Le mura megalitiche di Cefalù: il Tempio di Diana sulla Rocca
Sopra le case affollate di Cefalù, un santuario di pietra ciclopica costruito attorno a una cisterna scavata nella roccia resta quasi sempre ignorato da chi affolla la cattedrale e la spiaggia.
Foto: tamás szabó from Kolozsvár, Románia (CC BY-SA 2.0) — Wikimedia Commons
Cefalù è una delle cartoline più riprodotte della Sicilia: il duomo normanno, il lavatoio medievale, la spiaggia che si riempie all'inverosimile da giugno a settembre. Quasi nessuno alza davvero lo sguardo verso la grande parete di calcare che incombe sul paese. Eppure è lì, sulla Rocca, che si nasconde il monumento più antico e più misterioso della città.
Il Tempio di Diana sorge a circa 150 metri sul mare, sul versante occidentale del promontorio, lungo il sentiero che sale verso la sommità della Rocca. Non aspettatevi colonne e frontoni: è una costruzione di grandi blocchi poligonali incastrati a secco, un'architettura ciclopica che sembra nata dalla roccia stessa. Il nucleo più antico è una cisterna scavata nella pietra e coperta da grandi lastre appoggiate su un architrave, una struttura legata al culto dell'acqua le cui origini affondano molto indietro nel tempo. Attorno e sopra, nei secoli successivi, vennero aggiunte murature più imponenti.
Il nome \"Tempio di Diana\" è in realtà una tradizione popolare più che una certezza archeologica: gli studiosi parlano con prudenza di un luogo sacro legato all'acqua, senza attribuzioni sicure di divinità o date precise. Proprio questa indeterminatezza, lontana dalle ricostruzioni didascaliche, rende la salita affascinante. Lungo il cammino si incontrano anche tratti delle mura megalitiche che cingevano la Rocca, enormi pietre sovrapposte affacciate sul vuoto.
La fatica è modesta ma reale: scarpe chiuse, acqua e un cappello sono d'obbligo, perché l'ombra scarseggia. Dall'alto lo sguardo abbraccia i tetti del centro storico, il duomo visto da sopra e la costa che si allunga verso il mare aperto. È un punto panoramico che ripaga ogni gradino, e che la maggior parte dei visitatori della spiaggia non raggiunge mai.
Salite la mattina presto o nel tardo pomeriggio, evitando le ore centrali e i mesi di pieno agosto. Restate sui sentieri, non arrampicatevi sulle murature antiche e portate via i vostri rifiuti: la Rocca è un'area protetta e fragile. Vista da quassù, Cefalù torna a essere un piccolo segreto.