Bovino, il borgo dauno dove un ponte e una cattedrale raccontano i secoli
Tra i Monti Dauni, lontano dalle rotte affollate della Puglia, Bovino custodisce una cattedrale romanica e antichi ponti sul Cervaro che pochi viaggiatori conoscono.
Foto: Stereotommy (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Arroccato a oltre 600 metri sui Monti Dauni, in provincia di Foggia, Bovino e uno di quei borghi che la maggior parte dei viaggiatori attraversa in autostrada senza accorgersene. Eppure qui, lontano dal mare e dai trulli, la Puglia mostra un volto piu antico e silenzioso: vicoli di pietra, archi, scalinate ripide e un panorama che si apre sul Tavoliere. Bovino fa parte del club dei Borghi piu belli d'Italia, ma non per questo si e trasformato in una vetrina: passeggiando d'inverno o nelle prime ore del mattino, e facile non incontrare nessuno.
Il cuore del paese e la Concattedrale di Santa Maria Assunta, oggi concattedrale dell'arcidiocesi di Foggia-Bovino. Le sue origini sono incerte e si perdono prima dell'anno Mille; l'edificio che vediamo nasce dalle trasformazioni in stile romanico avvenute tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo. La facciata cosiddetta "a capanna", piu larga che alta, fu realizzata nel 1231 ed e tradizionalmente attribuita a un architetto chiamato Zano, di origine francese. Tre portali, lunette e un rosone centrale compongono un fronte sobrio e severo, tipico delle cattedrali pugliesi.
La storia di questa chiesa e segnata anche dalle ferite: dichiarata monumento nazionale nel 1890, fu gravemente danneggiata dai terremoti degli anni Venti e Trenta del Novecento e poi restaurata, con una nuova consacrazione negli anni Trenta. Nel 1970 venne elevata a basilica minore. Entrando, si percepisce la stratificazione dei secoli piu che la perfezione di un unico stile.
A valle del borgo, lungo il fiume Cervaro, sopravvivono le tracce di un antico sistema di ponti e di una storica stazione di posta del Regno di Napoli. Il Ponte di Bovino, di origine romana e piu volte rimaneggiato nei secoli, era passaggio obbligato lungo le strade che collegavano la Campania alla Puglia, luogo di pellegrini, mercanti e, secondo la memoria popolare, anche di briganti.
Bovino e un'alternativa lenta alla Puglia da cartolina: poche soste, molto raccoglimento. La primavera e l'autunno regalano luce e temperature ideali per camminare tra centro storico e valle del fiume. Andateci con rispetto, comprate nelle botteghe del posto e lasciate il borgo come lo avete trovato.