Napoli, Campania, Italia

Le scale ad ali di falco del Rione Sanità: il barocco segreto di Napoli

Nei cortili del Rione Sanità, lontano dalle folle di Spaccanapoli, si nascondono le scale aperte di Ferdinando Sanfelice, vere quinte teatrali del barocco napoletano ancora abitate.

Le scale ad ali di falco del Rione Sanità: il barocco segreto di Napoli

Foto: Mentnafunangann (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons

A pochi passi dal Museo Archeologico, oltre l'arco che immette nel Rione Sanità, Napoli cambia ritmo. Qui i flussi turistici di Spaccanapoli e via San Gregorio Armeno si diradano e restano i vicoli stretti, le bancarelle di frutta, il vociare dei residenti. È un quartiere a lungo tagliato fuori dalla città, oggi rinato grazie al lavoro delle cooperative di comunità che gestiscono le vicine catacombe. Ed è proprio qui, dietro portoni anonimi, che si apre il volto barocco più sorprendente e nascosto della città.

Il segreto si chiama scala aperta. In via dei Vergini, al civico 19, il Palazzo dello Spagnolo custodisce nel suo cortile una doppia rampa che sembra spalancarsi come un paio di ali. La soluzione, soprannominata "ali di falco", è la firma dell'architetto Ferdinando Sanfelice, che progettò il palazzo nel 1738. Non è una scala qualsiasi: i ballatoi incrociati, gli stucchi chiari, le arcate sovrapposte trasformano lo spazio in una quinta teatrale, pensata perché la vita degli abitanti si svolgesse in scena.

A poca distanza, nella zona dell'Arena alla Sanità, l'architetto firmò anche la propria residenza, il Palazzo Sanfelice, con un'altra scala monumentale, più severa ma altrettanto scenografica. Due cortili gemelli che si rispondono nel cuore del rione, raccontando un'idea di barocco intimo, domestico, lontano dalla magniloquenza delle chiese del centro.

Va detto con chiarezza: questi non sono musei. Sono palazzi ancora abitati, dove i panni stesi attraversano le rampe e i bambini giocano sui gradini. L'ingresso ai cortili è in genere libero durante il giorno, ma si entra come ospiti, in silenzio, rispettando la privacy di chi ci vive. Niente droni, niente schiamazzi, niente sessioni fotografiche invadenti: il modo migliore per scoprire questo angolo è muoversi lenti, lasciando un piccolo segno solo nei bar e nelle botteghe del quartiere.

Il Rione Sanità si gira a piedi in mezza giornata, magari abbinando le catacombe di San Gennaro e una sosta in pasticceria. Vale la pena venire fuori dall'alta stagione, quando anche qui i pochi visitatori si concentrano: una mattina di mezza settimana è il momento perfetto per avere i cortili quasi tutti per sé.

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