San Giovanni in Fonte a Padula: il battistero nato da una sorgente
Nel Vallo di Diano sopravvive uno dei battisteri paleocristiani piu antichi d'Occidente, costruito su una sorgente perenne che ancora oggi riempie da sola la sua vasca: un luogo silenzioso a pochi passi dalla celebre Certosa di Padula.
Foto: FrancyT18 (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
A pochi chilometri dalla monumentale Certosa di San Lorenzo, dove arrivano i pullman e i flussi turistici del Vallo di Diano, c'e un edificio che quasi nessuno cerca. Il Battistero di San Giovanni in Fonte sorge isolato in localita Fonti, tra i campi al confine tra Padula e Sala Consilina, e dall'esterno sembra poco piu di un casolare di pietra. Dentro, custodisce una delle storie cristiane piu antiche d'Italia.
La sua fondazione risale all'epoca tardoantica, tra i battisteri piu antichi dell'intero Occidente. Sorgeva accanto all'antico abitato di Marcellianum, nel territorio della citta di Cosilinum, in un punto dove la fede nascente si innesto su luoghi gia carichi di sacralita. La caratteristica che lo rende unico al mondo e una sola: la vasca battesimale non veniva riempita d'acqua portata da fuori, ma da una sorgente perenne che sgorga proprio sotto il pavimento. L'acqua, qui, e parte dell'architettura.
Le cronache raccontano che nella notte di Pasqua, riservata ai battesimi, la sorgente si gonfiava e l'acqua saliva fino a colmare la vasca, un prodigio che faceva di Marcellianum meta di pellegrinaggio. Abbandonato il borgo nei secoli delle guerre e delle incursioni, il battistero passo poi ai Benedettini e, in eta normanna, ai cavalieri templari. Restano tracce di affreschi e l'eco di quel lungo passaggio di mani.
Oggi il luogo e spoglio, a tratti malinconico, ma proprio per questo intenso. Si visita in pochi minuti, spesso in solitudine, ascoltando il rumore dell'acqua che continua a scorrere come duemila anni fa. Non aspettatevi servizi, code o biglietterie affollate: gli orari sono limitati, conviene informarsi prima presso il Comune di Padula o le associazioni locali che lo gestiscono.
Abbinatelo a una passeggiata nel borgo di Padula e a una visita alla Certosa, ma concedete a San Giovanni in Fonte il suo tempo. E uno di quei posti che ripagano chi sa fermarsi a guardare un filo d'acqua e a immaginare quanto sia antico.