Il Chiostro dello Scalzo: un capolavoro in bianco e nero nel cuore di Firenze
A pochi passi da San Marco, un piccolo chiostro custodisce gratuitamente le Storie di San Giovanni Battista affrescate da Andrea del Sarto: una galleria intera dipinta a chiaroscuro, senza colore e quasi senza folla.
Foto: No machine-readable author provided. Sailko assumed (based on copyright claims). (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Mentre poco lontano si formano file interminabili davanti agli Uffizi e all'Accademia, in via Cavour una porta discreta si apre su uno dei segreti meglio custoditi di Firenze. Il Chiostro dello Scalzo e' un cortile minuscolo, scandito da snelle colonne, dove non si entra per ammirare una sola opera celebre ma per immergersi in un ambiente intero dipinto da una sola mano. Qui non c'e' biglietteria affollata, non c'e' clamore: spesso si resta soli con le pareti.
Cio' che rende questo luogo straordinario e' la sua tecnica. Andrea del Sarto, tra il 1509 e il 1526, affresco' le pareti con le Storie di San Giovanni Battista interamente a monocromo, un chiaroscuro di soli toni di grigio che imita la scultura e il bassorilievo. Senza colore, le scene acquistano una solennita' sospesa, quasi un sogno scolpito sulla pietra. Due episodi furono eseguiti dal Franciabigio durante un soggiorno francese dell'artista, ma l'insieme conserva una coerenza rara.
Il chiostro era la sede di una confraternita dedicata a San Giovanni Battista, e a questa funzione devota deve la sua atmosfera raccolta. Le scene si leggono lentamente, una dopo l'altra, come le pagine di un racconto che gira lungo le pareti. Le quattro figure delle virtu' accompagnano gli ingressi. Tutto invita al silenzio, una sobrieta' che e' parte stessa del messaggio del luogo.
Il vantaggio piu' concreto, per chi cerca alternative all'overtourism fiorentino, e' anche pratico: l'ingresso e' gratuito. Gli orari, pero', sono limitati e ruotano su alcuni giorni della settimana e domeniche e sabati alterni, quindi conviene verificare l'apertura prima di presentarsi. Bastano venti minuti di visita, ma valgono come un'ora intera dentro un museo affollato.
Visitare lo Scalzo significa scegliere un altro ritmo di Firenze. Lo si raggiunge a piedi da Piazza San Marco e si puo' abbinare a una passeggiata nei dintorni, lontano dai percorsi battuti. E' la prova che la citta' piu' visitata d'Italia conserva ancora angoli dove l'arte si gusta in pace, rispettando i luoghi e chi li abita.