Dove andare a settembre al mare senza folla: il Sud quando i turisti partono
A settembre il mare del Sud è ancora caldo ma le spiagge si svuotano: Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia tra coste e borghi senza ressa.
Se ti stai chiedendo dove andare a settembre al mare senza folla, la risposta più semplice è guardare a Sud. Tra l'ultima settimana di agosto e i primi di settembre succede una cosa che cambia tutto: le scuole riaprono, le ferie finiscono, gli ombrelloni si diradano. Ma il mare non lo sa. Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia hanno accumulato calore per tre mesi e a settembre l'acqua resta tra i 23 e i 26 gradi, con punte di 28-29 a inizio mese sulle coste ioniche, dove i fondali bassi trattengono il tepore estivo. In pratica: stesso bagno di agosto, metà delle persone, prezzi più bassi del 30-40%.
La prima metà del mese è la finestra migliore. La seconda resta splendida ma più variabile, e sulle coste esposte al maestrale il mare può farsi mosso: vale la pena tenere d'occhio le previsioni e scegliere la costa giusta giorno per giorno. Il bello è che a settembre puoi finalmente abbinare spiaggia e cultura senza il caldo soffocante che ad agosto rende impossibile camminare tra le rovine a mezzogiorno.
**Sicilia.** Cefalù ad agosto è un imbuto; a settembre torna respirabile e puoi salire alla Rocca per le mura megalitiche e il tempietto preellenico di Diana, poi scendere a fare il bagno sotto il duomo normanno con la luce bassa del pomeriggio. Sul versante occidentale, la laguna dello Stagnone regala uno dei tramonti più belli del Mediterraneo: prenditi un'ora per le saline di Marsala e l'isola fenicia di Mozia, quando il sale rosa e i mulini si accendono di arancione. Più a sud, a due passi dalle spiagge di Selinunte e dalla foce del Belice, le Cave di Cusa raccontano da dove venivano i templi greci: rocchi di colonna lasciati a metà, perfetti da visitare nel fresco del mattino prima del mare.
**Sardegna.** La penisola del Sinis è il regno delle spiagge di quarzo, e a settembre Is Arutas e Mari Ermi perdono la calca senza perdere il colore. A pochi minuti dalla sabbia, Tharros affacciata sul mare di Cabras lascia camminare tra cardini e terme romane con il vento e poche presenze: l'archeologia con i piedi quasi nell'acqua è esattamente ciò che settembre rende possibile.
**Calabria.** È la regione che premia di più chi arriva tardi. Sullo Ionio, a Crotone, la colonna superstite di Capo Colonna veglia su un promontorio con calette e fondali ancora tiepidi a fine mese. Poco più giù, vicino alle spiagge di Riace e Monasterace, la Cattolica di Stilo è un gioiello bizantino a cinque cupole che vale la deviazione dall'entroterra alla costa. Sul versante tirrenico, a un quarto d'ora dal mare di Tropea e Capo Vaticano, le grotte di Zungri scavate nell'arenaria sono un insediamento rupestre fresco e ombroso, ideale nelle ore calde. Nell'estremo Sud, sopra le marine della Locride, Gerace domina la costa dalla sua rupe, mentre nell'area grecanica Bova, dove si parla ancora il greco di Calabria, guarda lo Ionio da un balcone di pietra.
**Puglia.** Sulla costa di Fasano, Egnazia con le sue rovine messapiche e romane sul mare si visita all'aperto camminando tra Adriatico e basolato: a settembre il sito è quasi vuoto e a fianco trovi le calette di Savelletri. Nel Salento, il mosaico dell'Albero della Vita di Otranto si gode senza fila, e il borgo torna una vera cittadina di mare appena le comitive si diradano. Più a sud, vicino alle marine della costa ionica salentina, la Cripta del Crocifisso di Ugento è un santuario rupestre affrescato a pochi chilometri da spiagge che a settembre tornano respirabili.
Un consiglio pratico per chiudere: prenota anticipando di poco, scegli alloggi nei borghi appena dietro la costa (costano meno e a settembre la macchina si parcheggia ovunque) e tieni due opzioni di spiaggia, una ionica e una tirrenica, per seguire il vento. Settembre al Sud è il mese in cui il mare è ancora estate e tutto il resto è già autunno: la combinazione perfetta per chi cerca acqua calda senza la ressa.