Reggio Calabria, Italia

La Cattolica di Stilo: il piccolo gioiello bizantino ai piedi del Monte Consolino

A Stilo, nel cuore della Calabria ionica, una minuscola chiesa bizantina dalle cupole rosse veglia su un borgo dove il tempo sembra essersi fermato e i turisti raramente arrivano.

La Cattolica di Stilo: il piccolo gioiello bizantino ai piedi del Monte Consolino

Foto: Sailko (CC BY 3.0) — Wikimedia Commons

Aggrappata alle pendici del Monte Consolino, la Cattolica di Stilo è una delle chiese bizantine meglio conservate dell'Italia meridionale. Risale grossomodo al X secolo, all'epoca in cui questa parte di Calabria era profondamente legata al mondo greco-orientale. È un edificio sorprendentemente piccolo, a pianta quadrata, sormontato da cinque cupolette di laterizio che da lontano sembrano funghi rossi spuntati sulla roccia. Dentro, tra colonne di recupero e tracce di affreschi, si respira un'atmosfera raccolta e silenziosa che le grandi cattedrali hanno ormai perso.

Quello che colpisce è il contesto. Stilo è un borgo arroccato, fatto di vicoli stretti, scalinate e case di pietra che si arrampicano sulla collina. Camminando verso la Cattolica si attraversa un paese vero, abitato, dove gli anziani siedono sulle soglie e il rumore dominante è quello dei propri passi. Non ci sono code, non ci sono bus turistici parcheggiati a frotte: solo qualche visitatore curioso e tanto spazio per fermarsi a guardare.

Dall'alto, accanto alla chiesa, lo sguardo corre fino al mar Ionio. È un panorama che ripaga la breve salita e che racconta meglio di ogni didascalia perché i monaci scelsero questo luogo: defilato, difeso, raccolto. Stilo, tra l'altro, diede i natali al filosofo Tommaso Campanella, e il borgo conserva ancora quell'aria di pensiero e di silenzio.

Per visitarla con calma conviene evitare il pieno dell'estate, quando anche qui il caldo e i flussi di passaggio si fanno sentire. Primavera e autunno regalano luce morbida e temperature ideali per perdersi nei vicoli. Portatevi scarpe comode, rispettate la quiete del borgo e fermatevi a mangiare in una trattoria locale: è il modo migliore per lasciare qualcosa a chi questo posto lo tiene vivo tutto l'anno.

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