Maratea, Potenza, Italy

Maratea: il Cristo e il mare segreto della Basilicata

L'unico affaccio sul Tirreno della Basilicata: 32 km di costa rocciosa, borghi aggrappati alla montagna e un Cristo che sorveglia il golfo dall'alto.

Foto di Maratea, Potenza, Italy — Maratea: il Cristo e il mare segreto della Basilicata

Foto: Luke18389 (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

La Basilicata ha settantadue chilometri di costa ionica e appena trentadue di costa tirrenica. Tutti quei chilometri tirreni appartengono a Maratea, che sembra aver concentrato in questo tratto di costa tutta la bellezza che altrove si distribuirebbe su un'intera riviera: un borgo storico arroccato sulla collina, frazioni disseminate tra montagna e mare, calette, grotte e faraglioni lungo il Golfo di Policastro, e in cima a tutto un Cristo Redentore che apre le braccia sul golfo dall'alto del monte San Biagio. La costa non è una spiaggia continua ma una successione di insenature rocciose, fiordi in miniatura, calette raggiungibili solo via mare o per sentieri scoscesi — tra le più belle e meno frequentate d'Italia, ancora lontane dal turismo di massa che affolla le coste campane e calabresi poco distanti.

Il Cristo Redentore e il monte San Biagio

Alto 21 metri — il volto da solo misura quasi 3 metri — il Cristo di Maratea è il fratello minore e meno celebrato di quello di Rio de Janeiro. Fu realizzato tra il 1963 e il 1965 dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti in cemento armato rivestito di scaglie di marmo di Seravezza, e sorge a 624 metri di quota sulla cima del monte San Biagio, visibile da ogni punto del golfo. Accanto alla statua si trovano i ruderi dell'antica Maratea superiore, abbandonata gradualmente dopo terremoti e incursioni saracene, e la Basilica di San Biagio, dove si conservano le reliquie del santo patrono portate dall'Armenia nell'VIII secolo.

La strada che sale al Cristo si arrampica tra tornanti panoramici fiancheggiati da lentisco, mirto e rosmarino selvatico, e il panorama si allarga a ogni curva fino ad abbracciare l'isola di Dino a nord, le montagne del Cilento a ovest e il profilo frastagliato della Calabria a sud. In cima il silenzio è rotto solo dal vento e dal grido dei falchi pellegrini che nidificano sulle pareti rocciose; i muri diroccati e le chiese senza tetto della città vecchia aggiungono un tocco di malinconia solenne al panorama.

Il borgo antico e le sue chiese

Il centro storico di Maratea Alta — da non confondere con Marina di Maratea sulla costa — è un borgo medievale di poco meno di duemila abitanti arroccato su un colle a trecento metri sul mare, con stradine lastricate e palazzi settecenteschi dai balconi in ferro battuto. Si conta abbiano costruito qui undici chiese per meno di duemila anime del borgo antico — una ogni centocinquanta persone — e nell'intero territorio comunale, disperse tra le frazioni, se ne contano addirittura quarantaquattro: un record per un paese di poche migliaia di anime. La chiesa di Santa Maria Maggiore e il palazzo dell'Episcopio dominano la piazza principale, mentre la vicina piazza Buraglia è un salotto a cielo aperto affacciato sulla valle. Ogni vicolo ha la sua nicchia votiva, ogni angolo la sua prospettiva di mare; lungo il corso, tra botteghe artigiane ed enoteche, si arriva alla chiesa dell'Annunziata e al palazzo De Lieto, con la sua facciata barocca tra le più eleganti del golfo.

