Invece della Sagrada Família: la Barcellona e la Spagna meno affollate
Cosa vedere a Barcellona invece della Sagrada Família: 14 luoghi senza coda, dal tempio romano nascosto ai borghi spagnoli silenziosi.
Nel 2024 la Sagrada Família ha sfiorato i 5 milioni di visitatori, e oggi è impossibile entrare senza un biglietto a fascia oraria comprato con giorni di anticipo, una coda al controllo di sicurezza in stile aeroporto e una basilica gremita. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Barcellona invece della Sagrada Família, la buona notizia è che la città custodisce decine di luoghi altrettanto sorprendenti dove entri senza fila, spesso gratis. E allargando lo sguardo alla Spagna, ci sono borghi e siti che regalano lo stesso stupore con un decimo dei turisti.
Partiamo dalla Barcellona meno ovvia. A pochi metri dalla Cattedrale, nel Barri Gòtic, un portone di Carrer del Paradís nasconde un cortile gotico dove svettano quattro colonne del Tempio di Augusto: hanno duemila anni, segnano il punto più alto della Barcino romana e si visitano gratuitamente, in totale silenzio. Se cerchi la storia recente e più dura, a Poble-sec ti aspetta il Refugi 307, quasi 400 metri di gallerie antiaeree scavate a mano dai vicini durante la Guerra Civile, visitabili solo su prenotazione con una guida che racconta come il quartiere si organizzò sotto i bombardamenti.
Vuoi un'alternativa al modernismo di Gaudí senza la calca? Sul versante di Montjuïc i Jardins de Mossèn Costa i Llobera sono uno dei più grandi giardini di cactus d'Europa, con vista sul porto e ingresso libero: una boccata d'aria rispetto alle code del Park Güell. Sempre a Montjuïc, il cimitero modernista allinea mausolei firmati dagli stessi architetti che hanno disegnato la città, lungo scalinate a picco sul mare quasi sempre deserte. E per chi ama le chiese, Santa Anna, a due minuti da Plaça Catalunya, è un gioiello romanico con chiostro che migliaia di passanti ignorano ogni giorno.
Basta uscire da Barcellona per ritrovare la Catalogna autentica. Nel Priorat, terra di vini importanti, il villaggio di Siurana è appollaiato su uno sperone calcareo che cade a strapiombo su un lago turchese: poche case, un castello in rovina e silenzio. Più a ovest, in Aragona, Albarracín è uno dei borghi più belli di Spagna, con i suoi vicoli rosa-ocra che si arrampicano sopra il fiume Guadalaviar e mura che corrono lungo il crinale.
Scendendo verso la Castiglia, Cuenca sospende le sue famose "case appese" sul vuoto tra due gole, un panorama tanto fotografato quanto poco affollato fuori stagione. Vicino a Segovia, Maderuelo è un borgo murato circondato dall'acqua di un bacino, perfetto per una sosta lenta lontano dai pullman. E in provincia di León, le Médulas regalano un paesaggio di pinnacoli rossi: ciò che resta della più grande miniera d'oro a cielo aperto dell'impero romano, oggi sito UNESCO che pochi italiani conoscono.
Anche Madrid ha la sua faccia tranquilla, utile se da Barcellona prosegui il viaggio. Ai margini della città, il giardino romantico di El Capricho, voluto dalla Duchessa di Osuna, apre solo nel weekend e resta uno dei segreti meglio custoditi della capitale. Sotto Plaza de Chamberí dorme una stazione fantasma della metropolitana, chiusa nel 1966 e trasformata in museo con i manifesti pubblicitari originali ancora alle pareti. Nel cuore de La Latina, il Jardín del Príncipe de Anglona è un orto recintato del Settecento dove sfuggire al traffico, mentre a Malasaña la chiesa di San Antonio de los Alemanes sorprende con una pianta ellittica e una cupola interamente affrescata, una "cappella barocca" quasi sconosciuta.
La lezione è semplice: la Spagna non è solo le sue icone. Tieni la visita alla Sagrada Família se ci tieni, prenotandola al mattino presto, ma dedica il resto del tempo a questi luoghi. Camminerai di più, spenderai meno e porterai a casa la sensazione di aver visto qualcosa che la maggior parte dei viaggiatori si è persa. È il modo migliore per conoscere davvero Barcellona e la Spagna, e anche per restituire respiro a una città che la pressione turistica sta mettendo a dura prova.