Bagni di Lucca: le terme di Byron e Shelley nel fiume
Le sorgenti termali nel fiume Lima, in Garfagnana, dove Byron e Shelley venivano a curarsi: le grandi terme sono abbandonate, restano le pozze libere nel bosco.
Foto: Loriano. (Public Domain) — Flickr
Consigli pratici
- 🅿️ Dove parcheggiare: Il paese si visita meglio a piedi: meglio lasciare l'auto in uno spiazzo ai margini del centro e proseguire a piedi verso il fiume e i sentieri per le sorgenti, che non sono raggiungibili in auto.
- ⏱️ Quanto tempo serve: Mezza giornata: 2-3 ore per raggiungere le sorgenti e fare il bagno, di più se si aggiunge la passeggiata nel centro storico.
- ⚠️ Errori da evitare: Non affidarsi solo alle indicazioni online per trovare i sentieri verso le sorgenti: non sono segnalati in modo ufficiale, quindi conviene informarsi in loco (bar, alloggio) e indossare scarpe da trekking, perché le rocce bagnate intorno alle pozze sono scivolose.
Bagni di Lucca fu una delle stazioni termali più famose d'Europa nel XIX secolo. Byron, Shelley, Heine, Montaigne vi soggiornarono per le cure. Il grande stabilimento termale Jean Varraud, con le sue sale neoclassiche, attraeva l'aristocrazia di mezzo continente, che saliva fin quassù in cerca di acque calde e di un clima di villeggiatura alla moda, tra feste, letture pubbliche e passeggiate lungo il fiume. Poi venne il Novecento, e Bagni di Lucca fu dimenticata.

Oggi il grande stabilimento è chiuso e in attesa di restauro — un rudere elegante affacciato sul fiume Lima, con gli intonaci scrostati e le persiane serrate che lasciano comunque intuire la scala di quello che fu. Ma l'acqua termale non ha smesso di sgorgare: lungo il fiume e nei torrenti laterali si trovano ancora le sorgenti che Byron conosceva, accessibili gratuitamente e quasi sempre deserte, in netto contrasto con l'affollamento delle terme più note della Toscana.
La più accessibile è una cascata di acqua calda che scende da una parete rocciosa nel bosco sopra il paese, raggiungibile con una breve camminata su sentiero. Ci si mette sotto il getto come sotto una doccia naturale, con l'acqua calda che scivola sulla pelle mentre intorno crescono felci e muschio e il rumore dell'acqua copre quello del paese sottostante. È un'esperienza semplice, senza biglietti né orari, che restituisce bene l'idea di cosa fosse il termalismo prima che diventasse un'industria del benessere.
Poco distante, un altro torrente laterale mescola l'acqua termale con quella fredda del corso d'acqua, creando piccole pozze naturali nel bosco. Si sta immersi nell'acqua tiepida con i castagni sopra la testa e la valle della Lima sotto, con la sensazione di aver trovato un luogo che il tempo ha dimenticato. Vale la pena portarsi un telo e delle scarpe adatte a camminare su rocce bagnate, e muoversi con rispetto: sono luoghi informali, non attrezzati, mantenuti puliti solo dal buon senso di chi li frequenta.
Bagni di Lucca stessa merita una passeggiata senza fretta: il centro è un susseguirsi di villini liberty, alberghi chiusi, giardini inselvatichiti dove le piante hanno preso il sopravvento sulle aiuole originarie. Si cammina tra facciate colorate e balconate in ferro battuto, con il fiume che scorre rumoroso sotto i ponti e pochissimi altri turisti in giro, anche nei periodi in cui altre località toscane sono prese d'assalto. Il casino è uno dei più antichi d'Europa — fu autorizzato nel 1837. La chiesa anglicana, costruita per i turisti inglesi, è una bizzarria architettonica nella campagna lucchese, testimonianza di quanto fosse internazionale la clientela che frequentava queste terme.
Il periodo migliore per visitare Bagni di Lucca è la primavera e l'autunno, quando le temperature sono più miti e il bosco intorno al paese cambia colore; l'alta stagione estiva è meglio evitarla, sia per il caldo sia perché il flusso di visitatori nei fine settimana rende meno piacevole l'esperienza delle sorgenti libere. Ci si muove comodamente in auto dalle città vicine, oppure con i collegamenti su gomma che risalgono la valle della Lima; una volta arrivati, il paese e le sorgenti si esplorano bene a piedi. Si combina naturalmente con la Garfagnana, una delle valli più nascoste della Toscana, con i suoi borghi medievali e le Alpi Apuane sullo sfondo, in un itinerario che privilegia le strade secondarie e i tempi lenti rispetto ai grandi assi turistici della regione.
Bagni di Lucca è un luogo dove il glamour del passato convive con l'abbandono del presente: le terme dei poeti sono chiuse, ma l'acqua calda continua a sgorgare dalla terra come se nulla fosse cambiato, e chi arriva oggi la trova più o meno come la trovavano i viaggiatori ottocenteschi, solo senza la folla.
Guide pratiche
Info pratiche
Quando è il momento migliore per andare a Bagni di Lucca?
Consigliamo gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre, il periodo in cui si trova meno folla.
Quanto è turistica Bagni di Lucca?
Bagni di Lucca è quasi deserta se paragonata alle mete più battute.
Qual è la posizione di Bagni di Lucca?
Bagni di Lucca si trova nell'area di Garfagnana, Toscana, Italia.
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Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Bagni di Lucca ~3 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto internazionale Galileo Galilei PSA ~39 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.