Nei dintorni di Bari: 9 mete raggiungibili in giornata
A trenta, quaranta, sessanta chilometri da Bari si apre una Puglia da esplorare con calma, senza valigie né alberghi: basta un pieno di benzina o un biglietto del regionale. Nove mete raggiungibili in giornata, dalle scogliere di Polignano ai gravinelli dell'entroterra, dal pane DOP di Altamura ai borghi meno battuti dell'Alta Murgia. Un vademecum slow per chi vuole conoscere il capoluogo pugliese partendo dai suoi dintorni, con distanze, tempi e consigli stagionali.
"Torre di S.Andrea - Puglia, Italy - Seascape photography" by Giuseppe Milo (www.pixael.com) is licensed under CC BY 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by/
Bari è una città che si racconta meglio se la si guarda da fuori. Salire in auto la mattina presto, imboccare la SS16 verso sud o la SS96 verso l'entroterra, e in meno di un'ora ritrovarsi in un borgo di calce bianca o su un promontorio a picco sull'Adriatico: è questa la promessa dei suoi dintorni. Nessuna valigia, nessun check-in, solo una giornata da riempire di camminate, focacce e chiese antiche.
Le mete che abbiamo scelto stanno tutte in un raggio di 30-60 chilometri dal capoluogo. Si raggiungono in trenta o quaranta minuti di macchina, oppure con i treni regionali di Trenitalia e Ferrovie del Sud Est che dalla stazione centrale partono più volte all'ora. Nessun pernotto, nessun bagaglio: solo il piacere di tornare a Bari la sera, con la sabbia nelle scarpe o il pane sotto il braccio.
Abbiamo cercato di alternare i grandi classici (perché Polignano e Monopoli, diciamocelo, meritano) a quei borghi che i pullman turistici saltano volentieri: Ruvo, Conversano, Gioia del Colle. Nove indirizzi per nove domeniche diverse, o per un lungo mese di esplorazioni ravvicinate.
1. Polignano a Mare
Circa 36 km a sud lungo la SS16, 40 minuti d'auto o 25 minuti di treno regionale dalla stazione centrale. La cittadina delle scogliere bianche e di Domenico Modugno è la meta più fotografata di tutta la costa: Lama Monachile, il balcone su Cala Porto, il centro storico scavato nel tufo che si affaccia sul vuoto.
Meglio evitare i weekend estivi, quando la calca sul ponte borbonico diventa insostenibile. La stagione perfetta è tra ottobre e maggio: la luce è più calda, le grotte marine si esplorano in barca senza attese, e i pescatori del porticciolo hanno tempo di raccontare. Nel centro storico non perdete la statua di Modugno che spalanca le braccia sul mare: è un pellegrinaggio laico che vale il viaggio.
2. Monopoli
Circa 45 km a sud, un'ora scarsa in auto o 35 minuti di regionale. Spesso liquidata come "quella accanto a Polignano", Monopoli ha in realtà una personalità più discreta e forse più autentica: un porto vecchio dove le barche azzurre e blu si incastrano una nell'altra, un castello di Carlo V affacciato sull'acqua, un centro storico intricato che finisce sempre sulle mura.
La cattedrale della Madonna della Madia con la sua facciata barocca è uno dei gioielli meno raccontati della Puglia. Consigliata in primavera o a inizio autunno: pranzo a base di crudo di mare al porto, poi passeggiata fino a Cala Porta Vecchia. Chi ha ancora energia può proseguire di qualche chilometro fino alle contrade delle chiese rupestri, come Santo Stefano.
3. Conversano
Circa 30 km a sud-est, mezz'ora in auto lungo la SP240 o cinquanta minuti con le Ferrovie Sud Est. È la meta ideale per chi cerca l'entroterra a due passi dalla costa: un borgo aggrappato a una collina, dominato dal castello dei Conti Acquaviva d'Aragona con la sua torre cilindrica normanna.
