Cammino di Sant'Antonio: da Padova alla Verna tra santuari francescani e colli veneti
180 km da Padova al Monte della Verna seguendo le orme di Sant'Antonio di Padova, tra colline euganee, Appennino tosco-emiliano e foreste di faggi.
<p>Sant'Antonio nacque a Lisbona nel 1195, ma morì a Padova nel 1231 e a Padova si ferma il suo corpo, nella basilica che porta il suo nome. La Verna, sull'Appennino tosco-emiliano, è dove Francesco d'Assisi ricevette le stigmate nel 1224 — ed è il luogo che Antonio venerava più di ogni altro in Italia. Il Cammino di Sant'Antonio collega questi due poli del francescanesimo italiano per 180 chilometri, attraverso un paesaggio che cambia radicalmente ogni cinquanta chilometri: prima i Colli Euganei vulcanici, poi la pianura ferrarese, poi le colline bolognesi, infine il bosco sacro della Verna.</p>
<h2>I Colli Euganei e la pianura</h2>
<p>La prima parte del Cammino è quella più sorprendente per un pellegrino abituato alla montagna: si cammina tra i vignedi dei Colli Euganei — Moscato Giallo, Fior d'Arancio, Serprino — con viste sui campanili di Padova e sul profilo lontano delle Dolomiti nelle giornate limpide di primavera. Arquà Petrarca, dove Francesco Petrarca trascorse gli ultimi anni, è una delle tappe: il suo sarcofago di marmo rosso di Verona è nel piccolo sagrato davanti alla chiesa, visitabile liberamente. La transizione verso la pianura avviene attraverso il Delta del Po, con i suoi argini interminabili e le sagome dei fenicotteri sulle valli da pesca.</p>
<h2>L'Appennino e il Santuario della Verna</h2>
<p>Dopo la pianura ferrarese, il Cammino sale verso le colline bolognesi e poi verso il crinale appenninico. Il tratto finale, dal passo della Calla al Santuario della Verna, attraversa uno dei boschi di faggio più antichi e imponenti d'Italia: alberi centenari, muschio verde brillante sulle pietre, silenzio interrotto solo dal vento. Il Santuario della Verna è un complesso francescano arroccato su una balza rocciosa a 1128 metri, ancora abitato da frati minori che accolgono i pellegrini nell'ospizio per 30 euro a notte. La cappella delle Stimmate, scavata parzialmente nella roccia, è il cuore devozionale del luogo.</p>
<h2>Logistica e consigli pratici</h2>
<p>Il Cammino si percorre in circa dieci tappe. La credenziale si ritira alla Basilica di Sant'Antonio a Padova; l'associazione del Cammino pubblica una guida dettagliata con GPS e strutture convenzionate. I mesi ideali sono aprile-giugno e settembre-ottobre: in estate il tratto di pianura è soffocante, in inverno il tratto appenninico può essere innevato. La cucina veneta delle prime tappe lascia gradualmente spazio a quella emiliana — tortellini, mortadella, Parmigiano Reggiano stagionato — e poi alla cucina casentinese: ribollita, lardo di Colonnata, vino Chianti giovane nelle osterie di Bibbiena.</p>
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Cammino di Sant'Antonio?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Cammino di Sant'Antonio è affollata?
Cammino di Sant'Antonio è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Cammino di Sant'Antonio?
Cammino di Sant'Antonio si trova in Cammino di Sant'Antonio, Veneto-Emilia-Toscana, Italia.