Wiki Loves Monuments: cos'è il più grande concorso fotografico del mondo (e come aiuta i luoghi nascosti)
Cos'è Wiki Loves Monuments, come partecipare a settembre e perché tanti monumenti italiani aspettano ancora la loro prima foto libera.
Ogni settembre Wikimedia organizza Wiki Loves Monuments, il concorso fotografico che il Guinness World Records ha certificato come il più grande del pianeta: nell'edizione del debutto, nel 2011, arrivarono oltre 160.000 immagini. La meccanica è semplice e gratuita, aperta a chiunque abbia uno smartphone o una reflex. Capire cos'è e come partecipare significa anche scoprire un dettaglio che riguarda direttamente chi ama i luoghi poco fotografati: una quota enorme di monumenti italiani non ha ancora nemmeno una foto libera su internet.
Partiamo dalle basi. Wiki Loves Monuments si svolge dal 1° al 30 settembre. Per partecipare serve un account su Wikimedia Commons (la mediateca libera di Wikipedia), poi si caricano le proprie foto rilasciandole con licenza Creative Commons CC BY-SA: chiunque potrà riutilizzarle citando l'autore, anche per illustrare le voci dell'enciclopedia. Le immagini migliori vengono selezionate da una giuria nazionale, e le dieci vincitrici rappresentano l'Italia nella classifica internazionale, annunciata a dicembre. Il montepremi è simbolico (attrezzatura fotografica, zaini), ma il senso del concorso è un altro: liberare il patrimonio.
C'è una particolarità tutta italiana. Da noi, oltre al diritto d'autore, pesa il Codice dei beni culturali e del paesaggio (il "Codice Urbani", D.Lgs. 42/2004): pubblicare a fini anche commerciali la foto di un bene culturale richiede l'autorizzazione dell'ente che lo ha in consegna. Per questo, in Italia, si fotografano per il concorso solo i monumenti inseriti in apposite liste di "monumenti autorizzati", liberate dai Comuni e dalle istituzioni proprietarie. L'inserimento è gratuito, e se un luogo che vorresti immortalare non è ancora in lista puoi farti tu stesso portavoce della richiesta presso l'ente. Dal 2022, inoltre, il concorso ha adottato un approccio tematico: castelli e fortificazioni nel 2022, edifici religiosi nel 2023, edifici pubblici e luoghi della memoria nel 2025.
Ed è qui che entrano in gioco i posti che raccontiamo. Nel 2021 si stimava che, degli oltre 68.000 monumenti italiani censiti su Wikidata, soltanto il 23% fosse stato autorizzato. Tradotto: tre monumenti su quattro non avevano via libera per finire in una foto consultabile da tutti. I grandi attrattori hanno migliaia di scatti; sono i siti minori a restare al buio, proprio quelli che meritano di essere documentati.
Pensa ai siti archeologici. Il foro romano di Carsulae, attraversato dalla Via Flaminia, o la distesa di mosaici paleocristiani di Aquileia sono soggetti che cambiano completamente con la luce radente del mattino. L'isola fenicia di Mozia, in mezzo alla laguna di Marsala, e il tempio greco delle Tavole Palatine di Metaponto, solitario nella campagna lucana, sono esattamente il tipo di monumento che su Commons compare con pochissime immagini. Lo stesso vale per le Vie Cave di Sovana scavate nel tufo dagli Etruschi, per il santuario sannita di Schiavi d'Abruzzo e per le rovine cistercensi dell'Abbazia del Goleto in Irpinia.
Capitolo castelli e cinte murarie, il tema del 2022. Il castello ducale di Bisaccia, affacciato sull'alta valle dell'Ofanto, le mura cinquecentesche di Glorenza in Val Venosta e il borgo murato di Pereta nella Maremma collinare sono soggetti fotografici generosi: una porta, una torre, un camminamento bastano per uno scatto da concorso. E perfino un sito linguistico come Bova, in Calabria, con i suoi resti e il borgo arroccato, è documentazione preziosa.
Wiki Loves Monuments esiste in decine di Paesi, ciascuno con le proprie regole e liste. Se viaggi all'estero a settembre, puoi contribuire anche lì: alla fortezza a stella di Almeida in Portogallo, alla cittadella di Kamianets-Podilskyi sospesa nel canyon ucraino, alle mura medievali di Maderuelo affacciate sul lago di Segovia.
Tre cose da ricordare prima di partire. Primo: il concorso non dà privilegi d'accesso, quindi rispetta divieti di treppiede o flash e paga il biglietto dove richiesto. Secondo: in Italia controlla che il monumento sia tra quelli autorizzati per l'anno in corso, oppure attivati per farlo inserire. Terzo: carica le foto entro il 30 settembre. La ricompensa più concreta non è il premio, ma vedere comparire la tua immagine accanto a un luogo che, fino a quel momento, su internet era praticamente invisibile.