Da vedere la cattedrale romanica, la pinacoteca comunale che custodisce le tele di Paolo Finoglio dedicate alla Gerusalemme Liberata, e i vicoli intorno a Piazza Castello. In autunno è tempo di ciliegie ferrovia (sì, quelle vere, denominazione ancora artigianale) e di visite ai laghi carsici della zona. Ottima anche per una gita in bicicletta lungo le strade rurali.
4. Ruvo di Puglia
Circa 34 km a ovest, mezz'ora in auto sulla SS98 o quaranta minuti di regionale. Ruvo è il borgo che i baresi consigliano ai baresi: pochi turisti stranieri, una cattedrale romanica considerata tra le più belle di Puglia, un centro storico compatto e ombreggiato che si esplora in un pomeriggio.
Il piatto forte è il Museo Nazionale Jatta, unico museo privato d'Italia dichiarato di interesse nazionale: quattromila reperti magnogreci esposti come nell'Ottocento, quando la famiglia Jatta li mise in vetrina. Aperto anche di domenica mattina. Da abbinare con una sosta gastronomica per assaggiare i cardoncelli della Murgia e la focaccia locale, diversa da quella barese: più bassa, più croccante.
5. Altamura
Circa 46 km a sud-ovest, quarantacinque minuti in auto o un'ora di regionale con le Ferrovie Appulo Lucane. La città del pane DOP, del leone svevo e della cattedrale voluta da Federico II. È anche l'unica città della Puglia che ha resistito alle truppe borboniche del cardinale Ruffo nel 1799, e questo orgoglio si sente ancora oggi camminando per i "claustri", i cortili chiusi del centro storico.
Consigliato dedicarci una giornata intera: la mattina alla cattedrale e ai claustri, pranzo in un forno storico (i più antichi hanno oltre duecento anni), pomeriggio al Museo dell'Uomo di Altamura, dove è raccontata la storia dello scheletro fossile ritrovato nella grotta di Lamalunga. Da abbinare, se resta tempo, a una tappa a Gravina.
6. Gravina in Puglia
Circa 57 km a sud-ovest, un'ora in auto o poco più con il regionale. È il limite estremo del nostro raggio giornaliero, ma vale ogni chilometro. Gravina è divisa in due dal suo canyon, una gola profonda scavata dal torrente Gravina, attraversata dal celebre ponte-acquedotto seicentesco reso famoso a livello globale da una scena di 007 No Time to Die.
Al di là del set cinematografico, la vera esperienza è scendere nel Parco Archeologico Padre Eterno, esplorare le chiese rupestri di San Michele delle Grotte e Madonna della Stella, e capire come una città intera abbia potuto vivere sottoterra fino al Cinquecento. In primavera i fianchi della gravina si riempiono di orchidee selvatiche.
7. Gioia del Colle
Circa 39 km a sud lungo la SS100, quaranta minuti in auto o un'ora di regionale. Un nome che i pugliesi associano subito alla mozzarella (qui c'è la DOP), ma Gioia è molto di più: il suo castello normanno-svevo è uno dei più imponenti del sud, con il famoso "salone del trono" dove secondo la leggenda fu concepito Manfredi, figlio prediletto di Federico II.
Ideale per una gita gastronomica: mercato del sabato mattina, sosta in un caseificio storico per vedere la filatura della mozzarella (chiedere sempre prima), pranzo in una masseria dell'entroterra murgese. Nei dintorni il parco archeologico di Monte Sannace conserva una città peuceta del IV secolo a.C. quasi mai affollata.
8. Putignano
Circa 42 km a sud-est sulla SS172, quaranta minuti in auto o cinquanta con le Ferrovie Sud Est. Il nome dice una parola sola a chi conosce la Puglia: Carnevale, il più antico d'Europa (dal 1394), con i suoi carri di cartapesta enormi e Farinella, la maschera locale magrissima e ironica.
