Mercati storici e dell'antiquariato fuori dai circuiti turistici
Guida ai mercati storici e dell'antiquariato meno turistici d'Italia, da Torino a Palermo, con date reali e angoli di città da abbinare.
Chi cerca mercati storici e di antiquariato poco conosciuti in Italia di solito finisce per girare in tondo nelle stesse due o tre fiere blasonate. Eppure quasi ogni città ha il suo appuntamento mensile fatto di banchi di rame, vecchie cartoline, mobili da svuotare-casa e libri impolverati: eventi reali, gratuiti, con una cadenza fissa che si può segnare in agenda. Qui ne raccogliamo una decina, scelti per la qualità della merce e per il contesto urbano che li circonda. Perché un mercato vale anche per quello che c'è dietro l'angolo: per ogni tappa indichiamo un luogo da abbinare a pochi passi.
Si parte da Torino con il **Gran Balon**, l'edizione "grande" del Balon di Borgo Dora che si tiene la seconda domenica di ogni mese (il Balon ordinario delle pulci è invece il sabato). È il regno dei rigattieri e del modernariato vero, con prezzi ancora trattabili. Finito il giro, basta risalire verso il centro per cercare la Cavallerizza Reale, il cortile sabaudo dimenticato a due passi dal Po.
A Milano l'appuntamento è il **Mercatone dell'Antiquariato sul Naviglio Grande**, l'ultima domenica del mese: quasi due chilometri di banchi selezionati lungo l'Alzaia, dall'argenteria ai vinili. Prima della folla, infilatevi nel Vicolo dei Lavandai, il vecchio lavatoio che racconta la Milano d'acqua da cui sono nati i Navigli stessi.
Bologna ha uno dei mercati più scenografici e meno turistici: il **Mercato Antiquario Città di Bologna**, il secondo sabato e la seconda domenica del mese (esclusi luglio e agosto), in piazza Santo Stefano. Un centinaio di espositori riempie lo slargo davanti alla basilica, che è poi il complesso delle Sette Chiese: il chiostro silenzioso è la pausa perfetta tra un banco e l'altro.
In Veneto, l'**Antiquariato in Prato** di Padova anima il Prato della Valle la terza domenica del mese, sulla piazza-isola più grande d'Italia. A pochi minuti c'è uno degli interni più sorprendenti della città universitaria: la scala di marmo del Bo, cuore dell'antico ateneo.
Aosta merita un viaggio a sé per un solo evento, ma irripetibile: la **Fiera di Sant'Orso**, il 30 e 31 gennaio, oltre mille artigiani che riempiono le vie del centro con sculture in legno, pietra ollare, drap di Valgrisenche e i celebri sabot. Non è antiquariato in senso stretto, ma è la fiera artigiana più antica delle Alpi, con la "Veillà" notturna tra i due giorni. Prende il nome dalla collegiata di Sant'Orso, il cui chiostro romanico resta uno degli angoli più belli e meno cercati della città.
Roma offre più di un'alternativa a Porta Portese. Il **Mercato di Ponte Milvio**, lungo il Tevere ogni prima domenica del mese (e il sabato precedente), è il regno di mobili, gioielli e biancheria d'epoca in una zona che pochi turisti raggiungono. La capitale è la città ideale per cucire insieme il mercato e gli angoli nascosti: il fiabesco Quartiere Coppedè, il Passetto del Biscione con il suo affresco "miracoloso", la loggia medievale della Casa dei Cavalieri di Rodi affacciata sui Fori.
A Firenze il **Mercato delle Pulci**, storica istituzione di piazza dei Ciompi oggi trasferita in Largo Annigoni, è aperto tutti i giorni: lampade, stampe, libri di seconda mano e arredi d'epoca davanti al mercato di Sant'Ambrogio. Da qui si raggiunge a piedi il Chiostro dello Scalzo, affrescato in monocromo da Andrea del Sarto, e il quieto Giardino dei Semplici, l'orto botanico mediceo.
Scendendo a Napoli, la **Fiera Antiquaria Napoletana** alla Villa Comunale e il quotidiano mercatino di Antignano al Vomero sono buoni punti di partenza per il collezionismo locale. Poi conviene perdersi nel ventre della città: le scenografiche scale ad ali di falco del Rione Sanità e il contrasto raccontato dal cortile delle statue e i Quartieri Spagnoli.
Chiudiamo in Sicilia. A Palermo il **Mercato delle Pulci** di piazza Domenico Peranni, tra ferro battuto, ceramiche e mobili recuperati, è una tappa diversa dai mercati alimentari di Ballarò e della Vucciria; a breve distanza, San Giovanni degli Eremiti regala le sue cupole rosse e un chiostro arabo-normanno.
Per i più appassionati restano poi i grandi classici da mettere in conto senza affollare le solite mete: la **Fiera Antiquaria di Arezzo**, attiva dal 1968 il primo weekend del mese in piazza Grande, e il **Mercato Antiquario di Lucca**, il terzo fine settimana entro le mura. Una regola vale per tutti: arrivare presto, contrattare con garbo e, soprattutto, verificare sempre le date sui canali ufficiali, perché maltempo e festività possono spostare anche gli appuntamenti più consolidati.