Onomichi: la città dei templi e dei gatti che sale dal mare alla collina
Affacciata sul Mare Interno di Seto, Onomichi incanta con venticinque templi, un sentiero panoramico, vicoli pieni di gatti e la porta della Shimanami Kaido.
Foto: Nagono (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Onomichi si aggrappa alla collina che scende verso il canale di Onomichi, il braccio di mare che la separa dall'isola di Mukaishima, sulla costa settentrionale del Mare Interno di Seto. È una città portuale che ha smesso di crescere negli anni '60 e per questo ha conservato un tessuto urbano che il resto del Giappone ha demolito: case di legno, templi nascosti tra i cipressi, scalinate coperte di muschio. Onomichi non ha attrazioni da cartolina internazionale, e questa è la sua forza: è un luogo dove il Giappone si rivela nella sua quotidianità più autentica, con un panorama sul mare — punteggiato di isole e ponti sospesi — che cambia colore con le ore del giorno.
Per secoli importante porto commerciale, la città ha ispirato scrittori come Hayashi Fumiko e il poeta Sanki Saitō, e registi come Ozu Yasujiro, che qui ambientò il suo capolavoro "Viaggio a Tokyo". Oggi attira artisti, ciclisti e viaggiatori in cerca di un ritmo diverso, lontano dalla frenesia di Tokyo e Osaka.
Il Sentiero dei Templi
Il Temple Walk è un percorso di circa 2,5 chilometri che collega 25 templi buddisti e shintoisti arrampicati sulla collina sopra la città. Si parte dal Jiko-ji, in basso vicino al mare, e si sale gradualmente attraverso scalinate di pietra, passaggi coperti di glicini, piccoli cimiteri, giardini zen e statue di Jizo avvolte nel muschio, fino al Senko-ji, il tempio più alto, la cui terrazza regala il panorama più spettacolare su tutta la città, il canale e le isole del Mare Interno. Ci si arriva anche con la teleferica più corta del Giappone — appena tre minuti di viaggio, 320 yen a tratta o 500 yen andata e ritorno — ma il sentiero a piedi resta l'anima del luogo.
Tra gli altri templi, il Jodo-ji, santuario nazionale del XIV secolo, conserva una pagoda a due piani considerata uno dei capolavori dell'architettura Kamakura; il Tennen-ji ospita cinquecento statue di rakan, i discepoli del Buddha, ciascuna con un'espressione diversa — si dice che una di esse assomigli sempre a qualcuno che il visitatore conosce. Il bello del Temple Walk è che, anche nei fine settimana, si cammina spesso in solitudine, accompagnati solo dal canto dei corvi e dal profumo dell'incenso.
La città dei gatti e della letteratura
Onomichi è famosa per i suoi gatti randagi, che presidiano ogni angolo dei vicoli della collina: dormono sulle scale dei templi, pattugliano i vicoli del porto e si lasciano fotografare con regale indifferenza. Il Neko no Hosomichi (Vicolo dei Gatti) è un breve sentiero laterale segnalato da pietre dipinte e sculture feline disseminate lungo il percorso, opera di artisti locali. Il "Museo dei Gatti" cittadino è in realtà un caffè con gatti randagi adottati, dove ci si può fermare ad accarezzarli sorseggiando un tè verde.
Onomichi è anche una città letteraria: qui vissero la scrittrice Hayashi Fumiko e il poeta Sanki Saitō, e qui Ozu Yasujiro ambientò "Viaggio a Tokyo". La vecchia biblioteca trasformata in caffè letterario, i murales di citazioni sui muri delle case abbandonate, le librerie indipendenti e il museo dedicato a Hayashi Fumiko raccontano una cultura che ha scelto la contemplazione sopra il commercio. L'atmosfera del quartiere collinare, con le sue case di legno, i giardini minuscoli e le scale che si biforcano in ogni direzione, ricorda certe zone di Lisbona o Napoli — ma con l'ordine e il silenzio che solo il Giappone sa offrire.
La Shimanami Kaido
Da Onomichi parte la Shimanami Kaido, una delle piste ciclabili più spettacolari del mondo: circa 70 chilometri di ponti sospesi dedicati a ciclisti e pedoni che collegano sei isole del Mare Interno — tra cui Innoshima, Ikuchijima e Omishima — fino a Imabari, sull'isola di Shikoku. Pedalare sospesi sul mare turchese, con le isole verdi che si susseguono e il vento salato sul viso, è un'esperienza che ridefinisce il concetto di viaggio in bicicletta.
