Dove mangiare a Viterbo: acquacotta, lombrichelli e sapori della Tuscia
Guida ai sapori di Viterbo: dall'acquacotta ai lombrichelli, le migliori trattorie del quartiere medievale, osterie con nocciola di Corbarino e consigli per mangiare nella Tuscia.
Viterbo: la cucina della Tuscia che Roma ha dimenticato
Viterbo è la capitale della Tuscia, una regione gastronomica che sta tra Toscana, Umbria e Lazio senza appartenere davvero a nessuna. La cucina viterbese è rustica e potente: nocciole, castagne, funghi porcini, cinghiale, olio extravergine e pasta fatta a mano. È la cucina dei papi medievali e dei contadini che coltivavano la terra vulcanica intorno al lago di Bolsena.
I piatti da non perdere
- Lombrichelli: pasta fatta a mano simile ai pici toscani, conditi con ragù di cinghiale o sugo all'aglione
- Acquacotta viterbese: zuppa contadina con verdure selvatiche, uovo e pecorino — diversa dalla versione maremmana
- Fieno di Canepina: pasta sottilissima fatta a mano, servita con funghi porcini o tartufo
- Cinghiale in umido: stufato lento con pomodoro, rosmarino e olive, servito con polenta
- Nocciola di Viterbo: tonda gentile romana, protagonista di dolci, gelati e creme
- Castagne del Cimino: arrostite, in zuppa, come farina per dolci autunnali
Le zone migliori per mangiare
Quartiere San Pellegrino
Il quartiere medievale meglio conservato d'Italia è anche il cuore gastronomico di Viterbo. Le trattorie qui hanno muri in tufo, volte a botte e menù che non cambiano da generazioni. Atmosfera unica.
Piazza del Plebiscito e centro
La piazza principale e le vie limitrofe hanno ristoranti più formali e osterie con cucina aggiornata. Ideali per chi vuole la tradizione con un tocco contemporaneo.
Zona terme e periferia
Le trattorie fuori dal centro, verso le terme del Bullicame, offrono cucina casalinga a prezzi imbattibili. Frequentate da famiglie viterbesi la domenica.
Tipologie di locali
Trattorie della Tuscia
Cucina contadina in ambienti medievali. Piatti di terra, cacciagione, pasta fatta a mano, vino Est! Est!! Est!!! di Montefiascone. Conto medio: 20-30€.
Osterie e vinerie
Viterbo ha osterie dove si beve il vino locale (Est! Est!! Est!!!, Aleatico, Grechetto) accompagnato da taglieri di prodotti locali. Perfette per un pranzo leggero.
Pasticcerie e gelaterie
La nocciola viterbese è la base di gelati, creme e dolci locali. Le pasticcerie del centro preparano tozzetti (biscotti alle nocciole) e ciambelline al mosto.
Agriturismi
La campagna viterbese è punteggiata di agriturismi dove il pranzo della domenica è un rito: antipasti a non finire, primi fatti a mano, arrosti e dolci casalinghi.
Consigli per risparmiare
- Le trattorie di San Pellegrino hanno menù del giorno a 12-18€
- Gli agriturismi offrono pranzi completi a 20-25€ con quantità impressionanti
- Il mercato del sabato in Piazza della Rocca è perfetto per un picnic
- Le enoteche servono taglieri + bicchiere a 8-12€
- Il gelato alla nocciola costa come qualsiasi altro gelato ma vale il triplo
Esperienze gastronomiche uniche
- Pranzo medievale a San Pellegrino: mangiare in una trattoria dentro un palazzo del XIII secolo
- Degustazione Est! Est!! Est!!!: il vino di Montefiascone (20 minuti) ha una storia leggendaria
- Raccolta nocciole: in autunno le aziende agricole aprono per la raccolta e la degustazione
- Mercato di Piazza della Rocca: sabato mattina, produttori locali con olio, formaggi, miele
- Terme + pranzo: combinare le terme libere del Bullicame con un pranzo in trattoria è la giornata perfetta
Scopri anche
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Dove mangiare a Viterbo?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Dove mangiare a Viterbo è affollata?
Dove mangiare a Viterbo è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Dove mangiare a Viterbo?
Dove mangiare a Viterbo si trova in Viterbo, Lazio, Italia.