Il Cammino Materano: 170 km a piedi da Bari a Matera attraverso la Murgia
Un cammino che collega Bari a Matera attraverso masserie, chiese rupestri e gravine della Murgia: l'alternativa lenta al turismo mordi e fuggi di Matera.
Foto: Emanuele Lorenzo Corti (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Il Cammino Materano è nato nel 2017, quando un gruppo di camminatori ha tracciato un percorso di circa 170 km da Bari a Matera attraverso l'altopiano murgiano. È un cammino giovane, ancora poco conosciuto anche se in crescita, che attraversa una delle aree più sorprendenti del Sud Italia senza la folla che ha travolto Matera dopo la nomina a Capitale Europea della Cultura nel 2019.
Prima di allora i Sassi erano stati per decenni un luogo di vergogna nazionale — «la questione meridionale», li chiamava Togliatti — prima di diventare patrimonio UNESCO e oggi meta di centinaia di migliaia di visitatori l'anno. Ma il territorio che li circonda, le gravine tagliate nel tufo, i calanchi argillosi della Murgia, resta quasi intatto: è proprio questo paesaggio che il Cammino attraversa, lontano dalle rotte più battute.
Si parte dal centro di Bari, dalla Basilica di San Nicola nel cuore di Bari Vecchia, e si cammina verso sud-ovest lasciandosi il mare alle spalle. I primi chilometri attraversano la periferia della città — non i più scenici, ma necessari per entrare nella campagna barese: ulivi secolari, muretti a secco, masserie fortificate, alcune ancora attive e altre ormai abbandonate, con i recinti in pietra che raccontano secoli di pastorizia. Non è un paesaggio spettacolare nel senso alpino del termine — è una bellezza orizzontale, fatta di luce, pietra e cielo, quasi africana in certi tratti.
Superata Toritto, celebre per la pregiata mandorla autoctona Filippo Cea, si entra nel cuore della Murgia, un altopiano carsico punteggiato di gravine — canyon scavati dall'acqua nella roccia calcarea — e di doline, come il Pulo di Altamura, un cratere carsico di 500 metri di diametro e 75 di profondità. Le chiese rupestri appaiono lungo il cammino: affreschi bizantini in grotte scavate nel tufo, altari di pietra illuminati dalla luce naturale. Lungo il percorso se ne incontrano decine, spesso senza cartelli né biglietterie; nell'intera area della Murgia Materana, tra chiese e cripte scavate tra il VII e il XIII secolo, se ne contano complessivamente centinaia. Tra le più suggestive, la Cripta del Peccato Originale, uno dei più importanti santuari rupestri d'Italia, e la Madonna delle Tre Porte a Gravina in Puglia, nascosta in una grotta accessibile solo a chi sa dove cercarla.
Le tappe toccano borghi che meriterebbero ciascuno una visita. Santeramo in Colle, arroccata sulla Murgia, si affaccia sul Parco Nazionale dell'Alta Murgia, uno degli ultimi lembi di steppa mediterranea in Europa, che in primavera si copre di orchidee selvatiche e asfodeli e ospita rapaci ormai rari come il lanario e il biancone. Ad Altamura, con la sua cattedrale federiciana e i claustri del centro storico, si assaggia il pane DOP cotto nei forni a legna — per molti il migliore d'Italia. A Laterza si costeggia la sua gravina, profonda 200 metri e lunga 12 km, la più grande dell'Italia meridionale: un piccolo Grand Canyon con le pareti punteggiate di chiese rupestri affrescate. A Ginosa si visita il quartiere rupestre. Sono posti dove il turismo arriva a malapena e dove l'ospitalità è genuina: si dorme nelle masserie, si mangia il pane di Altamura appena sfornato, il calzone di cipolla, le orecchiette al ragù di maiale o con le cime di rapa, si beve il Primitivo del contadino o, in autunno, si incrocia la vendemmia dell'Aglianico.
