Cosa vedere a Sassari in 2 giorni: itinerario tra tradizioni, architettura e la Sardegna nascosta
Scopri cosa vedere a Sassari in 2 giorni: dal centro storico catalano ai nuraghi, dalla Cattedrale di San Nicola alla costa dell'Asinara con itinerari a piedi.
Consigli pratici
- 🅿️ Dove parcheggiare: Il centro storico è in gran parte pedonale o a traffico limitato: meglio lasciare l'auto nei parcheggi appena fuori dal nucleo antico e proseguire a piedi.
- ⏱️ Quanto tempo serve: Una giornata piena basta per le tappe principali, ma due giorni permettono di visitare con calma il centro storico e spingersi anche nell'entroterra verso i siti nuragici.
- ⚠️ Errori da evitare: Non verificare in anticipo i giorni e orari di apertura di musei e chiese (come in molte città italiane, alcuni siti chiudono un giorno alla settimana), rischiando di trovarli chiusi proprio quando si ha poco tempo a disposizione.
Perché Sassari merita 2 giorni

Sassari è la seconda città della Sardegna e una delle più sottovalutate d'Italia. Ricca di una storia che intreccia influenze pisane, genovesi, catalane e piemontesi, offre un centro storico affascinante, università storiche, tradizioni vivissime e l'accesso a un territorio straordinario che va dai nuraghi alla costa dell'Asinara.
Giorno 1: Il centro storico e le tradizioni
Mattina: La Cattedrale e il centro
Inizia dalla Cattedrale di San Nicola, il duomo della città con una facciata barocca spagnola unica in Sardegna, sovrapposta a una struttura romanico-gotica. L'interno conserva opere pregevoli e un crocifisso ligneo medievale.
Passeggia per il centro storico lungo Corso Vittorio Emanuele II, un viale alberato elegante fiancheggiato da palazzi ottocenteschi. Raggiungi Piazza d'Italia, la piazza più grande della Sardegna, con il Palazzo della Provincia in stile neoclassico e la statua di Vittorio Emanuele II.
Gemma nascosta: il Museo Nazionale Sanna, uno dei più importanti della Sardegna, con una straordinaria collezione di reperti nuragici, fenici e romani, incluse statuine bronzee dei guerrieri sardi di epoca nuragica.
Pomeriggio: I quartieri storici
Esplora i quartieri storici di Sassari: il rione di San Donato, con le sue case in pietra e i cortili nascosti, e il quartiere delle Conce, l'antico rione dei conciatori. Le fontane pubbliche, come la Fontana di Rosello in stile tardorinascimentale, sono tra le più belle dell'isola.
Visita la Chiesa di Santa Maria di Betlem, con il chiostro e la facciata romanica, punto di partenza della Cavalcata Sarda, la grande festa delle tradizioni sarde che si tiene a maggio.
Gemma nascosta: il mercato civico di Sassari, dove i banchi di formaggi, salumi sardi, pane carasau e dolci tradizionali offrono un'immersione nella cultura gastronomica dell'isola.
Sera: La passeggiata e la gastronomia
La sera sassarese si vive lungo il Corso e nella zona dell'università. Assaggia la favata (zuppa di fave e lardo), la cordula (interiora di agnello intrecciate) e i malloreddus alla campidanese, accompagnati dal Cannonau.
Giorno 2: I nuraghi e la costa
Mattina: Il Nuraghe Santu Antine
A 40 minuti da Sassari, il Nuraghe Santu Antine di Torralba è uno dei più grandi e meglio conservati della Sardegna. La torre centrale raggiunge i 17 metri e il complesso, con le sue tre torri laterali, è un esempio straordinario di architettura nuragica. La Valle dei Nuraghi circostante conta decine di siti.
Gemma nascosta: la Chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio, a pochi chilometri, una cattedrale romanica solitaria in mezzo alla campagna, costruita in pietra vulcanica rossa. È uno dei monumenti più suggestivi e meno visitati della Sardegna.
Pomeriggio: Porto Torres e l'Asinara
Raggiungi Porto Torres (20 km), l'antico porto romano di Turris Libisonis. La Basilica di San Gavino, la più grande chiesa romanica della Sardegna, ha due absidi contrapposte e una cripta con sarcofagi romani.
Da Porto Torres partono le escursioni per l'Isola dell'Asinara, l'ex colonia penale trasformata in Parco Nazionale. Le spiagge deserte, la macchia mediterranea e gli asinelli bianchi albini che danno il nome all'isola offrono un'esperienza di natura incontaminata.
Percorsi a piedi consigliati
- **Percorso monumentale** (3 km): Cattedrale - Corso Vittorio Emanuele - Piazza d'Italia - Fontana di Rosello - Santa Maria di Betlem
- **Percorso dei quartieri** (2,5 km): San Donato - Conce - mercato civico - università
- **Percorso costiero** (3 km): Porto Torres antica - Basilica di San Gavino - porto dell'Asinara
Consigli pratici
- Sassari ha un aeroporto vicino (Alghero-Fertilia, 30 km) con voli nazionali e low-cost
- Per i nuraghi e la costa serve un'auto
- L'Asinara si visita con escursioni organizzate in barca o in fuoristrada (prenotare)
- Il centro storico è compatto e pedonale in gran parte
- Sassari è ventosa: la tramontana soffia spesso, anche d'estate
- La Cavalcata Sarda (penultima domenica di maggio) è uno degli eventi tradizionali più belli d'Italia
Cosa non perdere assolutamente
- La facciata barocca della Cattedrale di San Nicola
- Il Nuraghe Santu Antine
- La Fontana di Rosello
- L'escursione all'Isola dell'Asinara
- Il mercato civico e i sapori sardi
Leggi anche
Info pratiche
Quanto tempo serve per visitare Sassari?
Una giornata piena basta per le tappe principali, ma due giorni permettono di visitare con calma il centro storico e spingersi anche nell'entroterra verso i siti nuragici.
Cosa vedere a Sassari in 2 giorni?
Il primo giorno si visitano il centro storico e le tradizioni, il secondo i nuraghi e la costa.
Quando è il momento migliore per andare a Sassari?
Consigliamo aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, il periodo in cui si trova meno folla.
Quanto è turistica Sassari?
Sassari è molto tranquilla se paragonata alle mete più battute.
Qual è la posizione di Sassari?
Sassari si trova nell'area di Sardegna, Italia.
Perché Sassari merita 2 giorni?
!L'interno della Chiesa di Santa Caterina a Sassari")
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Sassari ~1 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Alghero-Fertilia AHO ~25 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.