Ma Putignano vale anche fuori stagione: il centro storico è un intreccio di vicoli medievali, ci sono chiese di grande dignità come la Madre di San Pietro Apostolo, e soprattutto ci sono le Grotte di Putignano, tra le più antiche cavità turistiche d'Italia, con stalattiti candide e formazioni rare. Perfetta per una gita di famiglia in autunno o inverno.
9. Trani
Circa 45 km a nord-ovest lungo la SS16 bis, quaranta minuti in auto o mezz'ora abbondante di regionale. Se dovessimo scegliere una sola cartolina della Puglia, sarebbe la cattedrale bianca di Trani che sembra galleggiare sull'acqua. Ma la cittadina non si esaurisce nella facciata: c'è il porto peschereccio, il castello svevo, il quartiere ebraico con la sinagoga trasformata in chiesa.
Consigliata a tarda primavera o a fine estate, quando la luce del tramonto colora di rosa il calcare della cattedrale. Da provare un aperitivo al porto con moscato di Trani, vino dolce da meditazione prodotto qui dal Medioevo. Chi ha tempo può proseguire verso Barletta o Bisceglie, ma per una giornata singola Trani basta e avanza.
Come organizzarsi
Per le mete costiere (Polignano, Monopoli, Trani) il treno regionale è quasi sempre la soluzione migliore: parcheggiare in centro storico è complicato e i tempi di percorrenza sono simili all'auto. Le corse sono frequenti sulla direttrice adriatica di Trenitalia. Per l'entroterra murgese (Altamura, Gravina, Gioia del Colle, Ruvo) le Ferrovie Appulo Lucane e le Sud Est funzionano bene ma con corse più diradate: controllare gli orari e portarsi avanti.
Se scegliete l'auto, partite presto: entro le 9 del mattino siete in qualsiasi meta. Evitate i mesi di luglio e agosto per i borghi costieri (troppo affollati) e preferite settembre-ottobre o marzo-maggio. In inverno l'entroterra è spesso più vivo del litorale: sagre, festival, mercati contadini. Portate sempre acqua, scarpe comode e un contante piccolo per il caffè al bar del paese, dove le carte di credito non sempre funzionano.
Serve la macchina per visitare i dintorni di Bari?
Non necessariamente. Almeno sei delle nove mete proposte sono raggiungibili con un buon servizio ferroviario regionale: Polignano, Monopoli, Trani sulla direttrice adriatica; Altamura e Gravina con le Ferrovie Appulo Lucane; Putignano e Gioia del Colle con le Ferrovie Sud Est. L'auto conviene per Ruvo di Puglia e Conversano solo se volete abbinare visite ad aziende agricole o masserie fuori dal centro. Molti locali suggeriscono il treno anche per motivi pratici: nessun parcheggio da cercare e nessun problema con l'aperitivo prima del rientro.
Quale meta scegliere in inverno?
L'inverno pugliese è mite ma imprevedibile: perfetto per l'entroterra, meno per la costa battuta dalla tramontana. Altamura e Gravina sono ideali da novembre a marzo, quando il pane appena sfornato scalda le mani e le chiese rupestri offrono riparo. Anche Conversano e Ruvo funzionano bene: musei aperti, ristoranti tranquilli, luci di Natale nei vicoli. Se proprio volete il mare, scegliete una giornata di sole a Monopoli: il centro storico ventilato ma non gremito è una delle esperienze pugliesi più autentiche fuori stagione.
Infos pratiques
Quelle est la meilleure période pour visiter Nei dintorni di Bari ?
La période recommandée est Mars, Avril, Mai, Juin, Septembre, Octobre et Novembre, quand l'affluence est moindre.
Nei dintorni di Bari est-elle bondée ?
Nei dintorni di Bari est une destination très tranquille par rapport aux sites les plus touristiques.
Où se trouve Nei dintorni di Bari ?
Nei dintorni di Bari se trouve en Bari.