Essaouira: la città del vento dove il Marocco incontra l'Atlantico
Bastioni portoghesi ridisegnati dai francesi, musica gnawa, olio d'argan e vento perenne per il kitesurf: Essaouira è Patrimonio UNESCO dal 2001.
Foto: tango- (CC BY-SA 4.0) — Flickr
Essaouira è una città portuale sulla costa atlantica del Marocco. Se Marrakech è il rosso, Chefchaouen il blu e Fès l'ocra, qui i colori sono il bianco e l'azzurro delle case, del cielo e dell'oceano. Fu fortificata dai portoghesi all'inizio del XVI secolo (1506) e poi ricostruita nel XVIII secolo su progetto dell'architetto francese Théodore Cornut, chiamato dal sultano Mohammed ben Abdallah a disegnare una città che unisse l'impianto urbano europeo all'estetica arabo-andalusa. Il suo nome precedente, Mogador, evoca proprio il suono del vento, che qui soffia quasi tutto l'anno portando gli alisei dell'Atlantico dentro i vicoli della medina: è la ragione per cui i kitesurfisti la adorano e i bagnanti la evitano, ed è anche per questo che è rimasta autentica, lontana dal Marocco da cartolina di deserto e medine labirintiche.
La medina
La medina di Essaouira, Patrimonio UNESCO dal 2001, è un'eccezione nel panorama marocchino: un reticolo di strade che si incrociano ad angolo retto — l'opposto del labirinto di Fès — frutto proprio del progetto ottocentesco di Cornut, e protetto da bastioni che si affacciano sull'oceano. Le case bianche con imposte azzurre si alternano a botteghe artigiane e gallerie d'arte lungo le vie principali.
La Skala de la Ville, la terrazza dei cannoni portoghesi che puntano ancora verso il mare, è il punto panoramico più scenografico della città, soprattutto al tramonto, quando la luce trasforma le mura in oro. Orson Welles vi girò il suo «Otello» nel 1949, restandone così legato che la città gli ha poi dedicato una piazza, Place Orson Welles; decenni dopo Ridley Scott vi ha ambientato alcune scene de «Il Regno dei Cieli», e la produzione di Game of Thrones ha scelto la Skala come location di Astapor, la città degli schiavisti.
Il porto
Il porto è un caos organizzato e uno spettacolo quotidiano: centinaia di barche blu che si dondolano nell'acqua, gabbiani che planano sulle ceste di sardine appena scaricate, pescatori che riparano le reti cantando. Lungo la banchina, piccole griglie all'aperto cucinano il pesce appena pescato — sardine, calamari, gamberi, spigole — servito con pane, insalata e salsa chermoula per pochi euro: il pranzo più buono ed economico del Marocco.
La musica gnawa
Essaouira è la capitale mondiale della musica gnawa, un genere ipnotico che fonde ritmi sub-sahariani, canti sufi e rituali di trance. Ogni giugno il Festival Gnaoua et Musiques du Monde attira musicisti da tutto il pianeta e trasforma per quattro giorni la città in un palcoscenico a cielo aperto — uno degli eventi musicali più importanti d'Africa. Ma la musica si sente tutto l'anno nei caffè della medina: il guembri (liuto-basso a tre corde), il djembe e voci che cantano in un arabo che suona come blues accompagnano spesso anche le cerimonie di guarigione lila.
L'argan e i dintorni
Essaouira è al centro della regione dell'argan, l'albero endemico del Marocco la cui foresta è protetta dall'UNESCO come Riserva della Biosfera. Le cooperative femminili nei villaggi circostanti mostrano la lavorazione tradizionale dell'olio: le capre si arrampicano sugli alberi per mangiare i frutti (sì, è vero), mentre le donne rompono i gusci e spremono i semi a mano, ottenendo sia l'olio cosmetico sia quello alimentare, dal sapore di nocciola tostata. Comprare direttamente dalla cooperativa garantisce un prezzo giusto e un reddito equo alle produttrici.
Vento, sport e leggende
Il vento è il vero protagonista di Essaouira: gli alisei soffiano quasi costantemente, soprattutto da aprile a settembre, rendendo la città una mecca per windsurf e kitesurf lungo la spiaggia che si estende per chilometri verso sud. Chi cerca la quiete può spingersi in bicicletta fino ai dintorni: l'isola di Mogador, visitabile solo con permesso speciale per proteggere la colonia di falchi della Regina Eleonora, o le dune intorno a Borj el-Berod, la torre in rovina che ispirò Jimi Hendrix, ospite abituale di Essaouira alla fine degli anni Sessanta.
Informazioni pratiche
Come arrivare
Da Marrakech: bus Supratours (2,5-3 ore, circa 8€) o taxi/transfer privato, lungo una strada che attraversa la foresta di argan. L'aeroporto di Essaouira (ESU) ha voli stagionali diretti da alcune città europee, tra cui Londra (Ryanair) e, saltuariamente, Milano.
Quando andare
Il periodo ideale va da marzo/aprile a giugno e da settembre a ottobre, con vento moderato. Da luglio ad agosto il vento è perfetto per il kitesurf ma piuttosto insistente per il resto, con temperature comunque fresche (20-25°C anche in piena estate); l'inverno è mite ma con possibili giornate di pioggia.
Dove dormire e budget
I riad nel centro storico partono da 15-30€ a notte, spesso con colazione inclusa. Un budget di circa 35€ al giorno è realistico, pranzo di pesce al porto compreso (3-5€). Il visto non è necessario per i cittadini italiani in soggiorni fino a 90 giorni.
Da non perdere
L'artigianato locale d'eccellenza è la marqueterie in legno di thuya (tavolini, scatole, scacchiere): i laboratori migliori si trovano nella Skala de la Kasbah. Per un momento di relax, l'hammam-spa ecologico Lalla Mira propone sapone nero all'argan e gommage tradizionale.
Essaouira è la prova che il Marocco non è solo deserto e medine caotiche: qui il vento porta il sale dell'Atlantico, la musica gnawa e la sensazione rara di un luogo che non cerca di impressionare — e proprio per questo, impressiona.
Info pratiche
Quando andare a Essaouira?
I mesi migliori sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando c'è meno gente.
C'è molta gente a Essaouira?
Essaouira risulta molto tranquilla se confrontata con le mete più turistiche.
In che zona si trova Essaouira?
Essaouira è situata in Marocco.
Quando andare?
Il periodo ideale va da marzo/aprile a giugno e da settembre a ottobre, con vento moderato. Da luglio ad agosto il vento è perfetto per il kitesurf ma piuttosto insistente per il resto, con temperature comunque fresche (20-25°C anche in piena estate); l'inverno è mite ma con possibili giornate di pioggia.
Dove dormire e budget?
I riad nel centro storico partono da 15-30€ a notte, spesso con colazione inclusa. Un budget di circa 35€ al giorno è realistico, pranzo di pesce al porto compreso (3-5€). Il visto non è necessario per i cittadini italiani in soggiorni fino a 90 giorni.