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Borghi medievali nascosti in Italia: gioielli lontani dalle folle

Guida ai borghi medievali nascosti in Italia: mura, vicoli e pietra dal Friuli alla Sicilia, lontano dal turismo di massa.

Borghi medievali nascosti in Italia: gioielli lontani dalle folle

Quando si parla di Medioevo italiano la mente corre subito a San Gimignano, Assisi o Monteriggioni, e con loro alle code e ai pullman. Ma l'Italia conserva centinaia di borghi medievali nascosti, paesi di pietra dove la cinta muraria è ancora intera, le chiese romaniche non hanno biglietteria e il rumore dominante è quello dei tuoi passi sull'acciottolato. Questa guida raccoglie alcuni dei più belli, regione per regione, con un motivo concreto per mettere ciascuno in valigia.

**Il Nord: mura, pietra e valli laterali**

Il caso più sorprendente è Venzone, in Friuli: unico esempio di cittadina fortificata del Trecento della regione, fu raso al suolo dai terremoti del 1976 e ricostruito con la tecnica dell'anastilosi, riposizionando pietra su pietra. Le quasi diecimila pietre del duomo gotico furono catalogate una a una e rimontate: oggi è Monumento Nazionale ed è stato eletto Borgo più bello d'Italia nel 2017. Restando in montagna, in Alto Adige Glorenza racchiude entro un anello di mura medievali con torri e camminamenti la più piccola città murata della Val Venosta, perfetta da girare a piedi in un'ora.

In Valle d'Aosta Bard si stringe sotto la mole del suo forte ottocentesco, ma il vero gioiello è il borgo medievale ai piedi della rocca, con case in pietra, finestre crociate e bifore quattrocentesche allineate lungo un'unica via. Il Piemonte ne nasconde altri due molto diversi: Mombaldone, borgo d'arenaria arroccato sulla Valle Bormida, con la cinta muraria e la porta d'accesso ancora al loro posto, e per chi cerca il medioevo "rifatto" il Borgo Medievale di Torino, ricostruzione filologica del 1884 sulle rive del Po. In Liguria di Ponente, Triora unisce vicoli scuri, archi e portali in pietra alla memoria dei processi alle streghe di fine Cinquecento.

**Il Centro: Appennino, Maremma e Montefeltro**

In Emilia, Castell'Arquato dispone attorno alla sua piazza alta una collegiata romanica, il Palazzo del Podestà e la Rocca Viscontea: un insieme trecentesco compatto affacciato sui vigneti della Val d'Arda. In Toscana, lontano dalle torri famose, Anghiari si sale a piedi tra vicoli, botteghe e mura che dominano la Valtiberina, mentre nella Maremma collinare Pereta conserva un minuscolo recinto murato con la torre dell'orologio, ideale per chi vuole il medioevo senza folla a un passo dal mare. Sull'Appennino marchigiano, Frontino è un pugno di case in pietra tra Carpegna e il Montefeltro, con il torrione e i boschi tutt'intorno. Poco lontano restano fuori da questa selezione anche Gradara e Macerata Feltria, segno di quanto la zona sia ricca.

**Il Sud e le isole: pietra, calanchi e dominazioni**

Scendendo, il Molise offre Civitacampomarano, borgo con castello angioino dove l'arte urbana contemporanea dialoga con i muri medievali. In Puglia, sui Monti Dauni, Bovino allinea un dedalo di vicoli, una cattedrale romanica e un ponte che racconta secoli di passaggi sulla via per l'Irpinia. In Basilicata, Tursi custodisce la Rabatana, il quartiere di origine saracena aggrappato ai calanchi, tra i nuclei abitati più antichi della regione.

In Sicilia, infine, Gangi merita il viaggio: a mille metri sulle Madonie, conserva la cinta muraria trecentesca, la Torre dei Ventimiglia del 1311 e la Chiesa Madre con il più grande Giudizio Universale dipinto in Italia. Eletto Borgo dei Borghi nel 2014, è un labirinto di scalinate da cui si scorgono Etna ed Eolie. Nelle stesse Madonie valgono una deviazione anche Petralia Soprana e Geraci Siculo, qui solo citati.

**Come visitarli bene**

Pochi consigli pratici: vai in primavera o in autunno, quando la luce è migliore e i pochi visitatori si diradano; dormi una notte sul posto, perché questi paesi danno il meglio dopo il tramonto e all'alba; arriva con calzature comode, perché si tratta quasi sempre di salite e gradini; e informati sugli orari delle chiese, spesso aperte solo durante le funzioni. Scegline due o tre vicini tra loro invece di rincorrerli tutti: il senso di un borgo medievale si coglie restando, non spuntando una lista.

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