Alternativa a Matera: 7 città di pietra e sassi del Sud da scoprire
Cerchi un'alternativa a Matera? Ecco borghi rupestri, calanchi e case di tufo tra Basilicata e Puglia, senza le folle dei Sassi.
Matera è ormai una tappa obbligata: i Sassi hanno conquistato l'UNESCO, il cinema e milioni di visitatori, al punto che in alta stagione la Gravina si percorre in fila indiana. Ma la pietra calcarea, il tufo scavato e i borghi aggrappati ai calanchi non sono un'esclusiva materana. Tra Basilicata e Puglia esistono molte città costruite con la stessa materia — roccia tenera, grotte abitate, vicoli verticali — dove l'esperienza è più intima e i biglietti meno cari. Se cerchi un'alternativa a Matera che ti restituisca lo stesso stupore geologico senza la calca, parti da queste mete.
La prima sosta è a una cinquantina di chilometri da Matera, oltre il confine pugliese. A Gravina in Puglia il paese affaccia su un canyon profondo e i due rioni più antichi, Piaggio e Fondovito, sono scavati nella calcarenite — lo stesso "tufo" dei Sassi. Vale la pena scendere nel rione Fondovito, dove la chiesa rupestre di San Michele delle Grotte è ricavata in un unico blocco di roccia con quattordici pilastri e cinque navate: qui Gravina è nata, prima ancora di salire in superficie. Chi vuole approfondire il sottosuolo trova anche le cripte rupestri e i cunicoli sotto l'abitato.
Tornando in Basilicata, la pietra diventa montagna. Castelmezzano è incastrato tra le guglie arenarie delle Dolomiti Lucane: le case grigie sembrano nascere dalla roccia stessa e i gradini scavati nella pietra, la cosiddetta "scala normanna", salgono fino ai resti del castello. È la dimostrazione che il rapporto fusionale tra abitato e roccia, che a Matera ammiri in orizzontale, qui si verticalizza in modo spettacolare. Poco distante, il borgo gemello di Pietrapertosa (non sul nostro sito) completa il quadro con il suo volo dell'angelo.
Per la stessa atmosfera di abbandono che i Sassi avevano prima del restauro, il riferimento è Craco, il borgo d'argilla sospeso sui calanchi. Evacuato dopo le frane del Novecento, oggi si visita con casco e guida: un paese intero di case in pietra svuotate, set di numerosi film, dove capisci quanto fragile sia l'equilibrio tra costruzione e terreno argilloso del Sud. È l'alternativa più cinematografica e più cruda.
A sud, verso lo Ionio, la dominazione araba ha lasciato un quartiere unico. Tursi e la sua Rabatana sorgono su uno sperone circondato da burroni: il nome viene dall'arabo rabad, "borgo fortificato", e l'intrico di vicoli, archi e scalinate conserva case-grotta e cunicoli scavati nella parete. La chiesa di Santa Maria Maggiore custodisce un presepe in pietra cinquecentesco e affreschi rinascimentali. Insieme a Pietrapertosa e Tricarico, la Rabatana è candidata al riconoscimento UNESCO: un buon motivo per arrivarci prima che lo faccia anche il turismo di massa.
Restando sui calanchi, Aliano è il paese del confino di Carlo Levi, raccontato in "Cristo si è fermato a Eboli". Le case bianche affacciate sulle creste d'argilla e il paesaggio lunare che le circonda offrono lo stesso senso di sospensione dei Sassi, ma con una densità letteraria che pochi luoghi hanno. È meno scenografico di Matera e proprio per questo più autentico.
La pietra del Sud non è solo case: è anche fede scavata nella roccia. Nei dintorni di Matera, la Cripta del Peccato Originale è chiamata "la Cappella Sistina rupestre" per gli affreschi altomedievali che ne ricoprono le pareti: una grotta-chiesa che da sola vale il viaggio. Più a sud, nel Salento, la Cripta del Crocifisso di Ugento ripete in piccolo lo stesso miracolo di un santuario interamente ricavato nella roccia.
Se invece la pietra che cerchi è quella romanica, fai tappa a Bovino, borgo dauno sui Monti della Daunia: il duomo, il ponte sul Cervaro e i vicoli raccontano secoli attraverso la stessa pietra chiara. E per chi vuole abbinare il fascino minerale al mare, Civita di Maratea è il nucleo antico di pietra sospeso sopra il Tirreno, lontano dal caos della costa.
Un ultimo consiglio: se Matera resta un desiderio irrinunciabile, prova ad andarci fuori stagione e a fermarti nel Sasso Caveoso, il versante più silenzioso, dove i vicinati raccontano ancora la vita di un tempo. Spesso la migliore alternativa a Matera è una Matera diversa — più lenta, più vuota, più vera. E quando l'avrai vista così, i borghi di pietra qui sopra ti sembreranno il proseguimento naturale dello stesso viaggio nella roccia del Sud.