Attraversata la Murgia Materana, tra grotte e jazzi — gli antichi recinti in pietra per il bestiame — si arriva al momento più emozionante del cammino: dal Belvedere della Murgia Timone si scende nella gravina e si risale verso i Sassi dalla parte opposta, vedendoli apparire all'improvviso come una visione. Dopo giorni di cammino nella solitudine della Murgia, la città scavata nella roccia sembra ancora più incredibile.
Quanto dura e quando partire
Il Cammino si percorre in 7-8 tappe, per un dislivello complessivo modesto (circa 2.500 m positivi sul totale) ma su un terreno spesso sassoso e irregolare. Esistono anche varianti più lunghe, che toccano ulteriori borghi della Murgia e arrivano fino a 260 km in una dozzina di tappe, per chi vuole allungare l'esperienza.
Il periodo migliore è marzo-maggio, quando i mandorli sono in fiore e la Murgia si colora di verde, oppure ottobre-novembre, con la vendemmia dell'Aglianico e una luce dorata sul tufo. In estate il caldo sulla Murgia è implacabile — si superano spesso i 40°C senza un filo d'ombra — e l'acqua scarsa; l'inverno è percorribile ma le giornate sono corte e alcune strutture chiudono.
Terreno, segnaletica ed equipaggiamento
Il percorso è classificato T/E (Turistico-Escursionistico): nessuna difficoltà tecnica, ma le distanze giornaliere sono importanti e il sole del Sud può essere impietoso. È segnato con frecce gialle e il logo del cammino; la segnaletica è migliorata negli ultimi anni ma resta lacunosa in alcuni tratti rurali, per cui conviene scaricare la traccia GPX prima di partire.
Vale la pena portare scarpe da trekking leggere ma con suola robusta, cappello a tesa larga e crema solare ad alta protezione, almeno 2-3 litri d'acqua per le tappe più lunghe, occhiali da sole — il riverbero del calcare è accecante — e una giacca leggera antivento per le mattine sulla Murgia.
Dove dormire
L'ospitalità è in crescita ma non ancora capillare: conviene prenotare in anticipo, e in alcuni tratti è necessario organizzare un transfer per raggiungere l'alloggio fuori percorso. Si va dai 20-30 euro degli ostelli del pellegrino e di alcuni agriturismi ai 30-50 euro di B&B nei paesi tappa. La credenziale del pellegrino si ritira a Bari o si scarica dal sito ufficiale del Cammino. A Matera, concedersi almeno una notte in un sasso ristrutturato è un'esperienza imperdibile.
Un cammino di luce e pietra
Il Cammino Materano non ha la fama della Via degli Dei né i panorami marini della costiera pugliese. Ha qualcos'altro: una luce abbagliante che trasforma ogni cosa, un silenzio che la Murgia custodisce gelosamente, e l'arrivo a Matera — una delle visioni più potenti che l'Italia possa offrire. Si cammina spesso per ore senza incontrare altri pellegrini, il che, in questo paesaggio di pietra e spazio infinito, è esattamente ciò che si cerca. È un cammino che racconta un'Italia inedita, quella delle terre alte tra Puglia e Basilicata dove la pietra è l'unico materiale e il silenzio l'unica colonna sonora.
Guide pratiche
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Il Cammino Materano?
Il periodo consigliato è marzo, aprile, maggio, ottobre e novembre, quando è meno affollata.
Il Cammino Materano è affollata?
Il Cammino Materano è una meta quasi deserta rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Il Cammino Materano?
Il Cammino Materano si trova in Da Bari a Matera, Puglia-Basilicata, Italia.
Dove dormire?
L'ospitalità è in crescita ma non ancora capillare: conviene prenotare in anticipo, e in alcuni tratti è necessario organizzare un transfer per raggiungere l'alloggio fuori percorso. Si va dai 20-30 euro degli ostelli del pellegrino e di alcuni agriturismi ai 30-50 euro di B&B nei paesi tappa. La credenziale del pellegrino si ritira a Bari o si scarica dal sito ufficiale del Cammino. A Matera…
Suggerita come alternativa a
Se cerchi mete meno affollate simili a questa, vedi anche:
Fa parte della guida completa
168 km · difficoltà CAI E · tracciato da OpenStreetMap
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Marinella ~4 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Bari-Palese BRI ~45 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.