Invece di Amalfi: Cetara, il borgo dei pescatori sulla costiera autentica
Cetara è il borgo di pescatori più autentico della Costiera Amalfitana: colatura di alici, spiagge libere e zero code turistiche.
<h2>Cetara: dove la Costiera Amalfitana è ancora dei pescatori</h2>
<p>La Costiera Amalfitana è uno dei tratti di costa più fotografati al mondo, ma Amalfi stessa è diventata vittima del suo successo: strade intasate, prezzi alle stelle e un centro storico che d'estate sembra un parco a tema. Eppure basta spostarsi di pochi chilometri verso est per trovare Cetara, un borgo marinaro che vive ancora di pesca e tradizione.</p>
<h3>Un borgo rimasto autentico</h3>
<p>Cetara è una manciata di case color pastello strette tra la montagna e il mare, con una torre saracena a guardia della baia e barche colorate tirate in secca sulla spiaggia. Qui non troverete negozi di souvenir a ogni angolo né ristoranti con menu in sei lingue. Troverete invece pescatori che rattoppano le reti all'alba e nonne che stendono il bucato tra i vicoli.</p>
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<li><strong>Prezzi onesti:</strong> un pranzo di pesce fresco costa la metà rispetto ad Amalfi, e i pochi B&B del borgo offrono camere con vista mare a prezzi accessibili.</li>
<li><strong>La colatura di alici:</strong> Cetara è l'unico luogo al mondo dove si produce ancora la colatura di alici con il metodo tradizionale, discendente diretto del garum romano.</li>
<li><strong>Spiaggia libera:</strong> la spiaggia di Cetara è in gran parte libera, cosa rarissima sulla Costiera dove ogni metro di sabbia è a pagamento.</li>
<li><strong>Silenzio:</strong> niente discoteche, niente movida. Cetara la sera è il rumore del mare e poco altro.</li>
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<h3>La colatura di alici: il tesoro liquido di Cetara</h3>
<p>Se c'è un motivo gastronomico per visitare Cetara, è la <strong>colatura di alici</strong>. Questo condimento ambrato e intenso si ottiene dalla maturazione delle alici sotto sale in botti di legno di castagno, attraverso un processo che dura almeno due anni. Il risultato è un liquido dorato dal sapore umami profondissimo, che i cetaresi usano per condire gli spaghetti della vigilia di Natale.</p>
<p>Visitate il laboratorio artigianale <strong>Nettuno</strong> o quello di <strong>Delfino</strong> per vedere il processo di produzione e acquistare direttamente dai produttori. La differenza con i prodotti industriali venduti nei supermercati è abissale.</p>
<h3>Cosa vedere e fare</h3>
<p>La <strong>Torre Vicereale</strong>, costruita nel XVI secolo contro le incursioni saracene, domina il porto e oggi ospita un museo dedicato alla pesca delle alici. La <strong>Chiesa di San Pietro Apostolo</strong>, con la sua cupola maiolicata, è il cuore spirituale del borgo. Passeggiate lungo il porticciolo al tramonto, quando i pescatori rientrano con il pescato del giorno.</p>
<p>Per i più attivi, il <strong>Sentiero degli Dei</strong> nella sua variante orientale parte proprio dalle alture sopra Cetara e offre panorami spettacolari sulla costiera. In alternativa, il sentiero che sale verso il <strong>Santuario dell'Avvocata</strong> regala una camminata impegnativa ma indimenticabile tra terrazzamenti di limoni e macchia mediterranea.</p>
<h3>Dove mangiare</h3>
<p>Il ristorante <strong>Acquapazza</strong> di Gennaro Castiello è il tempio della cucina di mare cetarese: provate i tubetti con la colatura di alici o il tonno scottato con cipolla di Cetara. Per un pranzo più informale, l'<strong>Osteria Civico 24</strong> serve frittura di paranza appena pescata a prezzi onesti. La <strong>Pescheria Battista</strong> vende pesce freschissimo e prepara anche panini con alici marinate da gustare sul muretto del porto.</p>
<p>Non partite senza aver assaggiato i <strong>cuoppo di pesce fritto</strong> da passeggio e le alici di Cetara in tutte le loro declinazioni: marinate, fritte, sotto sale, in colatura.</p>
<h3>Come arrivare</h3>
<p>Cetara si trova sulla SS163 tra Vietri sul Mare e Amalfi. Da Salerno si raggiunge in venti minuti di auto o con gli autobus SITA. Il consiglio è di arrivare in treno a Salerno e poi prendere il bus costiero, evitando lo stress della guida sulla tortuosa strada amalfitana. In estate, i traghetti collegano Cetara a Salerno e alle altre località della costiera.</p>
<h3>Quando andare</h3>
<p>I periodi migliori sono aprile-giugno e settembre-ottobre, quando il clima è perfetto per il mare e i prezzi sono contenuti. A luglio si tiene la <strong>Notte della Colatura</strong>, la sagra dedicata al prodotto simbolo del borgo, con degustazioni gratuite nel porto: un evento imperdibile. Evitate agosto se cercate tranquillità, anche se Cetara resta comunque molto più vivibile di Amalfi o Positano.</p>
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Invece di Amalfi?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Invece di Amalfi è affollata?
Invece di Amalfi è una meta quasi deserta rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Invece di Amalfi?
Invece di Amalfi si trova in Cetara, Campania.