Ferentillo: le mummie nella cripta e l'abbazia longobarda nella gola
In un borgo spaccato in due dal fiume Nera, trentacinque mummie naturali riposano nella cripta di Santo Stefano, accanto a un'abbazia longobarda.
Foto: LigaDue (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
La Valnerina è una gola verticale che il fiume Nera ha scavato nei secoli tra pareti calcaree alte anche trecento metri. Ci si guida dentro lentamente, costeggiando l'acqua verde, e a un certo punto appare Ferentillo: due frazioni separate dal fiume, Precetto e Matterella, ciascuna sorvegliata da una rocca medievale che le sta sopra come un guardiano di pietra.
Le mummie di Santo Stefano
Il fenomeno che rende Ferentillo celebre tra chi lo conosce è conservato nella cripta della chiesa di Santo Stefano: trentacinque corpi mummificati naturalmente tra il XVI e il XVIII secolo. Non imbalsamatura egiziana, non arte barocca dell'oltretomba: solo il microclima e le proprietà igroscopiche del suolo hanno fatto il loro lavoro, preservando pelle, capelli, espressioni. Ci sono uomini, donne, un bambino, una sposa nel suo abito nuziale. L'effetto è straniante, quasi ipnotico. L'ingresso al piccolo museo è a pagamento: controlla orari e tariffe sul sito del Comune.
L'abbazia di San Pietro in Valle
A tre chilometri da Ferentillo, risalendo la gola, l'abbazia di San Pietro in Valle si stacca dal bosco come un miraggio medievale. Fu fondata nel VIII secolo dal duca longobardo Faroaldo II, che qui si ritirò a vita monastica dopo aver ceduto il potere al figlio. Dentro si trovano un ciclo di affreschi romanici del XII secolo tra i più completi dell'Italia centrale e un altare longobardo firmato da Ursus Magester, unico nel suo genere. I Goti, i Longobardi, i Benedettini: tre civiltà successive leggibili nelle stesse pietre.
Arrampicata e natura
Ferentillo è anche uno dei più rinomati siti di arrampicata sportiva dell'Italia centrale: le pareti della gola ospitano oltre trecento vie, dal facile al molto difficile, e ogni fine settimana arrivano scalatori da Roma e Firenze. Il sentiero che risale la gola lungo il Nera è percorribile da tutti ed è gratuito.
Un po' di storia e i due borghi
Secondo la tradizione, nel 740 il re longobardo Liutprando fondò Ferentillo (dal latino Ferentillum, «piccola Ferento»). Il paese è diviso dal Nera in due nuclei, Matterella e Precetto, ciascuno con una rocca medievale che lo domina dal 1100. A Matterella c'è la Collegiata di Santa Maria (XIII secolo, ricostruita nel Cinquecento), con affreschi della scuola di Raffaello; a Precetto la chiesa di Santo Stefano, sviluppata su due piani, la cui cripta ospita il Museo delle mummie. L'abbazia di San Pietro in Valle, a Macenano, fu edificata nel 720 da Faroaldo II, che ampliò una chiesa fondata nel 535 dagli eremiti Giovanni e Lazzaro; gli affreschi più antichi dell'Umbria sono qui, nel ciclo di scuola romana. Per secoli Ferentillo fu un piccolo principato indipendente sotto i Cybo, fino al 1730. Se vuoi un'altra tappa lenta nella zona leggi Carsulae e la Valnerina a piedi.

Come arrivare
Ferentillo si trova a circa 20 chilometri da Terni lungo la SS209 Valnerina. Non ha stazione ferroviaria. La strada nella gola è stretta: in estate è meglio arrivare al mattino presto per trovare parcheggio. Oggi Ferentillo è servita dalla linea 621 di Busitalia Umbria; tra il 1909 e il 1960 la collegava a Terni una tranvia.
Info pratiche
| Dove | Terni, Italia |
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