La costa a picco sul Tirreno

Da Maratea alla frazione di Acquafredda, la strada provinciale segue la costa con tornanti mozzafiato. Le calette più belle non hanno parcheggi comodi e si raggiungono solo a piedi o in barca: Cala Jannita, con i suoi caratteristici ciottoli neri di origine vulcanica; Cala Castrocucco; la spiaggia di Macarro, ampia e adatta alle famiglie; la spiaggia di Fiumicello, sabbia mista e ciottoli in una baia riparata, ideale per lo snorkeling; la Grotta di Marina, accessibile solo via mare, con giochi di luce azzurra che ricordano la Grotta Azzurra di Capri senza la folla. Al largo, l'isola di Dino custodisce altre grotte — Azzurra, del Leone, del Frontone — raggiungibili con gite in barca dal porticciolo di Maratea o da Praia a Mare. Le barche dei pescatori locali offrono escursioni in estate a venti-trenta euro a persona. Il mare è pulito, freddo anche ad agosto nelle insenature all'ombra, e quasi deserto fuori da luglio e agosto.

Quando andare e cosa mangiare

Maratea è nella sua forma migliore in maggio-giugno e settembre-ottobre, quando il caldo è perfetto per nuotare ma il turismo di massa è assente: giugno e settembre restano i mesi ideali, con mare già caldo, poca gente e prezzi ragionevoli. Luglio e agosto sono più affollati, ma restano lontani dalla calca delle costiere campane o calabresi. La primavera è perfetta anche per le escursioni sul monte San Biagio, quando la macchia mediterranea è in fiore e l'aria profuma di ginestra.

La cucina locale unisce tradizioni tirreniche e lucane: il pesce spada alla ghiotta, le alici marinate, i fusilli lucani al ragù di castrato, le linguine ai ricci di mare quando la stagione lo permette, la ciaudedda — zuppa primaverile di fave fresche, carciofi, patate novelle e cipollotti profumata di menta — e il baccalà alla lucana con peperoni cruschi, olive nere di Ferrandina e capperi. Da chiudere con un sorbetto al limone servito nel limone svuotato. Nei ristoranti del porto si mangia a venti-venticinque euro per un pasto completo con vino locale; le trattorie nel borgo storico sono più abbordabili e altrettanto autentiche.

La stazione ferroviaria di Maratea è sulla linea tirrenica Battipaglia-Reggio Calabria — circa due ore e mezza da Napoli, cinque da Roma — ma si trova in basso, nella frazione Marina: per il borgo e il Cristo serve un'auto, un taxi o il bus navetta estivo. In auto, dall'autostrada A2 del Mediterraneo si esce a Lagonegro Nord o Lagonegro Sud e si seguono le indicazioni per 25-30 chilometri di strada panoramica fino al Tirreno. Vale la pena prevedere almeno due giorni pieni: uno per il borgo, la salita al Cristo e il monte San Biagio, uno per la costa e le spiagge, magari noleggiando un gommone per raggiungere le calette inaccessibili da terra.

Info pratiche

Qual è il periodo migliore per visitare Maratea?

Il periodo consigliato è maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.

Maratea è affollata?

Maratea è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.

Dove si trova Maratea?

Maratea si trova in Potenza, Italy.

Quando andare e cosa mangiare?

Maratea è nella sua forma migliore in maggio-giugno e settembre-ottobre, quando il caldo è perfetto per nuotare ma il turismo di massa è assente: giugno e settembre restano i mesi ideali, con mare già caldo, poca gente e prezzi ragionevoli. Luglio e agosto sono più affollati, ma restano lontani dalla calca delle costiere campane o calabresi. La primavera è perfetta anche per le escursioni sul…

Altre alternative a Amalfi

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📉 Spopolamento: dal picco di 5.894 abitanti (1911) ai 4.817 di oggi (2021): −18% in 110 anni.
1861 2021 5.894

Abitanti ai censimenti (fonte ISTAT, serie storica via Wikipedia).

Come arrivare

  • 🚆 Stazione più vicina: Maratea ~1 km in linea d'aria
  • ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi QSR ~98 km in linea d'aria

Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.

Adatto a: Maggio Giugno Settembre Ottobre

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