Domodossola: il crocevia alpino che nessuno si ferma a guardare
Domodossola è la porta d'ingresso all'Ossola e al Ticino svizzero, ma pochi si fermano a scoprire piazza rinascimentale e vicoli del centro storico.
Foto: Carlocat87 (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Il treno del Sempione passa per Domodossola da più di un secolo, portando passeggeri da Milano verso la Svizzera e viceversa. La quasi totalità di loro non scende. È un errore: Domodossola ha un centro storico medievale e rinascimentale di qualità inaspettata, con una piazza del mercato porticata che non ha nulla da invidiare a centri più celebrati del Piemonte.
Sopra il centro storico di Domodossola, sul colle Mattarella, sorge il Sacro Monte Calvario, che dal 2003 fa parte del sito UNESCO dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia insieme ad altri otto complessi, tra cui quelli di Varallo, Orta e Varese. Fu fondato nel 1656 da due frati cappuccini e comprende quindici cappelle affrescate — dodici dedicate alla Via Crucis, tre alla Deposizione, al Santo Sepolcro e alla Resurrezione — lungo una strada acciottolata che sale nel bosco dal centro città in circa 20-30 minuti a piedi. In cima, il santuario ottagonale della Santa Croce, la cui costruzione iniziò nel 1657, domina la conca di Domodossola con vista sulle Alpi circostanti. L'ingresso è libero e la salita, ombreggiata quasi per intero, è una tappa naturale per chi si ferma in città più di qualche ora, spesso ignorata da chi scende dal treno solo per il centro storico.
Piazza Mercato e il centro storico
Il cuore di Domodossola è piazza Mercato — oggi piazza Matteotti — circondata da portici del XVI e XVII secolo con edifici che portano ancora lo stemma delle famiglie mercantili che qui commerciarono per secoli tra l'Italia e la Svizzera. Il commercio alpino attraverso il Sempione fu per secoli la risorsa principale della città: Napoleone ne ordinò la costruzione dopo la campagna del 1800, e la strada napoleonica del Sempione ancora oggi collega Domodossola al Vallese attraverso il valico a 2.005 metri.
La ferrovia del Vigezzina e la Valle Vigezzo
Da Domodossola parte la Vigezzina — Centovalli, una ferrovia a scartamento ridotto che collega la città a Locarno in Svizzera attraverso la Valle Vigezzo e le Centovalli ticinesi: un'ora e mezza di panorami montani con viadotti in pietra e boschi di castagni, per un prezzo di circa 20 euro a tratta. La Valle Vigezzo è chiamata la valle dei pittori per la tradizione di artisti che qui lavorarono nel Settecento e Ottocento; il paese di Re ospita un santuario mariano con un ciclo di ex voto straordinario.
Pratiche di viaggio
Domodossola è raggiungibile in treno da Milano Centrale in 90 minuti o da Torino Porta Nuova in due ore. La piazza del mercato ospita un mercato settimanale il sabato mattina. La cucina locale propone polenta concia, gnocchi alla bava e salumi di montagna; il ristorante sotto i portici di piazza Matteotti offre menù a 15-20 euro a pranzo.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Domodossola?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Domodossola è affollata?
Domodossola è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Domodossola?
Domodossola si trova in Verbano-Cusio-Ossola, Italia.
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Villadossola ~6 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto internazionale Milano Malpensa - Silvio Berlusconi MXP ~64 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.