberto Eco l'ambientazione del "Nome della rosa". Salirne lo Scalone dei Morti è un'esperienza monumentale quanto la grande sala dei Cavalieri normanna, ma con una frazione delle persone.

Se di Mont Saint-Michel ami soprattutto la fatica dell'ascesa, due abbazie ti faranno camminare. San Pietro al Monte, sopra Civate, si raggiunge solo con un sentiero di un'ora e mezza e ripaga con affreschi romanici tra i più belli d'Italia. San Vittore alle Chiuse, nelle Marche, è una compatta abbazia di pietra piantata all'imbocco della gola dove il fiume Sentino taglia la montagna, accanto alle Grotte di Frasassi.

Vuoi il dramma puro della pietra e del silenzio? San Galgano, in Toscana, è una cattedrale cistercense senza tetto: navate gotiche aperte sul cielo e, poco sopra, la spada nella roccia dell'eremo di Montesiepi. In Irpinia, l'Abbazia del Goleto allinea rovine cistercensi e una torre normanna su un colle spazzato dal vento, dove spesso sarai l'unico visitatore.

Per chi preferisce il romanico integro e i panorami di pianura, il nord Italia è generoso. Pomposa, nel Delta del Po, allinea un altissimo campanile e pavimenti a mosaico in mezzo alle campagne ferraresi. Sesto al Reghena, in Friuli, è un intero borgo-abbazia di fondazione longobarda, dodici secoli di storia tra i campi. Nel Monferrato, Vezzolano custodisce un chiostro e un pontile scolpito di rara delicatezza tra le colline. E in Umbria, l'abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo nasconde affreschi longobardi nel cuore boscoso della Valnerina.

Se invece ti tenta restare all'estero, in Francia c'è Conques: abbazia romanica e tappa del Cammino di Santiago, con un timpano del Giudizio Universale che vale da solo il viaggio, immersa in un villaggio dell'Aveyron. A Lisbona, il monastero di São Vicente de Fora sovrasta Alfama con chiostri rivestiti di azulejos e una terrazza panoramica spesso deserta.

Quando andare? Per quasi tutte queste mete la primavera (aprile-giugno) e l'inizio autunno (settembre-ottobre) offrono luce migliore e affollamento minimo; per San Fruttuoso e Santa Caterina, dove conta il battello, verifica sempre orari stagionali e meteo prima di partire. Scegline una: avrai la scena, e ti terrai la calma.

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