Ciclovia dei Trulli: la Puglia su due ruote tra muretti e ulivi
Un itinerario in bici di 120 km attraverso la Valle d'Itria e le Murge pugliesi, tra trulli, masserie abbandonate e ulivi secolari senza traffico.
Consigli pratici
- 🅿️ Dove parcheggiare: Essendo un anello che parte e torna a Locorotondo, conviene lasciare l'auto in un parcheggio ai margini del centro storico (pedonale) e partire da lì in bici; nei borghi intermedi vale la stessa regola: si parcheggia fuori dal nucleo antico e si prosegue a piedi o in bici.
- ⏱️ Quanto tempo serve: Il giro completo (120 km) si copre in 2-4 giorni in bicicletta con soste nei borghi, non in giornata; chi ha gambe allenate e parte presto può provare una versione "lunga" in un solo giorno, ma è più godibile spezzato in tappe come quelle descritte nell'articolo.
- ⚠️ Errori da evitare: Non è una pista ciclabile continua e separata dal traffico ma un percorso su strade secondarie e sterrati: partire senza aver verificato bici/gomme adatte anche a tratti sconnessi, e senza scorta d'acqua sufficiente nel tratto delle Murge alte, dove in estate il caldo è forte e le zone d'ombra scarseggiano.
La Puglia dei trulli in bicicletta: lontano dalla calca della costa

La Puglia è diventata una delle mete più ambite d'Italia, ma il turismo si concentra sulla costa: Polignano, Ostuni, il Salento. L'entroterra, a soli venti chilometri dal mare, resta sorprendentemente tranquillo. La Ciclovia dei Trulli è un itinerario circolare di 120 chilometri che attraversa il cuore della Valle d'Itria e delle Murge, tra trulli sparsi nella campagna, muretti a secco che disegnano geometrie perfette e ulivi centenari dalle forme contorte. È la Puglia che il turismo di massa non vede, e che si rivela solo a chi ha la pazienza di pedalare.
Il percorso
Locorotondo – Alberobello – Noci (35 km)
Si parte da Locorotondo, uno dei borghi più belli della Valle d'Itria con il suo centro storico circolare e le case imbiancate a calce. La strada verso Alberobello attraversa la campagna dei trulli: qui non sono un'attrazione turistica ma abitazioni ancora utilizzate, disperse tra i campi. Ad Alberobello la zona dei trulli è celebre, ma basta uscire dal Rione Monti per trovare vicoli deserti. Si prosegue verso Noci per strade secondarie tra uliveti e masserie, alcune abbandonate e suggestive nella loro rovina.
Noci – Gioia del Colle – Altamura (40 km)
Il tratto più selvaggio porta verso le Murge alte. Si sale gradualmente fino a 400 metri, attraverso un paesaggio carsico fatto di doline, inghiottitoi e pietraie. A Gioia del Colle il Castello Normanno-Svevo merita una sosta, così come la mozzarella di Gioia, diversa da quella campana: più asciutta e saporita. Ad Altamura si arriva nel tardo pomeriggio, in tempo per comprare il famoso pane DOP cotto nei forni a legna del centro storico, e visitare la cattedrale federiciana con il suo rosone traforato.
Altamura – Gravina in Puglia – Santeramo (25 km)
Da Altamura una breve deviazione porta a Gravina in Puglia, città scavata nel tufo sopra un canyon spettacolare. Il Ponte Acquedotto, le chiese rupestri e il quartiere del Fondovito sono esperienze che da sole giustificano il viaggio. Il percorso prosegue verso Santeramo in Colle, attraverso le murge più aspre dove i falchi planano sulla gariga.
Santeramo – Martina Franca – Locorotondo (20 km)
L'ultimo tratto scende dolcemente verso la Valle d'Itria. Martina Franca è una delle città barocche più raffinate del Sud Italia, con palazzi decorati e una piazza principale elegante. Da qui si torna a Locorotondo per strade secondarie che attraversano vigneti di Verdeca e Bianco d'Alessano, vitigni autoctoni da cui nascono vini bianchi freschi e minerali.
Informazioni pratiche
Difficoltà
Percorso di media difficoltà per il dislivello (circa 1.200 metri distribuiti su 120 km) e alcune salite brevi ma ripide. Le strade sono asfaltate ma con fondo talvolta irregolare. Si consiglia una bici gravel o da turismo con gomme da almeno 28 mm. L'e-bike è consigliata in estate per le salite nelle ore calde.
Quando andare
Da marzo a giugno e da settembre a novembre. La primavera è il periodo migliore: temperature miti, campagna fiorita e poca gente. L'autunno offre la raccolta delle olive e colori caldi. L'estate è praticabile solo partendo all'alba e fermandosi nelle ore centrali: il caldo pugliese è serio.
Cosa portare
- Scorta d'acqua abbondante (almeno 2 litri): le fontane sono rare fuori dai centri
- Cibo per i tratti nelle Murge dove non ci sono servizi per 20 km
- Crema solare ad alta protezione: l'ombra è scarsa
- Un lucchetto robusto per le visite nei borghi
- Contanti per le botteghe artigiane e i forni
Dove dormire
Le masserie convertite in agriturismi sono l'esperienza più autentica, con prezzi che in bassa stagione restano accessibili (40-70 euro a notte con colazione). A Locorotondo e Martina Franca ci sono B&B nel centro storico. Ad Altamura diverse strutture accolgono ciclisti con deposito bici e colazione abbondante.
Dove mangiare
La cucina pugliese è una delle più ricche d'Italia e qui costa ancora poco. Fave e cicorie, orecchiette con le cime di rapa, focaccia barese, burrata, pane di Altamura, taralli al finocchio. Ogni borgo ha la sua rosticceria con panzerotti fritti a un euro. Il vino locale — Primitivo, Negroamaro, Verdeca — si beve sfuso nelle osterie per pochi euro al litro.
Come arrivare e logistica
Locorotondo è raggiungibile in treno sulla linea delle Ferrovie del Sud Est da Bari (1 ora e 20 minuti). L'aeroporto più vicino è Bari Palese, con voli low-cost da tutta Europa. Diversi noleggi a Locorotondo, Alberobello e Martina Franca offrono bici da turismo, gravel ed e-bike. Per chi preferisce il tour organizzato, alcune agenzie locali propongono pacchetti con trasporto bagagli tra le tappe e prenotazione agriturismi. Le strade provinciali sono generalmente sicure, ma nelle ore di punta (7-9 e 17-19) il traffico sulla SP236 tra Noci e Gioia del Colle può essere sostenuto: preferire le strade comunali secondarie.
La Puglia lenta
La Ciclovia dei Trulli non è una gara né un'impresa sportiva. È un modo per entrare nella Puglia vera, quella dei contadini che raccolgono le olive a mano, dei fornai che impastano il pane alle quattro di mattina, delle signore che stendono le orecchiette sui tavoli fuori dalla porta. A pedali, con il vento caldo che porta il profumo del timo e della terra rossa, questa terra si rivela con una generosità che nessun resort sulla costa potrà mai eguagliare.
Info pratiche
| Dove | Valle d'Itria e Murge, Puglia |
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