Calabria segreta: 10 luoghi che non sono Tropea o la Sila
Bronzi di Riace, ferrovie storiche, borghi arbereshë, Aspromonte grecanico, Riviera dei Cedri. La Calabria che il turismo di massa non ha ancora incorporato.
Foto: pom'., «Cosenza, Calabria, Italia» (CC BY-SA 2.0) — Flickr
La Calabria è una delle regioni italiane più diverse al proprio interno: Aspromonte grecanico, Sila silvestre, Costa degli Dei affollata, Riviera dei Cedri quasi vergine, borghi arbereshë e occitani. Il turismo si concentra su Tropea. Ecco altre dieci direzioni.
1. Reggio Calabria e i Bronzi di Riace
Il Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria custodisce i Bronzi di Riace, i due guerrieri di bronzo del V secolo a.C. che valgono, da soli, un viaggio in Calabria. Museo rinnovato, esposizione superba. Fila zero rispetto agli Uffizi.
2. Gerace e i borghi normanni della Locride
Gerace, borgo medievale in cima a un colle sulla Locride, ha una cattedrale normanna del 1045, tra le più grandi del Sud. Camminando le mura si vede l'Ionio. A due passi, Roccella Jonica con il Festival Jazz e Stilo con la Cattolica (chiesetta bizantina del X secolo).
3. La Grecìa Calabra: Bova e i borghi grecanici
Sull'Aspromonte, in una manciata di comuni (Bova, Bova Marina, Roghudi, Roccaforte del Greco, Condofuri e pochi altri) sopravvive il greco-calabro (griko). Bova, la loro capitale, e i borghi come Roghudi Vecchio (abbandonato dopo l'alluvione del 1971), Gallicianò con la sua chiesa greco-ortodossa. Il pezzo di Grecia rimasto sulla Punta dello Stivale.
4. Camigliatello e la Sila fuori stagione
La Sila in estate è affollata solo nei fine settimana. Camigliatello Silano, San Giovanni in Fiore (abbazia florense di Gioacchino), il Lago Cecita. Faggete secolari, taleggio silano, rifugi. Autunno: foliage tra i più belli d'Italia.
5. Il Pollino tra Calabria e Basilicata
Il Parco Nazionale del Pollino è il più grande d'Italia. Il pino loricato (albero simbolo, rarissimo in Italia), le Gole del Raganello, i borghi arbereshë (Civita, San Paolo Albanese, Frascineto). Trekking, rafting, cultura.
6. La Riviera dei Cedri
La costa nord tirrenica, tra Praia a Mare e Diamante, coltiva l'unico cedro d'Italia (usato per liquori e agrumati). Diamante è la capitale dei murales artistici (oltre 200 opere sulle case). Belvedere Marittimo, Grisolia, Aieta: borghi arroccati con vista.
7. La Ferrovia della Sila e la ferrovia Calabro-Lucana
La Ferrovia della Sila è una storica linea a scartamento ridotto (Cosenza-Camigliatello-San Giovanni in Fiore) che d'estate offre viaggi con locomotive a vapore. Uno dei modi più poetici di attraversare la Calabria.
8. Le Castella e Capo Colonna
Le Castella, borgo marino ionico con castello aragonese su un isolotto, è una delle immagini iconiche della Calabria. Capo Colonna, poco distante, custodisce l'unica colonna sopravvissuta del Tempio di Hera Lacinia, un tempo la più grande della Magna Grecia.
9. Rossano e i codici bizantini
Rossano (oggi Corigliano-Rossano) ha la Cattedrale di Santa Maria Achiropita e il Codex Purpureus Rossanensis (VI secolo, evangelario bizantino, patrimonio UNESCO). Uno dei documenti figurativi cristiani più antichi al mondo. Museo diocesano.
10. Squillace e la Costiera Ionica
Squillace, città di Cassiodoro, ha un castello normanno e le rovine del Vivarium fondato dallo stesso Cassiodoro nel VI secolo. La Costa Ionica calabra da Soverato a Locri è un'alternativa quasi vergine alla Costa degli Dei affollata.
Quando venire?
Maggio-giugno e settembre-metà ottobre per la costa. Luglio-agosto: caldo e affollamento sulla Costa degli Dei; la Sila resta viva. Novembre-marzo: interni silenziosi, borghi grecanici a piedi.
Come organizzarsi?
Non tentare Calabria in tre giorni. Se hai una settimana scegli: Sud (Reggio + Aspromonte + Locride), Centro (Sila + Rossano + Costa Ionica), Nord (Pollino + Riviera dei Cedri).
Info pratiche
| Dove | Calabria |
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Come arrivare
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme SUF ~30 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.