Marostica, Veneto, Italia

Marostica, la città degli scacchi viventi tra castelli e ciliegi in fiore

Una piazza-scacchiera, due castelli collegati da mura merlate e colline di ciliegi: Marostica è il borgo vicentino che gioca a fare storia.

Foto di Marostica, Veneto, Italia — Marostica, la città degli scacchi viventi tra castelli e ciliegi in fiore

Foto: Syrio (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

La piazza dove le pedine sono persone

C'è un luogo in Italia dove la storia si gioca a scacchi, letteralmente. Marostica, piccola città murata ai piedi dell'Altopiano di Asiago, è famosa nel mondo per la sua Partita a Scacchi Vivente: ogni due anni, nel secondo fine settimana di settembre degli anni pari, la piazza del castello si trasforma in una gigantesca scacchiera e oltre seicento figuranti in costume quattrocentesco danno vita a una partita che rievoca una leggenda d'amore medievale. Ma Marostica non è solo il suo spettacolo più celebre. È un borgo di rara armonia, dove due castelli si guardano dall'alto e dal basso, collegati da una cinta muraria che abbraccia la collina come un nastro di pietra.

La leggenda della partita

La tradizione racconta che nel 1454 due nobili cavalieri, Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara, si contesero la mano della bella Lionora, figlia del castellano Taddeo Parisio. Il padre, uomo saggio, proibì il duello con le armi e decretò che la sfida si svolgesse sulla scacchiera. Il vincitore avrebbe sposato Lionora, il perdente la sorella minore Oldrada. Che la storia sia vera o romanzata poco importa: dal 1954, anno della prima rievocazione moderna, la Partita a Scacchi Vivente è diventata il cuore dell'identità marosticense, un evento che richiama spettatori da tutto il mondo e che ha meritato a Marostica il titolo di "Città degli Scacchi".

Ma anche negli anni dispari e nei mesi lontani da settembre, la Piazza degli Scacchi merita una visita. Il pavimento a scacchiera bianca e rossa è permanente, e camminare su quelle caselle — immaginando i cavalieri e le dame che le occupano durante la partita — è un'esperienza che diverte grandi e piccini. Ai lati della piazza, le statue delle pedine sono esposte nel loggiato del Castello Inferiore.

Il Castello Inferiore

Il Castello Inferiore, o Castello da Basso, delimita il lato nord della piazza con la sua facciata merlata e le due torri angolari. Costruito dagli Scaligeri nel Trecento, oggi ospita il Museo dei Costumi della Partita a Scacchi, dove sono esposti gli abiti dei figuranti — sontuosi, ricostruiti con cura filologica — e documenti che raccontano la storia della rievocazione. Al piano superiore, la sala del consiglio offre una vista perfetta sulla piazza sottostante: è da qui che il castellano sorvegliava la partita.

La salita al Castello Superiore

Il Castello Superiore, arroccato sulla sommità del Colle Pausolino, è il vero padrone del paesaggio. Lo si raggiunge con una camminata di circa venti minuti lungo il sentiero che costeggia le mura merlate — un camminamento panoramico che è tra i più belli del Veneto. La salita è moderata e adatta a tutti, e ad ogni tornante il panorama si allarga: prima il borgo, poi la pianura vicentina, poi in lontananza le sagome delle Prealpi e, nelle giornate più limpide, i Colli Euganei e i Colli Berici.

Il castello in cima è in parte rudere, in parte restaurato. Si passeggia tra le mura perimetrali, si entra nella torre e si gode di una vista che da sola giustifica la visita. In primavera, quando i ciliegi delle colline circostanti sono in fiore, il colpo d'occhio è da cartolina: un manto bianco e rosa che copre i pendii, con il castello che emerge come una sentinella di pietra.

Le mura: il nastro di pietra

La cinta muraria che collega i due castelli è l'elemento più caratteristico di Marostica. Lunga circa un chilometro e mezzo, con torri merlate a intervalli regolari, risale il fianco della collina in un tracciato che segue fedelmente il profilo del terreno. Vista dall'esterno — per esempio dalla strada che arriva da Bassano — la composizione di mura, torri e castelli forma un disegno di rara compiutezza, un esempio perfetto di architettura militare medievale integrata nel paesaggio.

La ciliegia di Marostica IGP

Marostica è anche la capitale della ciliegia. La Ciliegia di Marostica IGP, coltivata sulle colline circostanti, è considerata tra le migliori d'Italia: dolce, carnosa, dal colore rosso intenso. La raccolta avviene tra fine maggio e luglio, e in quel periodo il paese si anima con la Festa della Ciliegia, un mercato dei produttori che invade la piazza e le vie del centro. Si comprano cassette di ciliegie appena raccolte, si assaggiano marmellate, liquori, dolci. Il clafoutis alle ciliegie servito nelle pasticcerie locali è una tentazione irresistibile.

- Ristorante al Castello Superiore: terrazza panoramica, piatti vicentini con prodotti del territorio

- Trattoria Due Mori: baccalà alla vicentina, bigoli al ragù, torta di ciliegie in stagione

- Pasticceria Baldin: dolci alle ciliegie e mandorlato, produzione artigianale dal 1936

Cosa vedere nei dintorni

Marostica è una base eccellente per esplorare il Vicentino pedemontano. Bassano del Grappa, con il suo Ponte degli Alpini e le grappe di Nardini, è a soli sette chilometri. L'Altopiano di Asiago, con i suoi pascoli e i sentieri della Grande Guerra, si raggiunge in mezz'ora. Cittadella, altra splendida città murata, è a venti minuti verso sud. E le colline di Breganze offrono un Torcolato (passito) che è tra i segreti meglio custoditi dell'enologia veneta.

Come arrivare e quando andare

Marostica si raggiunge dalla A31 Valdastico (uscita Dueville, poi statale) o dalla A4 (uscita Vicenza Est). La stazione ferroviaria più vicina è Bassano del Grappa, collegata a Marostica con autobus urbano. Il centro storico è pedonale e si visita agevolmente in mezza giornata, ma fermarsi una notte permette di godere la salita al castello al tramonto e la piazza illuminata di sera.

Il periodo ideale è la primavera per la fioritura dei ciliegi, o settembre negli anni pari per la Partita a Scacchi Vivente. L'autunno offre colori magnifici e tranquillità. L'estate è calda ma vivace, con eventi all'aperto e serate fresche. Marostica è una di quelle piccole città italiane che non deludono mai: ha storia, ha bellezza, ha buon cibo, e non ha ancora le folle che meriterebbe — o forse proprio per questo resta così incantevole.

Info pratiche

Qual è il periodo migliore per visitare Marostica?

Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno e settembre, quando è meno affollata.

Marostica è affollata?

Marostica è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.

Dove si trova Marostica?

Marostica si trova in Veneto, Italia.

Cosa vedere nei dintorni?

Marostica è una base eccellente per esplorare il Vicentino pedemontano. Bassano del Grappa, con il suo Ponte degli Alpini e le grappe di Nardini, è a soli sette chilometri. L'Altopiano di Asiago, con i suoi pascoli e i sentieri della Grande Guerra, si raggiunge in mezz'ora. Cittadella, altra splendida città murata, è a venti minuti verso sud. E le colline di Breganze offrono un Torcolato…

Come arrivare

  • 🚆 Stazione più vicina: Bassano del Grappa ~7 km in linea d'aria
  • ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo TSF ~43 km in linea d'aria

Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.

Adatto a: Aprile Maggio Giugno Settembre

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