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Costiera Amalfitana senza ressa: alternative a Positano meno care e affollate

Cerchi un'alternativa a Positano? Borghi del Cilento, scorci di Napoli e dell'Irpinia: la Campania bella senza folla né prezzi gonfiati.

Costiera Amalfitana senza ressa: alternative a Positano meno care e affollate

Positano è bellissima, e si vede: in alta stagione la Via Krupp e la spiaggia Grande diventano un imbuto di persone, i parcheggi superano i 30 euro al giorno e una notte sotto la cupola di Santa Maria Assunta parte da cifre a tre zeri. Se cerchi un'alternativa a Positano che mantenga il mare, la pietra e la cucina campana ma tolga la ressa (e dimezzi il conto), la buona notizia è che la Campania è molto più larga di quei pochi chilometri di costiera. Bastano trenta-quaranta minuti, o un treno regionale, per cambiare completamente atmosfera e prezzi.

La prima mossa è scendere verso sud, nel Cilento. È la costiera che i campani scelgono quando la Amalfitana diventa insostenibile: spiagge ampie e lunghe anche chilometri (a Positano sono calette tra gli scogli), bandiere blu a ripetizione e tariffe oneste. Castellabate, Acciaroli, Palinuro e Marina di Camerota offrono mare turchese senza il salasso. E l'entroterra cilentano regala soste che la Amalfitana non ha: a Roscigno Vecchia cammini in un paese abbandonato per le frane di inizio Novecento, con la piazza, la fontana e la chiesa rimaste intatte come un set a cielo aperto. Più a sud, nel Vallo di Diano, vale la deviazione il battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte a Padula, una vasca del IV-V secolo alimentata da una sorgente che sgorga ancora oggi sotto le volte.

Se invece resti vicino a Salerno ma vuoi evitare il muro d'auto della statale, punta sull'altura sopra la piana: la grotta-santuario di San Michele a Olevano sul Tusciano è una cavità con cappelle altomedievali affrescate, raggiungibile a piedi su prenotazione, dove al posto del selfie in fila trovi silenzio e un panorama che arriva fino al mare. È il tipo di esperienza che la costiera, ormai, fatica a dare.

C'è poi l'alternativa più sottovalutata: Napoli. Tanti la usano solo come scalo per il traghetto, ma il capoluogo è una città di mare a tutti gli effetti, e molto più economica. A Borgo Marinari, sotto Castel dell'Ovo, e nel Pallonetto di Santa Lucia hai il porticciolo dei pescatori, la passeggiata sul lungomare e una frittura a prezzi da quartiere, non da brand. Dietro le quinte turistiche, il Rione Sanità è oggi uno dei posti più vivi: le scale "ad ali di falco" progettate da Sanfelice sono barocco puro nascosto nei cortili, e pochi metri sotto si scende all'ipogeo greco della Cripta dei Cristallini, camere sepolcrali ellenistiche riaperte da poco. Sempre in zona, le Catacombe di San Gennaro raccontano la Napoli paleocristiana con affreschi e gallerie su due livelli. E se vuoi capire la città vera senza il fiume di gente che ormai intasa via dei Tribunali, il Cortile delle Statue a due passi dai Quartieri Spagnoli mostra come l'autentico e l'affollato convivano a pochi metri di distanza: basta sapere dove svoltare.

Per chi è disposto a lasciare del tutto il mare in cambio di prezzi bassi e strade vuote, l'Irpinia è la Campania più segreta. A Bisaccia, in alta Irpinia, il castello ducale e il borgo di pietra guardano verso la Puglia, e i ristoranti costano una frazione di quelli costieri. Nelle colline vicino a Sant'Angelo dei Lombardi le rovine cistercensi dell'Abbazia del Goleto regalano il tipo di quiete che a Ravello, ormai, si paga cara. E verso Caserta, a Capua antica, la basilica di Sant'Angelo in Formis custodisce un ciclo di affreschi romanici dell'XI secolo che vale da solo il viaggio: una "Cappella Sistina del Medioevo" senza biglietteria a sbarramento né code.

Un'ultima nota pratica. Se proprio non vuoi rinunciare alla Amalfitana, il trucco non è il luogo ma il calendario: punta su Atrani, Minori, Maiori o Scala, dormici e muoviti in traghetto o in bus (l'auto qui è solo un costo e uno stress), e scegli aprile, maggio o ottobre. Fuori da luglio e agosto, perfino Positano torna respirabile. Ma se l'obiettivo è spendere meno e camminare senza gomito a gomito, le alternative qui sopra ti danno la stessa Campania, con più spazio e più verità.

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