Conques, Aveyron (Occitania), Francia

Conques, l'abbazia di pietra dove finisce il rumore del mondo

Tra le colline dell'Aveyron, un villaggio medievale di pietra dorata custodisce un'abbazia romanica e un tesoro d'oreficeria che pochissimi viaggiatori italiani conoscono.

Conques, l'abbazia di pietra dove finisce il rumore del mondo

Foto: autore sconosciuto (CC BY 2.0) — Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che si raggiungono solo per scelta, non per caso. Conques è uno di questi: aggrappato a un fianco di valle nell'Aveyron, lontano dalle autostrade e dalle rotte veloci, non si attraversa andando altrove. Bisogna volerci arrivare, percorrendo strade strette che salgono e scendono tra boschi di castagni, finché all'improvviso il villaggio appare sotto di te, un grappolo di tetti di ardesia stretti attorno a una chiesa enorme.

Quella chiesa è l'abbazia di Sainte-Foy, costruita in arenaria che al tramonto si accende di rosa e oro. Sopra il portale, un grande timpano scolpito racconta il Giudizio Universale con centinaia di figure: una pagina di pietra che i pellegrini diretti a Santiago leggevano già nel Medioevo, perché Conques è da secoli una tappa del Cammino. Dentro, la luce filtra da vetrate moderne, sobrie, che invece di colorare l'aria la riempiono di chiarore. Vale la pena fermarsi al tesoro dell'abbazia, dove si conserva una celebre oreficeria medievale che pochi si aspettano in un borgo così piccolo.

Ma il vero motivo per venire qui è il ritmo. A Conques non ci sono code né bus turistici a flotte: si cammina per vicoli lastricati tra case a graticcio, ci si siede su un muretto a guardare la valle del Dourdou, si ascolta il silenzio rotto solo dalle campane. Le sere d'estate qualcuno suona l'organo nell'abbazia deserta, e l'esperienza vale da sola il viaggio.

Per goderne davvero, evita luglio e agosto, quando arrivano i pellegrini e qualche pullman di giornata. Scegli la primavera o l'inizio autunno, quando le colline sono verdi o ramate e il villaggio torna a essere ciò che è sempre stato: un posto dove rallentare, alzare gli occhi e lasciare che il mondo, per un po', faccia silenzio.

← Tutte le guide