Il percorso è adatto a tutti: il dislivello è minimo e le salite ai ponti sono rampe dolci a spirale. Si può percorrere in giornata (6-8 ore) o spezzarlo in due giorni con pernottamento sull'isola di Ikuchijima o Omishima, entrambe rurali, silenziose, punteggiate di agrumeti e piccoli santuari. Le biciclette a noleggio sono disponibili al terminal di Onomichi per circa 1.100 yen al giorno (più 1.100 yen di deposito, rimborsabile se riconsegnata a Onomichi), con possibilità di lasciarla a Imabari, sul lato opposto, per un supplemento.
Ramen e vita lenta
Onomichi è famosa in tutto il Giappone anche per il suo ramen: un brodo a base di salsa di soia arricchito con grasso di maiale sciolto in superficie, che crea un sapore intenso e avvolgente. Le botteghe lungo Shotengai, la via commerciale coperta, sono un'istituzione cittadina — Shukaen e Ichibankan tra le più rinomate, con code che raramente superano i quindici minuti. Per un'esperienza diversa dal solito, l'hotel U2 è un ex magazzino portuale trasformato in hotel-cicloteca, con ristorante, negozio di biciclette e bar affacciato sul porto.
Informazioni pratiche
Come arrivare
Onomichi è sulla linea JR Sanyo: da Hiroshima si arriva in circa 1 ora e 20-30 minuti (tratta coperta dal Japan Rail Pass), da Fukuyama in 20-30 minuti. Da Osaka, circa 2 ore di shinkansen fino a Fukuyama e poi treno locale. L'aeroporto più vicino è quello di Hiroshima, con voli interni da Tokyo e Osaka.
Visto
Nessun visto necessario per i cittadini italiani per soggiorni fino a 90 giorni.
Tempo necessario e budget
Per il Temple Walk servono 2-3 ore, per la Shimanami Kaido una giornata intera. Budget giornaliero medio: 60-80 euro.
- Alloggio: da 2.500 yen (guesthouse) a 15.000 yen (hotel U2)
- Ramen: 700-900 yen
- Funivia Senko-ji: 320 yen (sola andata), 500 yen (andata e ritorno)
- Noleggio bici Shimanami: 1.100 yen/giorno + 1.100 yen di deposito (rimborsabile se riconsegnata a Onomichi)
Quando andare
Il periodo migliore è la primavera, da marzo a maggio, quando i ciliegi fioriscono lungo il Temple Walk e il Senko-ji Park è tra i migliori spot del Giappone occidentale; oppure l'autunno, ottobre-novembre, per il foliage e la luce dorata sul Mare Interno. Lo Shimanami Kaido è ciclabile tutto l'anno, ma ideale in primavera e autunno.
Consigli
Onomichi è una città da esplorare a piedi, senza fretta: lasciatevi perdere nei vicoli della collina, entrate nei templi aperti, sedetevi a osservare il mare. Per lo Shimanami Kaido partite presto e portate acqua e crema solare — ci sono pochissimi punti di ristoro sulle isole più piccole. Il ramen di Onomichi va mangiato caldo e in fretta, come fanno i locali: aspirare i noodles rumorosamente non è maleducazione, anzi è segno di apprezzamento.
Info pratiche
In che periodo conviene visitare Onomichi?
Meglio marzo, aprile, maggio, ottobre e novembre: sono i mesi con minore affluenza turistica.
Onomichi è una meta turistica affollata?
Rispetto alle destinazioni più turistiche, Onomichi è molto tranquilla.
Dove si trova esattamente Onomichi?
Onomichi sorge in Hiroshima, Giappone.
Quando andare?
Il periodo migliore è la primavera, da marzo a maggio, quando i ciliegi fioriscono lungo il Temple Walk e il Senko-ji Park è tra i migliori spot del Giappone occidentale; oppure l'autunno, ottobre-novembre, per il foliage e la luce dorata sul Mare Interno. Lo Shimanami Kaido è ciclabile tutto l'anno, ma ideale in primavera e autunno.
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: 尾道 ~1 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Trieste Airport TRS ~9240 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.