Alta Via dei Monti Lattari: la costiera amalfitana vista dall'alto
L'Alta Via dei Monti Lattari percorre il crinale sopra la costiera amalfitana in 80 km tra panorami mozzafiato, boschi e borghi sospesi sul mare.
<h2>Sopra la costiera, lontano dalla folla</h2><p>Mentre migliaia di turisti si stipano lungo la Statale Amalfitana tra clacson e bus in manovra, esiste un'altra costiera: quella vista dall'alto, dal crinale dei Monti Lattari che separa il golfo di Napoli da quello di Salerno. L'Alta Via dei Monti Lattari è un trekking di circa 80 chilometri che attraversa questa dorsale calcarea da Cava de' Tirreni a Punta Campanella, offrendo panorami che nessuna terrazza di ristorante stellato potrà mai eguagliare.</p><p>È un percorso per escursionisti esperti, con tratti esposti e passaggi su roccia, ma la ricompensa è immensa: il Vesuvio all'orizzonte, Capri che emerge dal mare, i terrazzamenti di limoni che scendono verso le onde, e soprattutto il silenzio — un lusso ormai impossibile da trovare sulla costa.</p><h2>Le tappe dell'Alta Via</h2><h3>Tappa 1: Cava de' Tirreni – Valico di Chiunzi (15 km)</h3><p>Si parte dalla Badia benedettina della SS. Trinità e si sale rapidamente verso il Monte Finestra (1.138 m). Il dislivello è impegnativo (oltre 1.000 m in salita) ma il panorama dalla cima ripaga ogni fatica: lo sguardo spazia dalla Piana del Sele al golfo di Napoli. Si scende al Valico di Chiunzi, dove si trova una trattoria storica con piatti della tradizione locale. Difficoltà: EE.</p><h3>Tappa 2: Valico di Chiunzi – Monte Sant'Angelo a Tre Pizzi (14 km)</h3><p>La tappa più impegnativa dell'intero percorso. Si risale verso la vetta più alta dei Lattari (1.444 m), il Monte Sant'Angelo a Tre Pizzi, così chiamato per le tre cime che lo compongono. Il sentiero è esposto in alcuni tratti e richiede piede sicuro. Dalla cima, nelle giornate limpide, si vedono le isole Pontine. Il dislivello positivo supera i 1.200 m. Difficoltà: EE, con brevi tratti di I grado su roccia.</p><h3>Tappa 3: Tre Pizzi – Agerola (12 km)</h3><p>Discesa verso Agerola attraverso il Monte Cervigliano e la Sella di Caporivoli. Il sentiero attraversa faggete e castagneti che in autunno esplodono di colori. Agerola è il balcone sulla costiera: un altopiano a 600 m sul mare con una tradizione casearia eccezionale (il provolone del Monaco e il fior di latte sono irrinunciabili). Qui ci si rifornisce e si riposa.</p><h3>Tappa 4: Agerola – Positano via Monte Tre Calli (18 km)</h3><p>La variante alta del celebre Sentiero degli Dei. Invece di seguire il percorso turistico basso, si sale verso il Monte Tre Calli (1.122 m) per un'esperienza completamente diversa: niente folla, panorami ancora più ampi, e il senso di trovarsi sospesi tra cielo e mare. La discesa verso Positano è ripida e tecnica, con scalini scavati nella roccia e tratti a strapiombo — vertigini non ammesse.</p><h3>Tappa 5: Positano – Punta Campanella (20 km)</h3><p>L'ultima tappa attraversa la penisola sorrentina da sud, toccando Praiano e la Baia di Ieranto, riserva naturale del FAI con acque turchesi. Si arriva a Punta Campanella, l'estrema punta della penisola, dove un tempo sorgeva il tempio di Atena. Capri è a un tiro di schioppo, i delfini non sono rari. La discesa finale verso la baia è una degna conclusione del cammino.</p><h2>Informazioni pratiche</h2><h3>Difficoltà</h3><p>Il percorso è classificato EE (Escursionisti Esperti) con tratti di I grado alpinistico. Non è un trekking per principianti: i dislivelli sono importanti (fino a 1.200 m in una singola tappa), i sentieri spesso esposti, e alcuni passaggi richiedono attenzione e piede fermo. Il dislivello positivo complessivo supera i 4.500 m.</p><h3>Segnaletica e percorso</h3><p>Il percorso segue i sentieri CAI 300 e le sue varianti. La segnaletica è generalmente buona ma può essere confusa agli incroci. Portare la traccia GPX aggiornata è indispensabile. In caso di nebbia — frequente in quota, specialmente in autunno — alcuni tratti diventano insidiosi.</p><h3>Quando andare</h3><ul><li><strong>Aprile-maggio:</strong> periodo ideale, fioriture spettacolari, temperature perfette. Le giornate sono lunghe.</li><li><strong>Ottobre-novembre:</strong> ottimo per il foliage e la luce dorata. Attenzione alle piogge autunnali che rendono scivolosi i sentieri calcarei.</li><li><strong>Estate:</strong> sconsigliata per il caldo estremo e la mancanza d'acqua in quota.</li><li><strong>Inverno:</strong> possibile nelle tappe più basse, ma neve e ghiaccio sulle creste alte.</li></ul><h3>Equipaggiamento essenziale</h3><ul><li>Scarpe da trekking con suola rigida e buona aderenza su calcare</li><li>Bastoncini telescopici (fondamentali nelle discese ripide)</li><li>Casco leggero per i tratti più esposti (consigliato)</li><li>Almeno 2 litri d'acqua per tappa (fonti quasi assenti in quota)</li><li>Protezione solare forte: l'esposizione a sud è totale</li><li>Giacca antivento: sul crinale il vento può essere forte e improvviso</li></ul><h3>Acqua e rifornimenti</h3><p>La mancanza d'acqua è il problema principale di questo trekking. In quota le fonti sono rarissime e spesso secche in primavera avanzata. Pianificare il rifornimento a ogni paese (Chiunzi, Agerola, Positano). Portare pastiglie potabilizzanti per le poche fonti non controllate.</p><h2>Un trekking che cambia la prospettiva</h2><p>Percorrere l'Alta Via dei Monti Lattari significa ribaltare la propria idea di costiera amalfitana. Dal basso, è un susseguirsi di hotel di lusso, ristoranti affollati e strade intasate. Dall'alto, è una montagna che precipita nel Mediterraneo con una violenza geologica che toglie il fiato. Questa è la costiera che i turisti non vedono — e forse è la costiera più vera.</p>
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Alta Via dei Monti Lattari?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, ottobre e novembre, quando è meno affollata.
Alta Via dei Monti Lattari è affollata?
Alta Via dei Monti Lattari è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Alta Via dei Monti Lattari?
Alta Via dei Monti Lattari si trova in Monti Lattari, Campania.