Chiusdino, Toscana, Italia

San Galgano: la spada nella roccia che la Toscana non ti racconta

A pochi chilometri da Siena, un'abbazia cistercense senza tetto e una vera spada infissa nella pietra raccontano una leggenda toscana che pochi conoscono davvero.

San Galgano: la spada nella roccia che la Toscana non ti racconta

Foto: PaestumPaestum (CC BY 4.0) — Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che restano sottovoce, a un passo dalle rotte battute eppure dimenticati dalla maggior parte dei viaggiatori. L'Abbazia di San Galgano, nella campagna di Chiusdino in provincia di Siena, e uno di questi. Mentre i pullman scaricano folle a poche decine di chilometri, qui spesso si cammina nel silenzio, tra muri di pietra e un cielo che entra dove un tempo c'era il tetto.

L'abbazia e una chiesa cistercense in stile gotico: la costruzione iniziò intorno al 1218 e proseguì per decenni. Nel pieno Medioevo divenne una delle piu potenti fondazioni cistercensi della Toscana, poi il declino, la carestia, la peste, e infine l'abbandono. Oggi resta lo scheletro: navate senza copertura, archi a sesto acuto, l'erba che cresce dove pregavano i monaci. Non e una rovina triste, ma uno spazio che lascia entrare la luce e il vento.

Salendo la collina a fianco si raggiunge l'Eremo o Rotonda di Montesiepi, una cappella a pianta circolare consacrata nel 1185. Qui custodita, sotto una teca di vetro, c'e una spada infissa nella roccia. La leggenda la lega al cavaliere Galgano Guidotti, che dopo la conversione vi avrebbe conficcato la lama a forma di croce. Esami scientifici condotti nel 2001, con il contributo dell'Universita di Pavia, hanno collocato la spada nel XII secolo, restituendo all'oggetto un fascino concreto oltre il mito.

Vale la pena entrare nella cappella laterale per le tracce di affreschi trecenteschi attribuiti ad Ambrogio Lorenzetti, dedicati alle storie di Galgano. E un dettaglio che molti, attratti solo dalla spada, ignorano del tutto.

Visitare San Galgano e un modo gentile di viaggiare: scegliere le mezze stagioni, arrivare presto o nel tardo pomeriggio, rispettare il silenzio del luogo e portare via solo fotografie. Una piccola alternativa, a misura d'uomo, alle mete toscane piu affollate.

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