Toscana lontano dalle folle: borghi nascosti oltre le mete classiche
Borghi nascosti della Toscana poco conosciuti: tufo etrusco, Maremma, Valdarno e angoli segreti di Firenze oltre le mete classiche.
Chi cerca borghi nascosti in Toscana poco conosciuti di solito parte già stanco delle code: la fila per salire sulla torre a San Gimignano, il parcheggio introvabile a Siena nei weekend di maggio, i pullman che scaricano centinaia di persone in piazza a mezzogiorno. Eppure basta spostarsi di qualche decina di chilometri dalle mete da cartolina per trovare una Toscana fatta di pietra, tufo e silenzio vero, dove si entra in chiesa senza biglietto e si pranza in trattoria parlando con chi cucina. Questa guida raccoglie i posti che usiamo come base per costruire itinerari diversi: il sud etrusco, la Maremma collinare, il Valdarno e perfino una Firenze laterale che quasi nessun visitatore conosce.
Si comincia dall'angolo più scenografico, l'area del tufo al confine con il Lazio. Qui i paesi sono letteralmente scolpiti dentro speroni di roccia vulcanica. Pitigliano, arroccata su una cresta e soprannominata la "piccola Gerusalemme" per la sua storica comunità ebraica, va vista al tramonto dal belvedere della Madonna delle Grazie e poi attraversata a piedi tra le cantine scavate e il ghetto. A pochi chilometri c'è la sorella minore: Sovana e le sue Vie Cave, corridoi alti anche venti metri intagliati a mano dagli Etruschi nel tufo, che portano alla necropoli e alla Tomba Ildebranda. Chi ha un giorno in più completa il triangolo con Sorano, la "Matera della Toscana", senza dover prenotare nulla.
Scendendo verso il mare, la Maremma collinare regala borghi murati minuscoli e quasi spopolati. Pereta, frazione di Magliano in Toscana, è un anello di mura medievali con una torre dell'orologio e poche case di pietra: ci si arriva tra vigne e oliveti, e in un'ora si gira tutto. È la tappa ideale per spezzare la corsa verso le spiagge dell'Argentario, fermandosi dove gli altri tirano dritto. Sempre in questa parte di Toscana, a una ventina di chilometri dal tufo, conviene programmare l'arrivo a Saturnia all'alba: le terme libere della Cascata del Mulino sono gratuite e bellissime, ma di giorno sono prese d'assalto. Presentarsi alle sette del mattino cambia completamente l'esperienza.
Dall'altra parte della regione, nell'Appennino orientale, c'è la Valtiberina, terra di confine con Umbria e Marche. Anghiari si conquista salendo a piedi lungo la ripida via che taglia il centro storico, tra botteghe artigiane vere e la pianura della famosa battaglia che Leonardo avrebbe dovuto dipingere. È un borgo che vive ancora di mestieri e mercati, non di souvenir. Da qui si raggiunge facilmente il Casentino, con i suoi castelli e le abbazie nei boschi, per chi vuole prolungare l'itinerario verso l'interno.
Nel cuore agricolo della regione, tra Siena e la costa, sorge una delle immagini più potenti della Toscana minore: San Galgano, un'abbazia cistercense gotica rimasta senza tetto, con il cielo al posto delle volte e l'erba al posto del pavimento. Sulla collina sopra, nella cappella rotonda di Montesiepi, c'è una vera spada conficcata nella roccia. È a meno di un'ora da Siena ma resta sorprendentemente tranquilla nei giorni feriali.
Spostandosi a nord, nel Valdarno tra Firenze e Arezzo, si nasconde una stravaganza assoluta: il castello di Sammezzano, un palazzo in stile moresco-orientalista con sale dipinte in mille colori, oggi chiuso e aperto solo in occasioni speciali, immerso in un parco storico. Vicino ci sono le Balze, calanchi d'argilla che ricordano paesaggi del deserto: un binomio inatteso a mezz'ora dall'aeroporto di Firenze.
E proprio Firenze, la città più visitata della Toscana, conserva angoli dove il rumore svanisce. A pochi passi dalla calca, il Chiostro dello Scalzo custodisce un ciclo di affreschi monocromi di Andrea del Sarto, spesso visitabile in completa solitudine. A due passi dall'Accademia, il Giardino dei Semplici e i cortili di San Marco offrono l'orto botanico più antico della città e chiostri silenziosi mentre fuori si fa la fila per il David.
Se questi nove luoghi non bastano, la Toscana nascosta continua: Isola Santa, borgo di pescatori in pietra affacciato su un lago smeraldo nella Garfagnana selvaggia; la Lunigiana di Pontremoli, Bagnone e Verrucola, terra di castelli dei Malaspina; il Pratomagno e i suoi paesi in quota d'estate. Sono i tasselli con cui costruiamo gli itinerari più lenti del blog, lontano dalle code e vicino alla Toscana che si vive davvero.