Lombardia insolita: borghi nascosti e luoghi poco conosciuti lontano da Milano
Lombardia luoghi insoliti: affreschi altomedievali, eremi sul lago, incisioni rupestri e cortili segreti, da Milano alle valli e ai laghi.
Quando si pensa alla Lombardia vengono in mente il Duomo, i Navigli affollati e lo shopping di Milano. Ma fuori dalle vetrine, e spesso a meno di un'ora dalla città, c'è una regione fatta di valli alpine, laghi prealpini e pianure attraversate da fiumi lenti. Questa guida ai luoghi insoliti della Lombardia raccoglie mete dove arrivi senza fila al biglietto: affreschi di milleduecento anni fa, eremi aggrappati alla roccia, incisioni rupestri preistoriche e cortili che nemmeno i milanesi conoscono. Si possono incastrare in una gita di un giorno o in un weekend, e quasi tutte sono raggiungibili in treno o con un breve tratto in auto.
Partiamo dal Varesotto, dove le colline nascondono uno dei cicli pittorici più importanti dell'alto medioevo europeo: gli affreschi di Santa Maria foris portas a Castelseprio, riscoperti solo nel 1944 sotto strati più tardi e oggi parte del sito UNESCO "I Longobardi in Italia". L'esecuzione, di mano probabilmente orientale, conserva una freschezza che spiazza chi se la trova davanti in una chiesa di campagna quasi vuota. Sempre in provincia di Varese, ma sul versante del Lago Maggiore, vale la discesa all'Eremo di Santa Caterina del Sasso, un monastero del Duecento incastrato in una parete a strapiombo sull'acqua: ci si arriva con una scalinata o un ascensore scavato nella roccia, e il colpo d'occhio dal porticato ripaga la fatica.
Verso est, in provincia di Lecco, un'altra salita premia chi la affronta: San Pietro al Monte sopra Civate si raggiunge solo a piedi, con circa un'ora di sentiero, ed è una delle massime espressioni del romanico lombardo, con stucchi e affreschi che pochi associano a questa regione. Più a nord, in Valtellina e nelle valli bergamasche, la Lombardia diventa decisamente alpina: chi cerca incisioni rupestri trova nella roccia di Naquane in Val Camonica un parco archeologico — anch'esso UNESCO, il primo italiano iscritto nel 1979 — con migliaia di figure scolpite dai Camuni nell'arco di millenni: cacciatori, guerrieri, mappe e simboli che si leggono a cielo aperto.
Scendendo in pianura, la provincia di Pavia regala una pausa silenziosa nel cuore della città universitaria: i chiostri dell'Università di Pavia, con le loro magnolie e i porticati cinquecenteschi, sono uno spazio aperto al pubblico dove studiavano Spallanzani e Volta. E proprio al confine occidentale della regione, sulle sponde del Ceresio, il Battistero di Riva San Vitale custodisce una vasca battesimale del V secolo: tecnicamente è in Canton Ticino, ma fa parte della stessa civiltà dei laghi lombardi e si raggiunge in pochi minuti dal confine.
Anche Milano, però, ha angoli sorprendenti per chi sa dove guardare. Nel quartiere dei Navigli, il Vicolo dei Lavandai conserva il lavatoio coperto dove fino al primo Novecento si lavavano i panni della città, un fazzoletto di legno e pietra a due passi dalla movida. A pochi isolati dal Duomo, le Cinque Vie e la Ca' de Sass raccontano la Milano medievale e i suoi cortili di pietra, mentre il Quadrilatero del Silenzio è uno scrigno di palazzi Liberty e Déco intorno a via Mozart, perfetto per una passeggiata senza meta. E dietro Corso Magenta si nascondono la vigna che Ludovico il Moro donò a Leonardo e la chiesa di San Maurizio, interamente affrescata da Bernardino Luini.
Se hai ancora giorni a disposizione, la regione offre molto oltre a queste tappe. Vale una deviazione il villaggio operaio di Crespi d'Adda, capsula del tempo ottocentesca anch'essa UNESCO; la città ideale rinascimentale di Sabbioneta, nel Mantovano, con la sua pianta a stella; Monte Isola sul Lago d'Iseo, l'isola lacustre più grande del Sud Europa, che si gira a piedi o in bici; il borgo postale di Cornello dei Tasso in Val Brembana; e la surreale città fantasma di Consonno, sopra Lecco, sogno incompiuto di una "Las Vegas della Brianza".
Il consiglio pratico: per i siti di montagna e i laghi punta sulla bella stagione e sui giorni feriali, mentre i cortili e gli affreschi cittadini si godono tutto l'anno e danno il meglio quando il turismo di massa è altrove. Quasi tutte queste mete chiedono solo un treno regionale e un po' di curiosità — la Lombardia insolita comincia appena fuori dalle rotte che già conosci.